Sport | 22 luglio 2021, 10:32

Caso Giuliano. Interviene anche l'ANCI: "Basta all'odio sul web"

L'associazione che riunisce i sindaci liguri si è schierata con il primo cittadino di Vado Ligure. E' intervenuto anche il presidente nazionale Antonio Decaro

Caso Giuliano. Interviene anche l'ANCI: "Basta all'odio sul web"

Il presidente di ANCI Liguria Marco Bucci e i componenti dell’Ufficio di presidenza esprimono solidarietà al sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano, vittima di pesanti minacce d’odio sul web, e stigmatizzano i comportamenti che espongono sempre di più i sindaci ad azioni intimidatorie pericolose.

“La vicenda che ha coinvolto il sindaco di Vado Ligure Monica Giuliano lascia sgomenti – dichiarano i rappresentanti degli enti locali - A neanche due settimane dalla manifestazione di Roma, in cui centinaia di sindaci sono scesi in piazza chiedendo più tutele, garanzie per le loro responsabilità e rispetto per il loro ruolo, ci troviamo ancora una volta di fronte ad atti intimidatori perpetrati nei confronti di un amministratore locale”.

“Sindaci e amministratori rappresentano il punto di riferimento diretto e immediato per i cittadini – proseguono i sindaci liguri - L’intimidazione contro un Sindaco non solo è un’offesa alla comunità, ma è una lesione dei valori alla base del vivere civile, dello stesso principio democratico”.

Solidarietà anche dal presidente nazionale dell’ANCI Antonio Decaro: “Le gravi offese subite dalla Sindaca di Vado ligure dimostrano una volta di più quanto i primi cittadini siano esposti rispetto a qualsiasi procedura o avvenimento interessi la comunità che amministrano – commenta Decaro – A questo, si aggiunga l’aggravante della discriminazione di genere che purtroppo ancora oggi colpisce molte sindache e amministratrici locali che sono oggetto di insulti e intimidazioni a sfondo sessista inaccettabili. A Monica Giuliano va la mia solidarietà e quella di tutta l’Associazione che da sempre è impegnata nella promozione di politiche invece incentivano e promuovono la presenza delle donne nei ruoli di Governo e della pubblica amministrazione. Chi anche solo pensa di poter sminuire o indebolire una Sindaca utilizzando modalità e termini appartenenti ad una certa cultura maschilista e sessista evidentemente non sa di che pasta sono fatti i Sindaci e le donne di questo Paese”.

Senza entrare nel merito delle responsabilità attribuite dall'offensore alla vittima in relazione al compimento di un atto proprio dell'ufficio di Sindaco, che verranno accertate dai giudici, è importante sottolineare come il tema della tutela dei Sindaci si intrecci con quello della tutela dei cittadini.

“Solo due settimane fa abbiamo visto come un Sindaco debba essere tutelato e non esposto alla pubblica insolenza, perché in questo modo si espone al rischio l'intera comunità locale – afferma il direttore generale di ANCI Liguria Pierluigi Vinai – Oggi sono sempre meno i cittadini disponibili a ricoprire questo ruolo, anche perché non c’è un limite all'oltraggio e all'aggressione, i quali spesso si traducono in induzione, magari inconsapevole, a fenomeni pericolosi. Non è più ulteriormente rinviabile un’attenzione della politica ad una seria regolamentazione degli strumenti offerti dai social network”.

L’ufficio di presidenza manifesta appoggio incondizionato a Monica Giuliano, in passato componente dello stesso in quanto presidente della Provincia di Savona, a tutela della sua immagine e soprattutto della sua persona.

La vicenda era cominciata nelle scorse settimane quando la Pro Savona aveva chiesto la possibilità di utilizzare, per le proprie attività, lo stadio comunale di Vado Ligure. L'istanza era stata respinta dal sindaco e dal comune perché, secondo i regolamenti, avrebbero la precedenza le società di Vado. Di qui la forte reazione del vicepresidente della squadra calcistica, che ha postato un video su Instagram contenente toni ed espressioni gravemente offensive nei confronti degli amministratori vadesi e, in particolare, del sindaco Monica Giuliano, che ha sporto denuncia ai carabinieri.

cs

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