Politica | 26 marzo 2020, 18:38

Coronavirus, Rixi (Lega): "I marittimi italiani non sono lavoratori di serie B: necessarie tutele e garanzie per il loro rientro immediato in patria"

"Dove sventola un tricolore, lì c’è l’Italia e il governo se ne deve ricordare, sempre"

Coronavirus, Rixi (Lega): "I marittimi italiani non sono lavoratori di serie B: necessarie tutele e garanzie per il loro rientro immediato in patria"

I marittimi italiani non possono essere trattati come lavoratori di serie B, ma hanno il diritto di avere tutele e garanzie, da tutti i ministeri coinvolti e in particolare da parte di quello degli Esteri, di poter fare ritorno in patria, in tempi certi. Con lo stop del traffico crocieristico, sono circa 250 mila i marittimi in tutto il mondo che devono fare ritorno a casa o su quelle navi di cui devono comunque garantire il funzionamento. Migliaia sono i marittimi italiani su navi che battono bandiera italiana, come sulla Costa Magica, in quarantena nei Caraibi, o come abbiamo visto di recente sulla Costa Luminosa, arrivata lo scorso venerdì a Savona. Lo Stato italiano deve farsi carico delle cure e del rimpatrio dei propri marittimi, andando incontro alle loro esigenze e a quelle delle compagnie nazionali: dove sventola un tricolore, lì c’è l’Italia e il governo se ne deve ricordare, sempre”. Lo dichiara il deputato della Lega e responsabile nazionale Infrastrutture Edoardo Rixi.

Comunicato Stampa

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