Eventi e Turismo | 04 ottobre 2021, 05:00

La musica senza confini affascina Gallarate

Grande successo per il progetto MoSaIC e l’Orchestra e Coro Sinfonico Amadeus nella Basilica Santa Maria. Le prossime tappe

La musica senza confini affascina Gallarate

Un altro successo per il progetto MoSaIC e l’Orchestra e Coro Sinfonico Amadeus quello registrato sabato 2 ottobre nella Basilica Santa Maria a Gallarate. Di scena sempre la musica internazionale, orchestrata in chiave sinfonica per affascinare un pubblico eterogeneo e creare le premesse per una vera integrazione culturale in Europa grazie al linguaggio universale ed inclusivo della musica.

Una proposta che sta raccogliendo via via un pubblico sempre più importante, nonostante le restrizioni ancora pesanti in termini di percentuale di affluenza di pubblico consentita presso le sale da concerto.La serata di ieri presentava come ospite principale il violinista ucraino Artem Dzeganovskji che ha interpretato come primo brano in programma il Preludio in Mi maggiore per violino solo di Johann Sebastian Bach.

Hanno inoltre emozionato il numeroso pubblico presente l’esecuzione di Shchedryk- shchedryk, melodia ucraina di Mykola Leontovych meglio nota come Carol of the bells, armonizzata per violino solo, coro e orchestra da Enrico Raimondi e dei virtuosismi di Nicolò Paganini contenuti nella Fantasia sul Mosé di Rossini, interpretati da parte del musicista ucraino, accompagnato dall’orchestra diretta al maestro Marco Raimondi. U

n ottimo concerto con anche l’esecuzione di Scotland the brave e Highland Cathedral, tradizionali scozzesi interpretati dalla cornamusa di Stefano Quaglia con il Coro e Orchestra Amadeus, che hanno anche proposto come bis una versione sinfonica di “O mia bela madunina”.

A fine serata tutti soddisfatti tra pubblico, interpreti e organizzatori. Monsignor Festa, che ha ospitato il concerto in Basilica, ha speso parole di profondo apprezzamento per il livello musicale della proposta e i contenuti culturali e solidaristici.

Gli ha fatto eco Carlo Massironi, Communication Officer di Amadeus che è intervenuto ricordando le prossime tappe del progetto a Milano: venerdì 8 ottobre conferenza transnazionale con ospiti internazionali ed il filosofo Giuseppe Girgenti, sabato 9 un concerto della MoSaIC Symphonic Orchestra con musicisti provenienti da 36 paesi europei ed extra-europei e domenica 10 una non stop musicale con workshop aperti a tutti per conoscere direttamente i protagonisti del progetto oltre a musiche e strumenti di tutto il mondo.

Un ringraziamento come sempre a tutti gli intervenuti e ai sostenitori della stagione di Amadeus, in particolare Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria Ticino Olona, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, Fondazione Minoprio, Fondazione del Varesotto per il Territorio, l’Ambiente e la Coesione sociale.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche: