Venerdì mattina i Radicali di Cuneo incontreranno il questore Emanuele Ricifari, che da ieri, dopo le parole pronunciate in un incontro con la stampa, è al centro di numerose polemiche in città.
In particolare, dopo l'ennesimo sgombero al Movicentro, il dodicesimo in soli due mesi, le sue parole sono state molto dure contro chi dà assistenza alle persone che, ogni notte, dormono nei locali del sottopasso adiacente la stazione.
I volontari sarebbero responsabili di attirare sempre più persone - se ne sono contate fino a 90, lunedì erano 38 - con i gravi rischi sanitari connessi al Coronavirus.
C'è, tra l'altro, stato un caso di positività tra gli identificati.
Ieri, sulla questione cuneese, è intervenuto anche il presidente nazionale di Radicali Italiani Igor Boni, che ha detto: "Le parole del questore di Cuneo Emanuele Recifari, se correttamente riportate dagli organi di stampa, sono francamente sorprendenti. Si parla di "banditi" attirati da chi dà assistenza a chi non ha un tetto dove ripararsi. Chi fornisce cibo e vestiti ai bisognosi, dice il questore, verrà denunciato alla Procura della Repubblica. Io credo che sia una doppia sconfitta delle Istituzioni. La prima perché non si riesce a dare assistenza e un tetto a chi viene a lavorare nei nostri campi, la seconda perché gli indigenti sono messi in automatico tra i delinquenti, tutti e senza esclusione. Gente che può portare malattie e che delinque per il solo fatto di essere povera. In molte città le ordinanze vietano di dare da mangiare ai piccioni, ai gatti e ai cani randagi; qui parliamo di persone. Questa non è la mia società e credo che tutti dovremmo assumerci responsabilità senza nascondere i problemi sotto il tappeto. Perché se si sgomberano i senza fissa dimorava da un luogo, queste persone (persone!) non evaporeranno come per miracolo ma si stabiliranno altrove in altro luogo".
Diverso il punto di vista del Questore, che parla invece di perdigiorno, pregiudicati e irregolari. Con un rischio anche per la sicurezza cittadina, sulla quale lui è chiamato a vigilare assieme alle altre forze dell'ordine. "Le istituzioni hanno aumentato i posti letto e dato tutta l'assistenza necessaria a chi è in difficoltà o a chi lavora nelle campagne", ha detto.
Filippo Blengino, dei Radicali cittadini, conferma comunque il flash mob di venerdì 11 settembre davanti al Municipio, a cui hanno aderito diverse associazioni cittadine. "Non annulleremo l'iniziativa - spiega. Perché ciò contro cui protestiamo è l'ordinanza anti bivacco firmata dal sindaco Borgna. Al questore chiederemo un confronto su quanto detto agli organi di stampa, in particolare sulle responsabilità e sulle possibili denunce contro chi aiuta queste persone. Ci sembra una cosa assurda e vogliamo chiarire con lui".




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