Il Nazionale

Eventi e Turismo | 17 agosto 2022, 11:04

Brebbia dà un calcio al cancro, nel ricordo incancellabile di Erika

Una giornata dedicata ai bambini quella in programma il 28 agosto allo stadio brebbiese con minitornei di pallone aperti a tutti. Ingresso a offerta libera destinato alle associazioni Progetto Erika Fuck The Cancer e Articolo Tre. Papà Gibe invita tutti a partecipare: «C'è l'idea di dedicare una borsa di studio a Erika»

Brebbia dà un calcio al cancro, nel ricordo incancellabile di Erika

Brebbia dà un calcio al cancro nel ricordo incancellabile di Erika Gibellini, scomparsa nel 2016 a soli 15 anni dopo aver lottato come una leonessa contro il tumore.

L'appuntamento è per domenica 28 agosto allo stadio comunale del paese in via Garibaldi a partire dalle 9.30. 

Si tratta di una nuova iniziativa voluta dall'instancabile papà Gibe, Massimiliano Gibellini e dall'associazione Progetto Erika Fuck The Cancer, che sta facendo cose straordinarie raccogliendo fondi per progetti per la lotta contro il cancro, soprattutto a favore dei bambini che lottano contro la malattia e dei quali Erika è l'angelo custode. 

E proprio ai più piccoli è dedicata l'iniziativa di domenica 28 agosto allo stadio comunale di Brebbia, con minitornei di calcio aperti a tutti i bambini, che partiranno dalle 9.30.

La manifestazione organizzata dall'Acd Brebbia si protrarrà per tutta la giornata; saranno attivi servizio bar e musica, saranno presenti anche giochi gonfiabili. Alle 12 verrà aperto lo stand gastronomico con panini, patatine, salamelle e birra. Alle 18 si giocherà la partita tra il team Fuck The Cancer e il Brebbia. 

L'ingresso a offerta libera sarà destinato alle associazioni Progetto Erika Fuck The Cancer e Articolo Tre, che si occupa di sostegno alle fragilità. 

«Siamo molto legati a Brebbia dove abbiamo abitato per moltissimo tempo - racconta papà Gibe - e invitiamo tutti a partecipare all'evento del 28 agosto. Stiamo ragionando su nuovi progetti per il prossimo anno, l'idea è quella di dedicare una borsa di studio a Erika».

Matteo Fontana

Commenti

Ti potrebbero interessare anche: