Ancora tensioni a bordo di un autobus Amt. Questa sera, domenica 8 novembre, un conducente della linea 727 Genova-Montoggio è stato pesantemente insultato da alcuni passeggeri all'altezza del Matitone, nella zona di San Benigno, dopo aver comunicato di non poter proseguire il viaggio in autostrada con persone in piedi a bordo. A denunciare l'episodio è Roberto Piccardo, rappresentante sindacale dell'Ugl.
Secondo quanto riferito dal sindacato, il servizio sarebbe stato effettuato con un autobus di dimensioni inferiori rispetto a quello normalmente previsto, a causa della carenza di mezzi disponibili. Una situazione che avrebbe costretto alcuni passeggeri a viaggiare in piedi, impedendo al conducente di imboccare l'autostrada nelle condizioni di sicurezza richieste.
Quando l'autista ha spiegato l'impossibilità di proseguire in quelle condizioni, alcuni presenti avrebbero iniziato a rivolgergli pesanti insulti. Di fronte alla situazione, il lavoratore ha deciso di contattare il 112, chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. Secondo la ricostruzione dell'Ugl, dopo oltre venti minuti di attesa senza che arrivasse nessuno, alcune delle persone coinvolte si sono allontanate, consentendo al conducente di riprendere regolarmente la corsa.
L'episodio riaccende le polemiche sulle condizioni del trasporto pubblico genovese, già al centro delle proteste sindacali per la crisi che attraversa Amt. "Non possiamo non evidenziare come chi ha creato questa situazione sia sparito, lasciando un'azienda allo sbando. Chi continua a pagare sono gli utenti e, in particolare, il nostro personale, che continua a essere aggredito", denuncia Roberto Piccardo dell'Ugl, puntando il dito contro le responsabilità nella gestione dell'azienda.
Il sindacalista richiama anche le difficoltà organizzative che, secondo l'Ugl, stanno pesando quotidianamente sui lavoratori. "A causa della riduzione dei turni, molte volte i dipendenti conoscono soltanto il giorno prima il turno del giorno successivo, e questo si ripete per svariate settimane. Senza contare tutti gli altri disagi legati alla situazione lavorativa".
Da qui la richiesta di un intervento da parte delle istituzioni e la prospettiva di nuove mobilitazioni. L'Ugl ha già avviato una procedura di raffreddamento e attende una convocazione per affrontare le criticità denunciate. "Andiamo verso uno sciopero di quattro ore e non ci fermeremo, arrivando anche a una protesta di 24 ore durante la quale manifesteremo, perché la situazione è inaccettabile e il personale è esasperato", conclude Piccardo.
Una nuova denuncia che arriva alla vigilia dello sciopero di quattro ore proclamato da Cub Trasporti per lunedì 9 novembre, dalle 11.30 alle 15.30, e che conferma il clima di tensione attorno al futuro dell'azienda di trasporto pubblico genovese.












