A Savigliano, in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera, qualcuno (non tutti) comincia a giocare a carte scoperte, anche se i giochi veri, quelli “pesanti”, sono ancora rigorosamente sotto traccia.
Dopo mesi di incontri e lavori di gruppo, il movimento civico “Savigliano Domani”, che ha in Gianpiero Piola il suo maieuta, ha presentato venerdì sera, nella sala del Mutuo Soccorso, le sue “Priorità per Savigliano”.
“È un progetto articolato, diviso per settori – spiega il coordinatore Alberto Garnero -, rispetto ai quali vari gruppi stanno lavorando da mesi”.
Sul tema “Inclusione-welfare” ha relazionato lo stesso Garnero; per la “Sostenibilità”, Luca Meinardi; per “Scuola e formazione”, Davide Sasia; per “Turismo e cultura”, Massimo Gonella; per la Comunicazione, Davide Barberis.
Giovani che hanno voglia di fare e si preparano alla sfida elettorale mettendo in campo le loro professionalità e loro competenze.
Per quanto orientata al centrosinistra “Savigliano Domani” si dichiara disponibile a confrontarsi con tutti ad eccezione della destra sovranista.
Prova ne sia che tra il pubblico c’era anche Piergiorgio Rubiolo, consigliere comunale di minoranza, che, dopo deludenti esperienze nel centrodestra, ha dato una connotazione esclusivamente civica alla sua formazione “Progetto per Savigliano”.
“Dialoghiamo con tutti coloro che hanno a cuore le sorti della città perché siamo convinti – osserva ancora Garnero - che Savigliano in questi ultimi anni sia andata perdendo smalto e occorra recuperare il tempo perduto mettendo in campo le migliori energie possibili”.
Nessun attacco frontale al sindaco in carica, Giulio Ambroggio, anche perché la serata si è svolta all’insegna del più totale “politically correct”.
Tuttavia, è evidente che “Savigliano Domani” nasce come area cuscinetto tra un Pd che non si riconosce più in Ambroggio e svariati soggetti sociali, culturali ed economici della città intenzionati a voltare pagina, ma in maniera non troppo traumatica.
Nessun esponente di “Savigliano Domani”, né in pubblico né in privato, si è sbilanciato su possibili candidati sindaco, anche se è ormai un segreto di pulcinella che il nome che va per la maggiore è quello del presidente di Oasi Giovani, Gianfranco Saglione, in passato già assessore alla Cultura e in una tornata amministrativa di alcuni anni fa pure candidato sindaco.
Tanti indizi (e anche qualcosa di più) fanno dire che sia lui l’uomo in pole in questo momento.
Infatti, nonostante Sergio Soave continui ad essere tirato per la giacca (questo avviene sistematicamente ad ogni tornata elettorale amministrativa), difficilmente accetterà di correre per un ruolo già ricoperto per 15 anni in tre mandati da sindaco.
Non ne ha alcuna voglia ed è consapevole che un suo rientro sulla scena politica a 75 anni suonati avrebbe il sapore di un dejà vu per cui – salvo eventi davvero emergenziali - non scenderà nella mischia preferendo tenersi ben stretta la presidenza della Fondazione Crs.
Chi gioca invece a carte ancora parzialmente coperte è il Pd.
Si è però appreso da un sondaggio effettuato tra gli iscritti, che Ambroggio, che pure è tesserato al partito, non avrebbe più il gradimento dei militanti e il nome di Saglione risulterebbe essere stato indicato tra i preferiti come candidato sindaco.
Nel centrosinistra la tensione resta alta, mentre il cerchio d’assedio nei confronti del sindaco in carica va stringendosi ogni giorno di più.













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