Politica | 21 novembre 2020, 17:00

Elezioni comunali, inizia la corsa del PD savonese: "Nessuna spaccatura, al via a un percorso di confronto sui temi con il Patto per Savona"

Il coordinamento comunale dem ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Stefano Martini che ha delineato il percorso che condurrà alla definizione della proposta politica e amministrativa alla città

Elezioni comunali, inizia la corsa del PD savonese: "Nessuna spaccatura, al via a un percorso di confronto sui temi con il Patto per Savona"

"Nella serata di ieri il coordinamento comunale del PD savonese ha riunito la propria assemblea, al termine della quale è stata approvata all'unanimità la relazione del segretario che ha delineato il percorso che condurrà alla definizione della proposta politica e amministrativa del nostro Partito alla città". Così il Partito Democratico comunale di Savona e il Partito Democratico provinciale di Savona.

"Non c'è stata alcuna spaccatura, come riportato in alcuni articoli sugli organi di stampa - proseguono gli esponenti dem - gli interventi sono stati costruttivi e si è dato il via a un percorso di confronto sui temi con il Patto per Savona, che proseguirà nelle prossime settimane anche con i Circoli".

Di seguito il testo firmato da Stefano Martini, segretario comunale del PD Savona, approvato all'unanimità dal coordinamento:

Questa relazione è organizzata in due parti:

1. La prima riguarda l’analisi del voto delle elezioni regionali con attenzione ai suoi risvolti per la città di Savona. È la prima assemblea che teniamo dopo il voto, occorre partire da qui.

2. La seconda riguarda la definizione del percorso del PD Savonese verso le elezioni comunali del prossimo anno.

Parte prima. Analisi del voto, conseguenze per la città di Savona.

Su base regionale, il risultato per la coalizione di centrosinistra è stato largamente deludente. Paghiamo errori diffusi e non riconducibili a singoli. Sicuramente paghiamo le divisioni nel nostro campo e il conseguente drammatico ritardo nella scelta del candidato e nell’inizio della campagna elettorale. E probabilmente paghiamo anche una debolezza dell’opposizione fatta in questi anni, incapace di mettere in luce gli errori dell’amministrazione uscente.

La sconfitta è stata molto pesante e il voto ha visto una nettissima affermazione del governatore uscente, Giovanni Toti. La personalizzazione della figura del presidente è, forse, il risultato più eclatante di queste elezioni come testimonia la nettissima affermazione di “cambiamo” che ridisegna il rapporto di forza nel centrodestra. In parte si tratta di un punto comune anche alle altre elezioni regionali, forse facilitato dalla sovraesposizione mediatica e politica dei governatori in carica in tempo di Pandemia.

Per quello che ci riguarda, possiamo dire che il risultato del PD nella città di Savona è in netta controtendenza con il dato regionale e con il dato provinciale. Il PD è largamente primo partito; la coalizione di centrosinistra si attesta ad una manciata di voti da quella ci centrodestra; i candidati della lista del PD dell’area savonese ottengono un ottimo risultato che viene coronato dall’elezione di Roberto Arboscello in consiglio regionale. Si tratta quindi di un risultato che ci soddisfa e che costituisce una buona base di partenza per le prossime elezioni amministrative. Pensiamo che questo risultato possa essere riconducibile, tra gli altri, ad alcuni fattori principali:

a) Rinnovamento e metodo di gestione del Partito dell’unione comunale contraddistinto dall’assenza di divisioni o spaccature;

b) Lista competitiva del comprensorio Savonese;

c) Desiderio di cambiamento dei cittadini savonesi rispetto alla giunta Caprioglio.

In vista delle prossime elezioni comunali questo risultato deve farci riflettere su almeno due aspetti:

a) Il Pd è la forza principale per costruire l’alternativa al fallimento del centrodestra di questi cinque anni;

b) Il Pd non può considerarsi autosufficiente per vincere questa sfida, ma deve essere il perno di un’alleanza larga.

Parte seconda. Il percorso del PD Savonese verso le elezioni Comunali.

Il fallimento dell’amministrazione di centrodestra guidata da Ilaria Caprioglio è palese e sotto gli occhi di tutti. E, come visto prima, il risultato delle elezioni regionali costituisce una buona base di partenza. Ma sbaglieremmo a pensare di aver già vinto queste elezioni. Il centrodestra è litigioso e la tenuta della giunta è sempre più fragile ad ogni consiglio comunale. Ma il nostro avversario è sempre stato piuttosto bravo a serrare i ranghi in vista della campagna elettorale.

E se il centrodestra può essere definito come una coalizione consolidata, più complessa è la situazione della coalizione di centrosinistra che sostiene l’attuale governo nazionale. La lettura del risultato delle elezioni regionali in chiave Savonese deve tenere conto anche di questo dato.

Tenuto conto di tutto questo propongo al partito un percorso incentrato su tre pilastri da sviluppare nelle prossime settimane e a cui fare seguire una seconda assemblea comunale. Questa seconda assemblea sarà chiamata ad assumere il lavoro fatto e a delineare squadra e proposta di candidato sindaco. Su questi punti chiedo a questa assemblea un mandato politico.

1. Definire le priorità programmatiche del Partito. Il Partito Democratico deve avere la sua voce autonoma rispetto al programma e all’idea di città. La segreteria comunale insieme con i circoli e il nostro gruppo in consiglio comunale definiranno, nelle prossime settimane, le priorità programmatiche del PD.

2. Definire il perimetro delle alleanze. Tenuto conto delle priorità programmatiche individuate apriremo un confronto con le forze politiche, il mondo produttivo, quello dei portatori di interesse, il mondo della società civile e delle associazioni. Rispetto al dialogo con le forze politiche intendiamo partire dal perimetro delle forze che sostengono l’attuale maggioranza di governo nazionale. Rispetto alle organizzazioni della società civile, il “Patto per Savona” rappresenta sicuramente l’interlocutore principale con cui è doveroso aprire un confronto. E se già questa sera Marco, nel suo intervento, vorrà dare all’assemblea alcuni spunti di riflessione saranno sicuramente elementi di arricchimento del nostro dibattito.

L’obiettivo generale è quello di costruire un programma condiviso e, su quello, cementare la conseguente coalizione.

3. Definire la squadra del PD.

I circoli hanno il mandato di lavorare alla definizione della squadra di candidate e candidati per la lista del PD Savonese. Questo lavoro deve essere ispirato a tre principi: a) competenze, b) massima competitività elettorale, c) parità di genere.

In questo percorso dobbiamo fare tesoro di due errori commessi e che non dobbiamo ripetere.

Il primo errore da non ripetere è il ritardo accumulato nelle scorse elezioni regionali nella scelta della coalizione e del candidato. Non possiamo arrivare sotto scadenza nella definizione della coalizione e del candidato sindaco.

Il secondo errore da non ripetere è quello che abbiamo compiuto cinque anni fa. E cioè aver messo le lotte interne al partito prima dell’obiettivo principale di ogni elezione: vincerle. Per questo motivo non penso che le primarie siano lo strumento più idoneo per risolvere eventuali diversità di vedute. Serviranno confronto, condivisione e unità. Un lavoro attento di rammendo e mediazione che chiama tutti alla responsabilità di non forzare i passaggi.

Comunicato Stampa

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