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Eventi e Turismo | 29 maggio 2022, 09:00

Il genio visionario di Colombotto Rosso in mostra a Pinerolo

Oggi apre la retrospettiva più grande dedicata al pittore torinese

Il genio visionario di Colombotto Rosso in mostra a Pinerolo

Ci sono in mostra sia dipinti, sia schizzi e bozzetti, per un totale di oltre 150 opere, che compongono la retrospettiva più grande dedicata al pittore Enrico Colombotto Rosso, nato a Torino nel 1925 e morto a Casale Monferrato nel 2013. Il maestro del neosurrealismo torinese è raccontato da un allestimento nei locali della Pinacoteca civica di Pinerolo, all’interno di Palazzo Vittone (piazza Vittorio Veneto 8). L’esposizione aprirà oggi, domenica 29 maggio, per chiudersi l’8 gennaio 2023. Il costo del biglietto è10 euro, del ridotto è di 7,50, con Mupi Card e Abbonamento Musei 5. Gli orari di visita sono sabato e domenica dalle 15 alle 20. Organizzata da Munus Arts & Culture, che gestisce i musei pinerolesi, è sostenuta dal Comune e dal sistema museale cittadino Mupi, con il patrocinio della Regione e la collaborazione di Fondazione Enrico Colombotto Rosso e Museo nazionale del cinema di Torino.

“È una mostra di livello nazionale, perché la più grande retrospettiva italiana a lui dedicata” spiega Lorenzo Soave, direttore di Munus e curatore dell’esposizione con Daniela Dello Iacovo: “Enrico Colombotto Rosso. Il Genio Visionario’ si collega all’esposizione ‘Dario Argento. The Exhibit’ del Museo nazionale del Cinema, perché risolve uno dei misteri degli appassionati. Grazie alle ricerche di Dello Iacovo si è scoperto che il pittore torinese ha prodotto solo schizzi e bozzetti per il film ‘Profondo rosso’ di Dario Argento. Le opere vere e proprie non sono mai state realizzate, perché ha litigato con la produzione, prima di crearle, e questa ha affidato schizzi e bozzetti a un altro artista che ha preso ispirazione”.

La metà delle creazioni esposte sono di proprietà della Pinacoteca Civica. Mentre l’altra è della Fondazione Enrico Colombotto Rosso. Per quanto riguarda le opere di proprietà della città di Pinerolo, metà di queste sono state donate direttamente dal pittore e l’altra da professor Mario Marchiando Pacchiola. L’allestimento “presenta tutte le declinazione dell’arte di Enrico, ma anche l’uomo Enrico” conclude Dello Iacovo.

Marco Bertello

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