Eventi e Turismo | 19 aprile 2021, 09:55

Lavori in Corto riparte e punta sui diritti umani nel segno di Vittorio Arrigoni

Dopo due anni di pausa l'Associazione Museo Nazionale del Cinema rispolvera il concorso dedicato al regista Armando Ceste ricordando l'attivista ucciso dieci anni fa in Palestina

Lavori in Corto riparte e punta sui diritti umani nel segno di Vittorio Arrigoni

Restiamo umani”: è questo il titolo scelto dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema per la nuova edizione di Lavori in Corto, il concorso cinematografico per giovani registi indipendenti dedicato alla memoria del compianto regista 'militante' Armando Ceste. Un titolo scelto non casualmente perché celebra, a 10 anni dalla sua uccisione, l'attivista e reporter Vittorio Arrigoni, che così usava chiudere i suoi articoli dalla Palestina.

Il tema della rassegna, i diritti umani

Il tema, anche qui non casualmente, sarà quello dei diritti umani: “Da sempre - spiega il presidente di AMNC Vittorio Sclaverani - lo spirito che accompagna il concorso è quello di lavorare sui temi più urgenti del nostro presente con il doppio obiettivo di documentare e denunciare ingiustizie da una parte e, allo stesso tempo, di raccontare esperienze positive e buone pratiche da diffondere tra la cittadinanza e nelle nostre comunità. La speranza è quella di stimolare giovani registi a condividere le loro opere e i loro sguardi alle molteplici forme di solidarietà che si sono attivate dal basso, in particolare negli ultimi mesi, in un mondo in cui si acuiscono e si accrescono le disuguaglianze e dove i diritti sembrano essere sempre più messi ai margini”. 

Le due figure di riferimento sono, in questo contesto, perfettamente rappresentative dello spirito evocato da Sclaverani: “Riteniamo - aggiunge - necessario porre l’attenzione ai più fragili, agli ultimi e ai penultimi come i migranti, i minori, le donne, i detenuti, i poveri, le persone con disabilità, le minoranze anche di genere e tutti coloro che chiedono maggiori diritti in ambito politico, civile, sociale, educativo, culturale, lavorativo, religioso, e ambientale. Le figure e i percorsi personali di Arrigoni e Ceste permangono in questa direzione estremamente significativi come esempi da ripensare e riproporre oggi”.

Le richieste del bando e i premi in palio

Il bando, lanciato giovedì 15 aprile con un evento online che ha previsto anche la trasmissione in streaming del film #387 di Madeleine Leroyer sulla piattaforma Streeen.org, è rivolto a registi italiani e stranieri operanti sul territorio nazionale che non abbiano compiuto i 35 anni di età e resterà aperto fino a martedì 15 giugno. Potranno essere presentati film, cortometraggi di finzione, documentari brevi, animazioni, docu-fiction e altre forme di rappresentazione cinematografica di lunghezza non superiore ai 30 minuti e realizzati a partire dal 1° gennaio 2019; le opere che non rispetteranno queste caratteristiche potranno essere selezionate come fuori concorso. 

I premi, assegnati entro l'estate dopo la valutazione della giuria, sono tre: il Primo Premio 'Armando Ceste' (1000 euro offerti da Nova Coop), il Gran Premio della Giuria 'Vittorio Arrigoni' (600 euro) e il Premio 'Fondazione Montessori' assegnato al miglior film che tratterà la tematica dei diritti dell'infanzia (600 euro).

Marco Berton

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