Il Nazionale

Politica | 02 febbraio 2021, 07:11

Passaggio da Amat a Rivieracqua, la soddisfazione del commissario all'ato idrico: "Era l'ultimo tassello, ora la nuova società"

Raggiunta telefonicamente da Imperia News ci ha tenuto a esprimere la propria soddisfazione per il risultato, frutto di vari tira e molla che hanno ritardato negli anni quello che doveva essere un obbligo di legge già dal 2012.

Passaggio da Amat a Rivieracqua, la soddisfazione del commissario all'ato idrico: "Era l'ultimo tassello, ora la nuova società"

Era stata chiamata a risolvere l'intricata questione idrica imperiese con il compito di formare l'ambito unico, e ci sta quasi riuscendo. Gaia Checcucci, nominata commissario all'ato idrico da Regione Liguria, per questioni personali non ha potuto presenziare alla firma del passaggio della gestione delle acque tra Amat e Rivieracqua (QUI), ma raggiunta telefonicamente da Imperia News ci ha tenuto a esprimere la propria soddisfazione per il risultato, frutto di vari tira e molla che hanno ritardato negli anni quello che doveva essere un obbligo di legge già dal 2012.

"Era l'ultimo tassello che mancava per estendere il perimetro di Rivieracqua alla gestione di territori che avevano gestori passati, che non potevano andare avanti", ha dichiarato. Dopo il conferimento di Aiga a Ventimiglia, in Rivieracqua, mancava Amat. "Durante quest'anno mi sono occupata di chiudere con il passato, la firma di oggi ce lo consente, e ci consente di proiettare la gestione delle acque nell'imperiese verso il futuro".

La società, come hanno già dichiarato il presidente Gian Alberto Mangiante e il sindaco di Imperia Claudio Scajola, dovrà cambiare. Lo conferma anche Gaia Checcucci: "Rivieracqua così come l'abbiamo conosciuta non esisterà più, adesso bisogna creare la nuova società con dentro tutti gli attori e capire la quota di capitale privato che ci sarà. Resterà a maggioranza di capitale pubblico, ma l'apporto del privato sarà necessario per portare un contributo che sia di now how o di capitale, le valutazioni, ci tengo a dirlo, resteranno in capo ai territori".

Il lavoro del commissario prosegue, prima di tutto per perfezionare la creazione dell'ambito unico con il passaggio di Bordighera, dopodichè si lavorerà alla gara per individuare il socio privato, e una volta capito l'apporto che questo porterà, si potrà discutere di tariffa unica. "I numeri servono per fare un piano economico finanziario e un piano tariffario che dovrà essere approvato da Arera, sappiamo che sull'imperiese ci sono diversi piani tarrifari mai approvati dall'autorità. Ora è necessario riequilibrare le disparità".

Per quanto riguarda le tariffe del capoluogo, oggi più basse rispetto a quelle di molti altri comuni, il commissario non si sbilancia: "Impossibile dire se aumenteranno, prima bisogna vedere i numeri, l'importante, ribadisco, è che il piano sia approvato da Arera". 

Con la firma di ieri mattina e il passaggio di tutti gli asset da Amat a Rivieracqua non ci saranno più dubbi su chi sia il gestore degli impianti, compreso il depuratore di Imperia e delle condotte di scarico. "La gestione è di Rivieracqua, si tratta di questioni che hanno dato l'idea che le parti facessero di tutto pur di non superare le divisioni. Con la firma di oggi non ci sono più dubbi, Rivieracqua è titolare della gestione, ma questa società non è che un germe di quella che sarà a regime".

Sui tempi per la costituzione della nuova società, con l'ingresso del socio privato, il commissario, anche in questo caso non si sbilancia: "I tempi sono quelli di legge, mi piace pensare che entro la fine dell'anno, se non avremo finito ci saremo quasi, il 2021 sarà comunque un anno importante. Se avessi iniziato prima avremmo guadagnato tempo, quando dicevo che perderlo è un danno per il territorio mi riferivo a questo".

Francesco Li Noce