Eventi e Turismo | 25 ottobre 2021, 19:10

“L'Autunno alla tavola” il primo dei quattro incontri del professor Calabrese in casa Coldiretti Asti

Oggi pomeriggio nella sede del Mercato Contadino Campagna Amica. Il noto dietologo: “Fondamentale l'uso farmacologico del cibo, per prevenire l'insorgenza di malattie, soprattutto coronariche, per cui ad oggi in Italia si continua a morire”

“L'Autunno alla tavola” il primo dei quattro incontri del professor Calabrese in casa Coldiretti Asti

L'Autunno alla tavola”. Questo il tema del primo dei quattro incontri in casa Coldiretti Asti, condotti dal noto medico e dietologo astigiano, prof. Giorgio Calabrese.

La tavola rotonda si è aperta nel pomeriggio di oggi, in presenza, al Mercato Contadino Campagna Amica di corso Alessandria.

Un plus per una società che vuole guardare al futuro”

Ad aprire i lavori Diego Furia, direttore Coldiretti Asti. “Si tratta di un nuovo progetto di Coldiretti Asti con un nuovo concept che porta la centralità dell'agricoltura all'interno della quotidianità. Tutti e quattro gli incontri avranno come macro tema quello dell'Alimentazione e della Salute. L'approfondimento scientifico di queste materie rappresenta quel plus irrinunciabile per una società che guarda al futuro”.

L'incontro, moderato dalla giornalista Marina Rissone, ha esaminato come primo tema quello della consapevolezza delle eccellenze del territorio astigiano, proteso tra due grandi sfere: “Vino & Tartufi”. Fondamentale in questo senso, la difesa del territorio e dei suoi prodotti.

Da Tucidide in poi, la forza del vino

"E' un connubio di grande importanza – ha spiegato il prof. Calabrese – valorizzato fin dal V secolo a.C. con Tucidide. Il vino è cultura, oltre che territorio”.

Il problema, a detta del prof. Calabrese, è capirne la funzione. Il vino, infatti, è stato molto bistrattato nella storia. Spesso lo si ritiene semplice “accompagnatore” dell'acqua, al contrario della birra, vista invece come vera e propria sostituta dell'acqua.

L'uso farmacologico degli alimenti e il valore delle prevenzione

“Il più è non bere vino a digiuno – ha aggiunto - perché si tratta di un alimento liquido. Quando lo beviamo stiamo introducendo nell'organismo sostanze che fanno partire reazioni enzimatiche. Abbiamo bisogno di accompagnarlo con il cibo. E sono fiero che nell'Astigiano ci siano eccellenze nazionali dal punto di vista della ristorazione”.

Fondamentale, quindi, anche in questo caso, il perfetto abbinamento tra piatti e vino, non solo dal punto di vista del gusto, quanto soprattutto per il bilanciamento delle sostanze che entrano all'interno del nostro organismo.

Importante, inoltre, il fatto che il cibo e il vino si possano usare anche da un punto di vista farmacologico, per prevenire l'insorgenza di tanti disturbi. Come ad esempio le malattie coronariche – oltre ai tanti fenomeni infiammatori– per cui in Italia si continua a morire.

Si continua a morire di malattie coronariche

Moriamo in Italia più di malattie coronariche che di Covid – ha puntualizzato il prof. Calabrese – Un fenomeno che, attraverso un'alimentazione corretta, potrebbe essere ridotto. Ad esempio, il pesce andrebbe mangiato più spesso della carne, per un bilanciamento corretto”. Un'alimentazione corretta può anche prevenire l'insorgenza di tumori e malattie cardiovascolari.

Un'altra eccellenza dell'Astigiano, insieme al vino, è il tartufo, al centro di diverse manifestazioni – ha aggiunto il prof. Calabrese – Un prodotto che ha proprietà notevoli”.

Su 100 g, infatti, il tartufo ha solo 31 kcal. Facilita la digestione, è afrodisiaco, apporta sali minerali e schiarisce le macchie della pelle.

Crudo o cotto?

Nel corso dell'incontro il prof. Calabrese ha anche toccato il tema dell' “Agroalimentare e ortofrutticolo: crudo o cotto? Chi perde e chi guadagna”.

Spesso scegliamo di bollire certi alimenti, perché ci permette di non aggiungere grassi. In realtà con questa tipologia di cottura sin possono perdere sali minerali e vitamine idrosolubili. La cottura a bagnomaria, invece, consente al calore di penetrare lentamente nell'alimento e infine quella a vapore, che permette di disperdere in maniera minima vitamine e sali minerali.

Qualcuno pensa che ci sia olio più leggero di altri per la frittura – ha commentato - in realtà sono tutti grassi. Ma è importante capire che non c'è un divieto assoluto. La frittura deve essere fatta bene”.

La griglia, invece, porta a temperature elevate il prodotto. Temperature che producono sostanze cancerogene. “Dico sì alla griglia fatta in un certo modo, non troppo a contatto con la carbonella -ha puntualizzato - ma con competenza e non con troppa frequenza. Meno portiamo ad alte temperature i cibi, più questi risulteranno digeribili”. Spesso, in questo senso, l'uso delle spezie e delle erbe aromatiche può fungere da protezione per l'alimento.

Il prof. Calabrese ha poi messo d'accordo chi ama la pasta al dente e chi, invece, l'ha sempre preferita ben cotta. “La pasta al dente è più digeribile. Deve essere perfetta”.

Rischi, allergie e intolleranze nella ristorazione

Oggi abbiamo difficoltà a far capire alle persone cosa significa essere allergico a qualcosa”, ha spiegato il dietologo. Allergia, infatti, non è sinonimo di intolleranza. Le intolleranze più diffuse sono la celiachia (al glutine) e al lattosio. La percezione di allergia/intolleranza ad oggi è oltre il 25% dei pazienti. La vera allergia per gli adulti si assesta soltanto tra il 2% e il 4%. Il 90% di “food allergy” è di tipo proteico. Tra i grandi allergeni: latte, uovo (albume specialmente), frutta a guscio, legumi, grano, fave.

L'ultima parte del convegno è stata occasione di confronto sul tema della nuova etichettatura dei prodotti.

I prossimi incontri

I prossimi incontri si terranno venerdì 21 gennaio 2022 (dalle 20.30 alle 23.30, “Dieta -Diete), lunedì 7 febbraio 2022 (dalle 9 alle 12, “Alimentazione e sviluppo), sabato 19 marzo 2022 (dalle 9 alle 12, “Alimentazione e salute”. Gli incontri sono validi per la formazione dei giornalisti, medici, farmacisti, studenti e ristoratori e godono del patrocinio dell'Ordine provinciale dei Farmacisti, di quello dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

Elisabetta Testa

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