Il Nazionale

Cronaca | 24 novembre 2022, 15:39

Due giovani tentano di scippare una donna nel centro di Canale. La denuncia del sindaco: "Armi spuntate sulla sicurezza in paese"

La centrale piazza Italia teatro del fatto, avvenuto nelle prime ore del mattino di ieri. Indagano i Carabinieri della locale stazione

Due giovani tentano di scippare  una donna nel centro di Canale.  La denuncia del sindaco: "Armi spuntate sulla sicurezza in paese"

Ha suscitato comprensibile allarme il fatto di cronaca verificatosi in centro a Canale nelle prime ore di ieri, mercoledì 23 novembre. Erano da poco passate le 5 del mattino quando una donna di circa quarant’anni, residente in paese, che diretta al lavoro stava attraversando a piedi piazza Italia, a pochi passi dal municipio, è stata affrontata da due giovani che hanno tentato di scipparle la borsetta.

La donna ha opposto resistenza e nel farlo sarebbe anche caduta a terra, allorché i due ragazzi si sono dati alla fuga.

La dinamica del fatto, che vista la resistenza opposta dalla donna integrerebbe i presupposti penali non più dello scippo, ma del più grave reato di tentata rapina, porterebbe comunque a escludere che la malcapitata si sia trovata di fronte a delinquenti di consumata esperienza.

Per accertare i contorni dell’accadimento, che non ha precedenti recenti nel tranquillo centro della Sinistra Tanaro, stanno indagando i Carabinieri della locale Stazione.

Una conferma di quanto avvenuto arriva anche dal sindaco Enrico Faccenda, che stigmatizza l’accaduto come l’opera di "due criminali alquanto maldestri", viste le modalità in cui si è consumato, ma che al contempo denuncia la crescente difficoltà, da parte dell’Amministrazione comunale come delle forze dell’ordine, di assicurare un corretto presidio di sicurezza sul territorio.

"Non abbiamo elementi – premette il primo cittadino – per dire chi possa essersi reso responsabilità di un’azione tanto grave quanto assurda. Certamente ogni giorno di più registriamo questo senso di disagio nel verificare come, a noi come alle forze dell’ordine, manchino gli strumenti per contrastare i comportamenti al limite della legalità che sempre più frequentemente hanno per protagonisti piccole frange di giovanissimi, purtroppo lasciati a loro stessi. Parliamo di piccoli atti vandalici, episodi di bullismo sui pullman e fatti simili per i quali non si può dire che siamo di fronte a baby gang, perché così non è, ma nemmeno possiamo dire che problematiche non ne esistano. E che queste non richiederebbero di essere affrontate e arginate, in qualche modo".

Obiettivo polemico del primo cittadino è anche la non sempre facile convivenza con la quindicina di giovanissimi ospiti di una casa di accoglienza per minori rifugiati non accompagnati presente in paese.
"Vorrei essere chiaro e non essere frainteso – dice Faccenda –: non esistono ragazzi di per sé cattivi o difficili. Ma se situazioni come queste vengono lasciate a loro sé, senza che all’accoglienza si accompagni una minima progettualità, un affiancamento a un percorso di studi o di lavoro, quella che prevale diventa la logica del branco. In situazioni simili un Comune può sorvegliare in termini sugli aspetti legali e burocratici, ma fuori da quelli è praticamente impotente. Qui abbiamo una situazione che periodicamente dà problemi, ma nessuno interviene".

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