Politica | 31 luglio 2020, 19:02

Ferruccio Sansa per la prima volta a Imperia: il suo pensiero su sanità, turismo, cultura e autostrade

Molte le critiche a Toti soprattutto sulle autostrade. Stasera Sansa sarà alla direzione provinciale del Partito Democratico

Ferruccio Sansa per la prima volta a Imperia: il suo pensiero su sanità, turismo, cultura e autostrade

Prima uscita sul territorio imperiese, quest’oggi per il candidato alla carica di Presidente della Regione per il centrosinistra, Ferruccio Sansa.

Lo ha fatto alla Fiera del Libro e ha colloquiato con i media per proporsi all’elettorato della nostra provincia. Ha parlato di autostrade, ospedale unico e in particolare della gestione della sanità e dell'emergenza Coronavirus della regione. Ha parlato trattato l’argomento cultura e del potenziale sviluppo turistico della città e della provincia: “La Liguria non deve essere quella dei ‘tappeti rossi’ - ha detto – e, sul piano culturale, ci sono potenzialità che non sono state assolutamente sfruttate appieno. Dobbiamo sapere quello che abbiamo in una Liguria disseminata di valori sparsi, con una Regione che faccia da regia. Il turismo non deve solo essere bagni e spiaggia”.

Sul futuro di Imperia e della provincia: “Io sono appena arrivato ad Imperia e, pensando alle straordinarie aree che ha, spero di far capire ai liguri come si possa convincere imprenditori specializzati nel ‘green’ con la possibilità di posti di lavoro, iniziando una vera e propria era della Liguria. Immaginate che gli spazi vuoti della città possano essere occupati dalle industrie che non inquinano e portano lavoro per i giovani”.

Sulla sanità si è dichiarato totalmente contrario alla privatizzazione: “La gestione della sanità deve essere pubblica. Ho tanti conoscenti che sono andati via dalla Liguria, con Imperia che ha uno dei più bassi rapporti di posti letto per 1.000 abitanti. C’è poi la gestione del Covid: a maggio abbiamo avuto il primato negativo di morti per abitanti. E se la sanità è stata gestita male come il modello lombardo, vuol dire che la Regione è stata gestita male”.

Sul piano politico secondo lei lo strappo con il Pd è stato ricucito? “Io spero di si e spero che tutti si pensino alle cose concrete. Oggi ho chiesto a molti cosa ha fatto l’attuale Amministrazione di centrodestra e nessuno è riuscito a indicarmi qualcosa. Magari un’opera o altro… niente di niente! Ci sono progetti importanti per questa parte di Liguria, che è fondamentale perché è la porta verso la Francia e siamo vicini al Piemonte in una zona decisiva per la nostra economia. C’è da finire il raddoppio della ferrovia, ma penso al turismo ed alla cultura che sono la maggior fonte di Pil. Noi dobbiamo trovare un altro modello di turismo, facendo molto di più”. Questa sera, tra l’altro, sarà presente alla riunione della direzione provinciale del PD, a Santo Stefano al Mare.

Sulla questione autostrade ha fortemente criticato il Governatore di Sansa: “A me fa sorridere che Toti critichi il Ministero visto che anche la Regione ha competenze sulle autostradale e senza dimenticare che lui sia stato finanziato da imprenditori autostradali. Mi sembra l’ultimo che può criticare il Ministero e come mai non si è accorto in 5 anni che i ponti crollavano e i tunnel perdevano i pezzi”.

Poche parole sulla candidatura di Giacomo Chiappori e della possibile spaccatura nel centrodestra: “A me le questioni di schieramento e le beghe di partito non mi interessano. Noi vinciamo non se si divide il centrodestra ma se facciamo una proposta importante e coraggiosa con una Liguria nuova e diversa. Qui non c’è in gioco Sansa contro Toti ma due ligurie diverse e chi vota deve sapere questo”.

Francesco Li Noce

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