Eventi e Turismo | 16 ottobre 2021, 18:28

Asia Argento al SalTo2021: “Non una vittima, una sopravvissuta. Spero di essere un esempio per le donne” 

L’attrice svela la sua parte più intima con il suo libro “Anatomia di un cuore”: “E’ stata un’auto-autopsia” 

Asia Argento al SalTo2021: “Non una vittima, una sopravvissuta. Spero di essere un esempio per le donne” 

Un'energica Asia Argento protagonista del Salone del Libro di Torino per presentare il libro suo “Anatomia di un cuore selvaggio”. 

“Una auto autopsia” che l’attrice ha fatto di sé

L’autopsia si fa su un corpo morto, ecco io l’ho fatta su quello che rimaneva di me. Stavo uscendo da questo corpo e il personaggio ha iniziato la metamorfosi. Scrivendo me lo sono lasciato indietro”.

La principessa del brivido” con cui era stata etichettata appena nata dalla stampa, durante l’incontro con il pubblico ha svelato alcuni degli aspetti più intimi di sè. 

L’etichetta è come una camicia troppo stretta, ma ognuno può decidere di dare agli altri quello che vuole. Metti davanti il tuo falso te, in modo da preservare la parte più fragile. Questo falso me è nato prima di me, sono stata etichettata da tutta la vita e le etichette, purtroppo, ti restano addosso per tutta la vita”. 

Ricordi di infanzia e del difficile rapporto con i genitori emergono dalla pagine di Asia Argento

Ero una ribelle, ma perché volevo crescere. Da bambina vedevo che i grandi potevano fare quello che volevano e io no. Quindi non vedevo l’ora di crescere”. 

E l’improvviso cambiamento che comporta l’essere genitori. “A un certo punto ti trovi a un bivio, amo me stessa? O c’è una persona che amo di più di me stessa? Per tanti anni io ho messo davanti i miei figli perché volevo fare la mamma”. 

Il libro è un racconto però anche dei momenti più difficili vissuti dall’attrice, come il dramma della violenza subita a vent’anni dal produttore Harvey Weinstein

Dopo che girai Scarlet Diva, che parlava di Weinstein e io lo dicevo anche, sono diventata una delle persone più pericolose per lui. Ma era inaccettabile che io fossi una vittima, cosa che comunque non sono, io sono una sopravvissuta, spero di essere un modello per le altre donne in questo. Si va avanti, anche se non è facile denunciare. Se io ce l’ho fatta io lo possiamo fare tutti”. 

Quando dici la verità non devi temere niente. Per questo nessuno mi ha chiamato per le dichiarazioni che ho fatto nel libro. Eppure, ho scritto cose per cui provavo risentimento, le ho scritte e me ne sono liberata”. 

Momenti bui, ma in cui ha ritrovato anche cose belle, come l’amore ormai finito per gli ex compagni. Dalle lettere ad Anthony Bourdain, che lei stessa definisce “un ottimo compagno”, alle foto con il primo marito, Michele Civetta, che ricorda con affetto: “ho visto che c’era stato l’amore e non me lo ricordavo più. E’ stato bello”.

Chiara Gallo

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