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Eventi e Turismo | 23 giugno 2022, 17:27

Si inaugura a Tarantasca il centro medico dedicato al Parkinson, ma non solo

Sabato 25 giugno nei locali della ex Allione. Sarà polo neurologico e sede di Parkimaca, associazione nata per aiutare malati neurologici e famigliari

Si inaugura a Tarantasca il centro medico dedicato al Parkinson, ma non solo

Si inaugura sabato 25 giugno alle 17.30 a Tarantasca in piazza Marconi, 7  il centro medico dedicato al Parkison e ad altre malattie neurologiche.

Va Lentina la lumachina simbolo della nostra associazione si mette il camice bianco- afferma Claudio Rabbia presidente di Parkimaca, onlus che da alcuni mesi ha iniziato le attività nel centro, ex sede della Allione, puntando all’apertura del primo polo neurologico cuneese.

Il professor Alessandro Mauro, ordinario di Neurologia, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all’Università degli studi di Torino, direttore dell’istituto auxologico di Pian Cavallo, ha già iniziato le visite ai malati, il sabato, ogni 15 giorni, negli ambulatori al piano terreno dell’edificio.

Nel centro, che per il momento non è convenzionato con l’Asl, lavoreranno una decina di specialisti medici, fisioterapisti, psicologi, gruppi di mutuo aiuto, mirando a diventare un riferimento a livello neurologico.

La seconda area dello stabile, nell’interrato (ne è prevista una terza) è riservata alle numerose attività dell’associazione: come la tangoterapia, un cavallo di battaglia del sodalizio, il Tai chi, la ginnastica dolce per il miglioramento della deambulazione, tutte seguite da volontari e finalizzate al coinvolgimento dei malati. 

“E’ importante che la gente sappia che vicino a Cuneo è stato istituito un centro la cui finalità è la cura della persona affetta da Parkinson e da malattia neurologica, seguita a 360 gradi, sia dal punto di vista medico e che da quello psico sociale  - sottolinea il presidente Rabbia, centallese, 65 anni e da 21 affetto dalla malattia.

Fu tra i fondatori dell’associazione (ora Parkinson Cuneo e Valli) nata a Pallanza nel 2008, allo scopo di informare i parkinsoniani sulle novità terapeutiche tradizionali e non, per migliorarne la qualità di vita. Tra queste, la novità fu l’utilizzo del tango argentino, di cui il presidente di Parkimaca è un appassionato ballerino con la moglie Ivana Revelli, da anni al suo fianco nella realizzazione dei progetti.

“Avendo sperimentato di persona quanto bene facesse questo ballo, lo proposi come approccio riabilitativo e i risultati non si fecero attendere".

Altra priorità fu quella di sostenere e aiutare con incontri a carattere psicologico  o ludico, i cargiver, “il loro impegno e fatica non vengono mai a sufficienza riconosciuti ed apprezzati.” 

Perché la lumaca come logo? "La lumaca che si ritira nella propria “casetta- guscio” quando la gente si avvicina e ritira le corna per la timidezza, è come i parkinsoniani malati che si nascondono agli occhi della gente. La lumaca striscia e procede con lentezza come fanno i parkinsoniani.

La lumaca è però l’unico animale che non va indietro, ma inesorabilmente avanti.

Lenti e inesorabili, come siamo noi".

Sul sito https://www.parkimaca.com/home/  tutte le info per i familiari e i malati con le novità medico e organizzative che vanno da incontri conoscitivi, congressi, conferenze mediche, psicologiche, terapeutiche, gruppi di mutuo aiuto, corsi di tango terapia.  

“Molto importanti sono anche momenti di socializzazione per far "uscire" i malati di Parkinson dalle loro case" 

Non mancano le gite/ uscite/ viaggi terapeutici.

Nel 2018 Rabbia ha pubblicato un libro sulla sua storia e su come il tango l’abbia aiutato a superare le difficoltà motorie e anche socio-affettive. In uscita anche un documentario-film che ha visto la partecipazione di molti volontari e cargiver di Parkimaca.

Tornando alla metafora della lumaca il presidente conclude ”siamo la lumaca che sta uscendo dal suo guscio e si sta guardando intorno… alla ricerca di amici e di aiuto”.

L’ inaugurazione è aperta a tutti.

Vilma Brignone

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