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Politica | 14 ottobre 2022, 11:37

Grattacielo della Regione, fine della telenovela. "Chiediamo scusa a residenti e negozi. Inizia un'epoca nuova" [FOTO]

Cerimonia di inaugurazione in via Nizza. I 1.062 giorni sono diventati 11 anni. Cirio: "Oggi si sana una ferita". Lo Russo: "Mai più modalità simili per i lavori pubblici"

Grattacielo della Regione, fine della telenovela. "Chiediamo scusa a residenti e negozi. Inizia un'epoca nuova" [FOTO]

Quasi 285mila euro di spese, in tutto, 204 metri e mezzo di altezza, 42 piani fuori terra. Oltre 15 milioni di chili di ferro e carpenterie. Una superficie di oltre 5.500 metri quadri. Spazi per 2.200 dipendenti. Sono alcuni numeri che accompagnano l'inaugurazione del Grattacielo della Regione Piemonte, in via Nizza, al termine di un percorso che ha assunto i tempi e le caratteristiche di una telenovela. E che oggi arriva alla sua puntata finale.

"Sappiamo le difficoltà vissute da residenti e negozi"

Ma tra i dati ci sono anche 1.062 giorni di lavorazione previsti che sono diventati 11 anni, fallimenti, ritardi. "Non posso trascurare i disagi subiti in tutti questi anni da cittadini e negozianti - dice l'assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano -, ma da oggi inizia una nuova era, di prestigio e rilancio per quest'area, plastica dimostrazione di un'intuizione avuta dall'allora presidente della Regione, Enzo Ghigo".

"Saniamo una ferita"

"Non sono stati molti i momenti belli, in questi anni, ma oggi saniamo una ferita inferta alla credibilità delle istituzioni - concorda il governatore del Piemonte, Alberto Cirio -. Non è possibile che un terreno comprato nel 2004 trovi oggi la sua conclusione nei lavori. Tutta la politica deve chiedere scusa, ma vanno anche cambiate le leggi, se sono motivo di lungaggini".

L'esempio del grattacielo di Intesa San Paolo "ha mostrato come gemelli della stessa mamma, Torino, hanno seguito tempi diversi, tra pubblico e privato. Per questo bisogna chiedere scusa e ravvedersi".

"Mai più modalità simili per le opere pubbliche"

"Chiediamo scusa a nome di tutti anche noi, ai cittadini torinesi, se abbiamo abusato della loro pazienza. Non vogliamo più ripetere una modalità simile legata alle opere pubbliche - concorda Stefano Lo Russo, sindaco di Torino -. Ma oggi è una giornata di festa, perché in questa zona si comincia un processo di riqualificazione urbana senza pari in Italia, con la Città della Salute. Un tassello fondamentale per l'offerta sanitaria, ma non solo. La lontananza dal centro e da Palazzo Civico non impedirà di portare avanti la concordia istituzionale con il presidente Cirio e la sua giunta".

Massimiliano Sciullo e Andrea Parisotto

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