Politica | 14 luglio 2020, 17:15

Il mondo culturale piemontese riparte dopo la pandemia, Bongioanni: “Lo salveremo, è una priorità assoluta”

Il capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia: “Il sistema culturale ha valore come funzione pubblica e sviluppo economico”. Il 15 agosto, intanto, riapre il castello di Valcasotto con un concerto in diretta nazionale

Il mondo culturale piemontese riparte dopo la pandemia, Bongioanni: “Lo salveremo, è una priorità assoluta”

Il mondo culturale piemontese prova a rialzare la testa dopo la piaga della pandemia. Con il ritorno in presenza del Consiglio regionale, la riacquisita normalità accelera il processo di ripartenza del sistema culturale e di tutto il suo indotto.

Questa settimana infatti, viene portata in Commissione Cultura della Regione Piemonte la definizione delle procedure della modalità, dei criteri per l’assegnazione dei sostegni economici per l’anno 2020 a tutto il mondo della cultura. Un passaggio fondamentale per dare ossigeno a quelle attività e a quei lavoratori che hanno sofferto e che ora intravedono la luce in fondo al tunnel.

A illustrare la situazione e a far chiarezza sul lavoro svolto è Paolo Bongioanni, capogruppo di Fratelli d’Italia e Presidente della VI Commissione:  “A partire da metà febbraio, l’epidemia ha portato al blocco totale delle attività del comparto culturale, interrompendo così il percorso di consultazione che avevamo avviato con i tavoli cultura e che avrebbe dovuto avere un suo sbocco il 30 novembre 2020 dove si sarebbe dovuti arrivare ad approvare il programma triennale sulla cultura. Un programma importante, che aspettavamo, per individuare indirizzi e modalità di intervento della politica culturale della Regione Piemonte”.

Seppur questo step sia saltato a causa del Covid-19, la Regione Piemonte è scesa in campo per tutelare il mondo culturale: “Con la legge che abbiamo approvato nel mese di maggio, la legge 13, abbiamo voluto richiamare in una logica di continuità ma condizionata dall’emergenza epidemiologica in atto, i principi e le finalità contenuti nella legge quadro sulla cultura dell’agosto 2018, sottolineandone il valore come funzione pubblica e sviluppo economico di alcune comunità del territorio” spiega Bongioanni.

La difesa di questi obiettivi, in un anno che è stato segnato in modo pesante dall’emergenza sanitaria, pone a noi del Consiglio regionale la priorità assoluta della salvaguardia del sistema culturale piemontese, delle sue strutture e dei suoi lavoratori” sottolinea il capogruppo di Fdi.

Bongioanni, dal canto suo, ha le idee chiare su come risollevare un settore piegato dalla pandemia, che necessita di un intervento immediato per risollevarsi. “Dobbiamo riuscire ad attivare un meccanismo che riconosca le spese di struttura, le attività comunque realizzate anche senza esito finale o apertura al pubblico.

E’ un modo per spostare l’attenzione dai progetti ai soggetti, che dovranno comunque ridefinire il proprio ruolo in un contesto mutato, presentando un programma di attività svolte o che andranno a svolgersi. Anche per quanto riguarda gli investimenti, si sposta l’attenzione dai progetti alle specifiche tecniche”.

Impossibile poi non parlare della questione del bonus, presente nella legge 13/2020, visto dalla Regione Piemonte come un aiuto indispensabile per favore la salvaguardia e il riavvio delle attività culturali su tutto il territorio, una volta terminata la fase d’emergenza: “La concessione del bonus una tantum, a fondo perduto, ha una soglia di 4.000 euro, per un totale complessivo stanziato di 3 milioni a favore dei soggetti del comparto che non hanno accesso ai contributi ordinari assegnati dalla legge 11 di cui parlavo prima. Vengono finanziati i soggetti che hanno sede legale in Piemonte e fanno parte dell’indotto” racconta Bongioanni.

Il capogruppo di Fdi, poi, ribadisce e spiega come la volontà della Giunta Cirio sia stata ferma nel voler aiutare una platea di soggetti più ampia di quella prevista inizialmente: “Il bonus andrà anche a beneficiare i soggetti costituiti in forma singola e associata con un importo stabilito in 750 per i lavoratori autonomi e 1000 euro per chi è costituito in forma associata o in forma di ente non lucrativo di diritto privato d’impresa.

Questo è lo sforzo che vogliamo approvare in commissione per cercare di dare un sostegno, una salvaguardia e una tutela a un sistema culturale come quello piemontese, che è straordinario e non possiamo perdere”.

Intanto, per il settore cultura della Regione Piemonte, una bella notizia: la riapertura della reggia di Valcasotto.

Per Bongioanni, un vero e proprio orgoglio, simbolo dell’impegno regionale per far ripartire il mondo culturale: “Un grande sforzo che stiamo sostenendo è quello che il 15 agosto ci permetterà di riaprire il castello di Valcasotto.

La riapertura coinciderà con la messa in atto del concerto di ferragosto, che verrà trasmesso dal cortile, dall’interno delle mura, in diretta nazionale”.

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