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Eventi e Turismo | 29 maggio 2022, 10:42

L'autore ligure Dario Rigliaco premiato in Sicilia con il suo #Afterlife

Il cortometraggio vuol far conoscere uno dei disastri ambientali più gravi del nostro pianeta

L'autore ligure Dario Rigliaco premiato in Sicilia con il suo #Afterlife

L'autore ligure Dario Rigliaco premiato in Sicilia con il suo #Afterlife: il cortometraggio che vuol far conoscere uno dei disastri ambientali più gravi del nostro pianeta. "Il cimitero tecnologico" in Cina viene romanzato dall'autore in chiave audiovisiva per portare alla luce un problema mondiale da oggi è disponibile sul web. 

Lo scontro morale tra il bene il male, tra un angelo e un diavolo, è la metafora cinematografica dell'autore e sceneggiatore ligure, che con #Afterlife porta ai festival del Cinema uno dei disastri ambientali più gravi degli ultimi tempi: Il cimitero tecnologico di Guiyu, in Cina.

Il più grande sito di rifiuti tecnologici che arrivano da tutto il mondo, ufficialmente impegnato al riciclo, da cui molti dei rifiuti finiscono però per essere bruciati e le polveri, irrimediabilmente, vengono respirate dagli abitanti della zona. Secondo delle stime recenti pare che l’88% dei bambini residenti nell’area di Guiyu soffra di avvelenamento da piombo e la percentuale di aborti sia altissima. I corsi d’acqua sono neri e pieni di rifiuti, con una quantità di acido sufficiente a sciogliere in poco tempo una moneta di rame.

A Guiyu operano 5.500 aziende, molte a carattere familiare, che smontano le apparecchiature elettroniche per ricavare piomboororame e altri metalli di valore. Tale industria impiega decine di migliaia di persone che smontano ogni anno 680 tonnellate di computer, cellulari e altre apparecchiature elettroniche subendo conseguenze devastanti per l'ambiente e per la salute degli abitanti, tra cui un numero enorme di bambini.

Dario Rigliaco nel 2021 sceglie di "romanzare" un problema mondiale e lo fa scrivendo e dirigendo il cortometraggio #Afterlife con le riprese e la fotografia di Marino Carmelo: Andrea (Livio Bisignano) è un giovane papà in cerca di lavoro nel campo del riciclo dei rifiuti, ma i suoi colloqui non portano ai risultati sperati. Seduto su una panchina al parco, incontra un giardiniere (Massimiliano Bet) e una signora distinta e superficiale (Rosa-Angela Rivituso) che si fermano a parlare con lui, ignaro di aver incontrato un angelo e un diavolo. I principi differenti dei due rappresentanti di bene e male, portano a far ragionare Andrea come "essere umano" esaltandone debolezze da una parte e buon senso dall'altra, grazie anche alla presenza drammatica di un bambino (Giacomo Giustini). Sfruttando il colloquio ricco di metafore ed esempi tangibili, l'autore porta a conoscenza del disastro ambientale di Guiyu, con un finale a sorpresa.

Il Festival del Cinema di Cefalù premia #Afterlife con una "Menzione d'Onore" internazionale, valorizzando un'idea e un prodotto audiovisivo realizzato con un intento specifico: "Conoscere è necessario, comprendere è un'opportunità". Con questa frase l'autore riassume il concetto, la modalità, il fine del suo #Afterlife, che da oggi è disponibile alla libera visione su Youtube, direttamente a questo link: https://youtu.be/-iZpKrBqzyo

Comunicato stampa

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