Cronaca | 12 luglio 2020, 17:12

Come stanno i laghi del Piemonte? La risposta arriva dalla Goletta di Legambiente

Da rivedere la qualità delle acque a Viverone e nel Lago piccolo di Avigliana, promosso il Lago D’Orta

Come stanno i laghi del Piemonte? La risposta arriva dalla Goletta di Legambiente

Ci ricorderemo sicuramente dell’estate 2020 per un nuovo modo di concepire il turismo e gli spostamenti. Sono sempre più numerosi infatti, i nostri connazionali che per le le loro ferie, sceglieranno di rimanere in Italia e di godersi le bellezze che il nostro patrimonio artistico e naturalistico offre. Via libera dunque al turismo di prossimità ed alla riscoperta di quei luoghi che, magari a due passi dalla città, garantiscono divertimento e relax.

Mete particolarmente ambite, a tal proposito, sono i laghi ed il Piemonte vanta specchi d’acqua dalle straordinarie potenzialità. Dunque, quest’anno il consueto monitoraggio di Goletta dei Laghi di Legambiente sui laghi d’Orta, Avigliana e Viverone appare quanto mai utile ed interessante.

Sono stati sei i punti presi in esame, due per ogni Lago e tra questi, uno sul Viverone e l’altro sul lago di Avigliana sono risultati oltre i limiti di legge e giudicati pertanto “fortemente inquinati”. Responsabili di tali anomalie potrebbero essere canali e foci, veicoli privilegiati attraverso i quali si propaga l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali. I punti nei quali effettuare i monitoraggi sono stati scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, ed individuati grazie alle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Proprio la partecipazione attiva dei cittadini, infatti, ha rappresentato quest’anno la grande novità di Goletta dei Laghi che ha cercato di coinvolgere volontari, abitanti ed in generale frequentatori, pur mantenendo sempre intatta la sua missione che è quella di fotografare gli ecosistemi lacustri senza sostituirsi ai controlli ufficiali, ma puntando a evidenziare le criticità ancora presenti sul nostro territorio.

"Il monitoraggio dei nostri specchi d'acqua è uno strumento irrinunciabile, ha sottolineato Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta. Gli sforamenti registrati sono ancora lì a dire che la qualità delle acque della nostra Regione è ampiamente migliorabile.”

I parametri indagati sono stati innanzitutto microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli). Sono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

Tra quelli presi in esame, il lago d’Orta può vantare uno stato di salute migliore rispetto agli altri due, infatti, non è risultato oltre i limiti di legge nessuno dei due punti presi in considerazione (uno sito sul Lungo lago Beltrami nel Comune di San Maurizio d'Opaglio e l’altro su Strada Provinciale 229 di via Novara 42 “spiaggetta tra 2 ville”). A proposito del Lago D’Orta sono stati anche resi noti i dati relativi la presenza di mocroplastiche grazie alla collaborazione con ENEA e IRSA/CNR, focalizzando l'attenzione sull'apporto degli impianti di trattamento delle acque reflue e del campionamento in colonna d’acqua, parametro introdotto lo scorso anno che permette di stimare la presenza di microplastiche fino a 50 m di profondità. Nel 2019 nel lago d’Orta sono stati prelevati 2 campioni. La media rilevata è pari a 838.441 particelle per chilometro quadrato di superficie. In colonna d’acqua è stato rilevato un dato medio di 0,32 particelle per metro cubo di acqua filtrata.

Più critica la situazione del Lago Viverone, in cui Goletta non tornava dal 2013. Lo specchio d’acqua infatti, è risultato “fortemente inquinato” presso lo scarico in Via Provinciale 67. L’altro punto, invece, presso lo scarico Strada Masseria-Venaria è rimasto nella norma.

La visita sul Lago piccolo di Avigliana invece, per la Goletta è stata una novità. Anche qui sono stati riscontrati un punto nella norma ed uno “fortemente inquinato” cioè la foce del Rio Grosso che presenta una carica batterica elevata.

Partner di Goletta dei laghi 2020 sono CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Media partner della campagna è invece La Nuova ecologia.

Maria La Calce

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