Presidi fissi per il rispetto del divieto di bere fuori dopo la mezzanotte e chiusura dei locali alle 23.30. Sono le due proposte che alcuni comitati del centro storico di Genova presenteranno questa sera nel corso di un'assemblea pubblica in Santa Maria di Castello, che vuole affrontare il problema della movida.
L'assemblea, di cui si parla da alcuni giorni, è stata confermata da un cittadino membro dei comitati, all'appuntamento “A colazione con il sindaco”.
“Noi ci siamo già visti – ha detto il cittadino - e come comitato abbiamo più volte in passato incontrato le altre amministrazioni. Questo fenomeno della movida è ormai ingestibile, peggiora continuamente, c'è il fatto che pur essendoci la proibizione di bere per strada dopo la mezzanotte, nessuno lo rispetta e tutti bevono tranquillamente.
Sono anni che questo problmea non viene risolto, noi questa sera avremo un'assemblea pubblica in Santa Maria di Castello alle 21, dove speriamo venga molta gente. Chiederemo due cose, dei presidi fissi che riescano a fare rispettare le ordinanze e la chiusura alle 23.30 dei locali percHé ormai è impossibile vivere tra cori, comportamenti indecenti e tamburi fino alle 4 di notte. È una cosa che deturpa questa parte del centro storico”.
Sono d’accordo al 100% su quelli che ha detto. - ha risposto Bucci – Io non voglio alleviare il problema, ma voglio dirvi che abbiamo fatto un’indagine in città italiane e straniere, questo problema c'è ovunque, c’è un problema grosso dei giovani che hanno passato18 mesi in casa e vogliono liberare tutti i legami.
Non si può andare oltre i limiti, la libertà di ciascuno finisce dove inizia quella degli altri. Secondo me ci sono due punti chiave, il primo è che il cittadino ha diritto da mezzanotte alle 6 di mattina ad avere silenzio, questo è un diritto del cittadino inalienabile, e noi dobbiamo garantirlo. Quando l'amministrazione non è in grado di garantirlo è un problema grosso, tanto è vero che me ne rendo conto, siamo i primi a essere colpevoli. Nessuno può dire che non ci stiamo lavorando, si può dire che non siamo efficaci al 100 per cento, ma ci stiamo lavorando”.
Bucci non è d'accordo sulla proposta di chiudere i locali alle 23.30: “Ci deve essere la possibilità per cittadini e turisti di poter entrare in un servizio pubblico anche oltre mezzanotte, possiamo parlare delle 2, delle 3, però ci deve essere questa possibilità, che non deve andare a ledere il diritto del cittadino di poter dormire sei ore. Fino a ora abbiamo messo le ordinanze che dicono che da mezzanotte non si può consumare fuori, ovvero che non si può fare chiasso fuori, infatti molte sanzioni sono state fatte ai negozi per i rumori all'esterno del negozio. Efficaci? Abbiamo chiuso sette negozi, e il tar ce ne ha fatti riaprire cinque, quindi c'è anche questo problema, noi chiudiamo i negozi che fanno chiasso, ma il tar ce li fa riaprire”.
“Noi – conclude il sindaco – troveremo il modo per far sì che chi non si comporta bene deve essere sanzionato e deve essere chiuso. Io vorrei da voi cittadini la collaborazione nell'identificare e aiutare la sanzione per chi non si comporta bene, anziché fare la sanzione generale su cui pagano tutti. Ci sono locali che stanno lavorando bene, anche oltre mezzanotte non disturbano il sonno. Questi sono esempio per tutti, e ai cittadini chiedo di mandarci le segnalazioni”.












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