Cronaca | 26 giugno 2020, 14:35

Cuneo, il questore e l'occupazione di stabili abbandonati: "In questa fase dell'emergenza sanitaria è bene aiutare chi è più debole, ma lo si faccia cum grano salis"

Nell'odierno incontro con la stampa Ricifari ha dato notizia della denuncia di un 27enne originario del Burkina Fase, regolare sul territorio italiano, perché pizzicato a bivaccare nella zona di Villa Sara

Cuneo, il questore e l'occupazione di stabili abbandonati: "In questa fase dell'emergenza sanitaria è bene aiutare chi è più debole, ma lo si faccia cum grano salis"

L'occupazione di stabili abbandonati è un problema che a Cuneo si fa sentire da diverso tempo ma che nell'epoca post-Covid assume dinamiche e aspetti preoccupanti tutti nuovi (ovviamente collegati alla sicurezza sanitaria dei bivacchi).

Nelle scorse settimane la Questura di Cuneo ha disposto la denuncia per occupazione pubblica di A.B., 27enne originario del Burkina Faso regolare sul suolo italiano perché pizzicato per ben tre volte in una sola settimana a rompere ripetutamente i sigilli di sicurezza attorno alla zona di Villa Sara per potervisi allocare (allacciandosi anche al collegamento con l'energia elettrica più vicino).

L'intervento ha portato alla messa in sicurezza del perimetro della zona, misura attuata anche nelle altre aree particolarmente interessate dal fenomeno.

"Se in una fase di normalità è giusto e lodevole spendersi per aiutare i più deboli - ha rilevato il questore Emanuele Ricifari nell'odierno incontro con la stampa - in una fase delicata dal punto di vista sanitario come quella che stiamo vivendo oggi bisognerebbe usare più buonsenso del normale; rivolgo quindi un appello a gruppi e singoli impegnati nel campo: non mettete cumuli di coperte chiuse dal cellophane in un unico posto, perché è un segnale che invita i senza fissa dimora a occuparlo in massa. Bisogna sempre e comunque evitare assembramenti".

simone giraudi

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