Cronaca | 20 settembre 2021, 14:10

VIDEO. Assaltarono una gioielleria in pieno centro a Saronno, presi i rapinatori

E' finita la fuga dei due malviventi che lo scorso giugno avevano messo a segno un colpo in una gioielleria del centro. Le indagini del carabinieri della Compagnia di Saronno, che hanno utilizzato anche localizzazioni satellitari, ha permesso di arrestare i due giovani

VIDEO. Assaltarono una gioielleria in pieno centro a Saronno, presi i rapinatori

Sono stati individuati e arrestati gli autori della rapina in gioielleria messa a segno lo scorso giugno a Saronno (leggi QUI). Si tratta di due uomini residenti nel Milanese ora in carcere. Finisce così una caccia all'uomo partita subito dopo la rapina e che, dopo settimane di indagini certosine e approfondite, ha portato i militari della Compagnia di Saronno, guidati dal maggiore Fortunato Suriano, a stringere il cerchio intorno ai due malviventi.

Nelle scorse ore i carabinieri della compagnia di Saronno, con il supporto dei colleghi competenti per territorio della Compagnia Milano Porta Monforte e della Compagnia di Rho, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Busto Arsizio nei confronti di  due giovani milanesi. La vicenda ha origine il pomeriggio del 19 giugno scorso quando due soggetti a bordo di un motociclo risultato rubato, avevano raggiunto l’area pedonale di Saronno che, essendo un sabato pomeriggio, era particolarmente affollata.

Dopo aver lasciato il motorino, i due con il volto travisato da casco, mascherina e sciarpe e con un’arma in pugno, poi rivelatasi a salve, avevano fato irruzione all’interno di una gioielleria del centro, immobilizzando i dipendenti e i clienti legandoli con fascette in plastica da elettricista. Poi si erano impossessati di preziosi e denaro contante per un valore di circa 6.000 euro.

Riempita la borsa che avevano al seguito di tutto ciò che erano riusciti a prendere i due erano poi fuggiti cercando di raggiungere il motociclo parcheggiato a poche decine di metri, ma l’intervento di alcuni passanti, dei titolari della gioielleria e di una pattuglia di carabinieri di quartiere che transitavano in quel momento nelle vicinanze, non hanno dato loro il tempo di salire sul motociclo costringendoli a proseguire la fuga a piedi, facendo perdere le loro tracce nelle vie del centro.  Probabilmente, per agevolarsi la fuga imprevista, erano stati costretti ad abbandonare la borsa con gran parte della refurtiva che veniva recuperata dai carabinieri e restituita ai proprietari.

Immediatamente sono state avviate le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Saronno coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Le indagini hanno impegnato i militari nell’acquisizione delle dichiarazioni dei testimoni e delle vittime, l’analisi delle immagini dell’impianto a circuito chiuso all’interno della gioielleria, la visione di decine di ore di immagini acquisite dagli impianti di videosorveglianza delle vie adiacenti e localizzazioni satellitari.

Dopo alcuni giorni per gli investigatori dell'Arma era già stato possibile documentare il percorso che i due malviventi avevano seguito durante la loro fuga, verificando che gli stessi a poche centinaia di metri dal luogo della rapina si erano introdotti in un cortile privato dove si erano cambiati i vestiti, rimanendo con indosso abbigliamento più leggero che indossavano sotto gli indumenti utilizzati per la rapina. Dal conseguente sopralluogo eseguito dai carabinieri sono state infatti recuperate felpe, guanti e i caschi, posti poi sotto sequestro.

Dalla successiva visione delle immagini di videosorveglianza e telecamere private disseminate lungo il percorso di allontanamento, sono stati inoltre ripresi i due giovani a volto scoperto: le immagini acquisite attraverso sistemi di comparazione con foto segnaletiche di soggetti pregiudicati hanno fornito un primo riscontro circa la possibile identità dei due autori della rapina. I successivi servizi di osservazione e pedinamento svolti dai carabinieri di Saronno hanno consentito di confermare l’identità dei due uomini, consentendo l’adozione della misura cautelare da parte dell’autorità giudiziaria nei loro confronti: si tratta di Ahmed Amin Adil Abdulhakim, classe '93, e di Brian Modesto, classe '02.

Il primo dei due giovani si trovava già detenuto nel carcere di Bollate mentre il secondo è stato rintracciato, grazie ad un mirato servizio di osservazione, nello stesso istituto di pena intento a fare visita al fratello, a sua volta detenuto. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale ruolo di complici nella città di Saronno che possano aver dato supporto logistico o indicazioni utili ai due arrestati.

Ti potrebbero interessare anche: