Stefano Zacà inguaia i vertici piemontesi di Lega e Forza Italia. Il "caso" era scoppiato prima delle ultime elezioni comunali a Moncalieri, che hanno visto poi la riconferma del sindaco Montagna.
Proprio in prossimità della tornata elettorale, Zacà ha lasciato Forza Italia ed è andato nella Lega, che lo ha messo nella lista dei candidati. La cosa non è andata giù ai forzisti, che hanno chiesto agli alleati di togliere il nome di Zacà. E in effetti loro li hanno accontentati, depennandolo. Solo che le firme erano state raccolte su moduli in cui il nome di Zacà era presente.
L'ex azzurro ha così impugnato la decisione, il Tar gli ha dato torto, il Consiglio di Stato ragione: Zacà è stato quindi regolarmente eletto nelle file della Lega ed è attualmente consigliere comunale a Moncalieri.
A quel punto però è partito l'esposto dei Radicali che ha portato la Procura di Torino ad aprire un fascicolo. Gli avvisi di garanzia hanno raggiunto oggi il commissario di Forza Italia in Piemonte Paolo Zangrillo, il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari e il deputato Alessandro Benvenuto.












