Cronaca | 14 febbraio 2020, 17:32

Eutanasia, il presidente di Exit accusato di istigazione al suicidio: "Dare informazioni non è reato"

Alessandra Giordano si uccise alla clinica "Dignitas" di Zurigo. Ora Emilio Coveri rischia fino a 12 anni

Eutanasia, il presidente di Exit accusato di istigazione al suicidio: "Dare informazioni non è reato"

"Sarei preoccupato se avessi sbagliato, ma mi sono comportato normalmente, dando solo informazioni e per fortuna questo in Italia non è ancora reato". Lo ha detto il presidente di Exit Italia Emilio Coveri, che il 18 febbraio dovrà presentarsi dinanzi al gup Catania, dopo che la Procura etnea lo ha accusato di avere istigato al suicidio Alessandra Giordano.

La Giordano era l'insegnante di 46 anni iscritta a Exit, che nell'aprile 2019 ha scelto il suicidio assistito alla clinica «Dignitas» di Zurigo. "La mia non è disobbedienza civile - spiega Coveri - non ho istigato nessuno, perchè altrimenti le 400 persone che in questi ultimi quindici anni si sono recate in Svizzera le avrei istigate tutte".

"Quando una persona si rivolge a Exit è perchè sta veramente male e non ne puó piú. È una decisione difficile, ma ci si scrolla di dosso la sofferenza, si vince la morte. Per questo credo che si tratti di un processo alle intenzioni".

Marco Panzarella

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