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Politica | 21 settembre 2022, 17:23

Bollette dell'energia elettrica quasi quadruplicate. "Chi chiede il voto se ne rende conto? Ha un piano?"

A lanciare l'allarme (tra gli altri), il sindaco di Montiglio Dimitri Tasso. Uno degli storici negozi del paese sta per chiudere i battenti: "Per un sindaco è una ferita aperta". Anche il Cicchetto di Asti posta la bolletta: "E qualcuno parla d'altro?"

Bollette dell'energia elettrica quasi quadruplicate. "Chi chiede il voto se ne rende conto? Ha un piano?"

Bollette non solo raddoppiate, a volte quadruplicate e sono sempre più numerose le segnalazioni sui social di persone e aziende alle prese con un disastro economico senza precedenti.

Molti si ingegnano su come ammortizzare i costi, altri su come incrementare i guadagni, tanti, troppi, pensano di chiudere un'attività che fino a pochi mesi fa permetteva una vita dignitosa per sé e la famiglia.

Quali le priorità del futuro Governo?

Per un amministratore si impongono riflessioni, tanto più che tra una manciata di giorni si voterà e sul tavolo del futuro Governo ci sarà la priorità (o dovrebbe esserci) di non avere un Paese sul lastrico.

In questi giorni il titolare del Cicchetto di Asti, Franco Cavallero, si è unito al coro degli imprenditori che fanno i conti con un caro energia che non ha precedenti.

"E qualcuno parla d’altro - scrive pubblicando le sue bollette di agosto 2021 e 2022 -. Uno stato che permette questa speculazione, andrebbe messo sotto accusa e processato per tradimento della costituzione".

A Montiglio chiude un'attività storica

Affermazioni dure, durissime che trovano conferma e sconforto nel post pubblicato oggi dal sindaco di Montiglio, Dimitri Tasso alla luce del fatto che una delle attività storiche del paese sta per chiudere i battenti.

Un confronto stridente con la prossima Fiera del Tartufo che profuma di benessere.

"Anche se ci stiamo preparando alla Festa del Tartufo e vorremmo dire che va tutto bene mi duole scrivere questo post", scrive Tasso.

"Ogni volta che un’attività chiude per un sindaco è sempre una ferita aperta e molte volte mi sono chiesto se potevo fare di più per evitarlo. Questa volta ci si sente inermi. L’attività che sta chiudendo in una nostra frazione è rimasta schiantata dalle bollette dell’energia quadruplicate. Un’altra è in dubbio. Se non si interviene con urgenza chiuderemo le stalle quando i buoi saranno già scappati".

L'attività chiuderà tra una decina di giorni, poco prima dell'inaugurazione della Fiera ed è doveroso che un sindaco si interroghi sulla situazione

"Per le nostre piccole realtà i margini per le attività sono striminziti e non è possibile sopravvivere con questo disastro. Mi chiedo - conclude - se chi sta chiedendo il voto abbia un piano serio o almeno se ne renda conto".

Betty Martinelli

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