Cronaca | 12 settembre 2019, 13:07

Alba, allontanato da un locale picchia il personale e infrange una vetrina: "Quella banda di balordi tiene in scacco il centro storico"

Alba, allontanato da un locale picchia il personale e infrange una vetrina: "Quella banda di balordi tiene in scacco il centro storico"

Percosse e danneggiamenti. Sono le accuse di cui dovranno rispondere i tre albesi, due uomini e una donna, che nella prima serata di martedì 10 settembre si sono resi responsabili dell’aggressione compiuta ai danni del titolare della locanda "Voglia di Vino", di via Pertinace ad Alba

Cittadini italiani, figure ben note al Comando Carabinieri per precedenti relativi all’utilizzo di di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, i tre avrebbero mal digerito l’invito a lasciare il locale arrivato del ristoratore, preoccupato dal loro evidente stato di alterazione alcolica nei minuti in cui il locale si andava riempiendo dei turisti prenotati per la cena.

Mentre due di loro si rassegnavano ad andarsene, il terzo si è invece accanito contro l’oste e quindi contro il cuoco del ristorante, intanto intervenuto a dargli manforte, lanciandogli contro stoviglie e oggetti vari, al punto che quest’ultimo sarà poi costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Quindi, non contento, dopo essersi inciampato in uno scalino nell’atto di imboccare l’uscita, scagliava una sedia presa nel dehors contro una vetrina, infrangendola.

Datisi poi alla fuga per le vie del centro, i tre sono stati raggiunti e identificati da una pattuglia dei Carabinieri, che nei loro confronti ora procederanno penalmente.

Particolarmente accorato lo sfogo di Luca Tirelli, titolare dell’esercizio: "Si è tratto ovviamente di un episodio particolarmente spiacevole non tanto per noi, ma per i nostri clienti, che nonostante quanto successo in quei dieci minuti di follia hanno comunque scelto di rimanere nel locale e continuare a cenare. Sono però scene che ci si può aspettare in altri contesti, ma che non dovrebbero registrarsi in una città come Alba, in questo periodo affollatissima di turisti, perlopiù stranieri, che ci scelgono per assaporare la nostra cucina e degustare i nostri vini in un contesto di totale tranquillità. Più grave ancora, come sanno bene tutti i ristoratori e gli esercenti del centro albese, è che gli autori di questa aggressione sono gli stessi che da tempo, pressoché indisturbati, tengono in ostaggio l'intera zona, dando sistematicamente fastidio nei locali, rovinando l’arredo urbano e compiendo atti di vandalismo e danneggiamenti ai danni dei nostri esercizi".
"Sono sempre loro – continua Tirelli –, entrano nei locali sistematicamente alterati, chiedono da bere e diventa impossibile mandarli via. Alcuni colleghi per quieto vivere finiscono per dargliene, ma vanno arginati. Noi possiamo fare poco per opporci a queste prepotenze, che però si potrebbero contenere intensificando i controlli e la presenza delle forze dell’ordine sulla zona". 

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