Politica | 15 settembre 2021, 11:35

Comunali, Ricca (Lega): “Rivoluzioniamo la concessione degli impianti sportivi. Così le associazioni non possono sopravvivere”

Tra le proposte la creazione di un fondo che interrompa il canone per interruzioni di forza maggiore come il Covid, oltre ad aumentare la durata delle concessioni

Comunali, Ricca (Lega): “Rivoluzioniamo la concessione degli impianti sportivi. Così le associazioni non possono sopravvivere”


La Lega, così come tutto il centrodestra, punta a vincere le Comunali di Torino e per farlo Matteo Salvini ha deciso di mettere in campo direttamente i suoi "big" politici. È il caso di Fabrizio Ricca che, come capogruppo del Carroccio punta a tornare in Sala Rossa, forte anche dell'esperienza di assessore regionale allo sport. Incarichi che gli hanno permesso di formarsi un'esperienza su uno dei temi più critici del settore, cioè la modifica dei criteri per l'assegnazione degli impianti sportivi comunali.

"La concessione degli impianti sportivi non funziona"

"Attualmente a Torino - spiega Fabrizio Ricca - la concessione degli impianti sportivi non funziona, cosa che denunciano gli operatori del settore in primis e di cui si era accorta anche l'amministrazione Appendino. Al momento è ancora in vigore il regolamento elaborato da Stefano Gallo: c'è stato un tentativo di modifica da parte dall'assessore Roberto Finardi, che è stato bocciato dalle associazioni ed è naufragato". 

"I costi? Troppo elevati" 

Un documento che presenta "quattro grandi criticità, che sono da modificare". "In primis - spiega l'esponente del Carroccio - i regolamenti attuali non individuano in modo chiaro i requisiti che un'associazione deve avere per ottenere in concessione gli spazi. Questo, tra le altre cose, apre al rischio che grandi soggetti economici, senza una storia legata ad un certo tipo di sport, decidano di correre e vincano perché sono più strutturati". "Il secondo problema - continua - è il costo delle concessioni, che viene calcolato al netto della patrimonializzazione del bene. Se ad esempio ho una realtà in centro, costerà di più che in Barriera". "La terza criticità - aggiunge l'esponente della Lega - è la durata della concessione, che al momento varia dai 5 e 20 anni, e che viene decisa in relazione agli investimenti sul bene che vengono ipotizzati ad inizio concessione". Un quarto problema, di assoluta rilevanza dopo quest'anno e mezzo di pandemia, è che al momento non "è prevista un'interruzione dei canoni per cause di forza maggiore, come il Covid o allagamenti". 

Le soluzioni di Ricca 

Criticità per cui Fabrizio Ricca ha elaborato soluzioni, in primis come osservatore in qualità di assessore regionale allo sport, e come possibile consigliere. "Per il primo problema - spiega il leghista - bisogna circoscrivere in maniera chiara le caratteristiche di chi partecipa ai bandi, inserendo caratteristiche tecniche precise e avvantaggiando soggetti che già si occupavano di quello sport". "Si potrebbe poi slegare - chiarisce - la metratura sportiva da quella commerciale: mentre la prima va calmierata, la seconda rimane parametrata al quartiere dove è inserito il complesso". "Per il punto tre - aggiunge - si deve aumentare la durata delle concessioni, estendendole fino a 50 anni, perché quelle attuali non permettono di fare investimenti cospicui. Senza contare che le banche, se non hanno la garanzia di rientrare "economicamente, non concedono mutui". "Infine propongo di creare un fondo che interrompa il canone, in caso interruzioni di forza maggiore" conclude Ricca.

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