Il Nazionale

Economia e lavoro | 07 novembre 2026, 07:20

In Barriera integrazione fa rima con burocrazia e corsi economia di base: "Avviciniamo i cittadini, senza che siano loro a cercarci"

Il punto di ascolto della Cgil Torino, nell'ambito di un progetto nazionale e in collaborazione con Libera, è stato inaugurato lo scorso 18 settembre in via Montanaro 8. "Tanti residenti vengono da noi, italiani, ma anche stranieri spesso disorientati e senza punti di riferimento"

In Barriera integrazione fa rima con burocrazia e corsi economia di base: "Avviciniamo i cittadini, senza che siano loro a cercarci"

Un mese e mezzo di attività, in un quartiere che - tradizionalmente - ha più domande che risposte. E ancora molto cammino da fare. E' stato inaugurato lo scorso 18 settembre, in via Montanaro 8 a Barriera di Milano, un punto di ascolto della Cgil intitolato Cgil Torino in Barriera. Un luogo, spiegano i responsabili, "che nasce dalla volontà di riportare il sindacato vicino alle persone, nei luoghi in cui vivono, lavorano e affrontano quotidianamente le proprie difficoltà".

Insieme a Libera

"In questo quartiere, proprio sulla piazza del mercato di piazza Foroni, si è aperto un progetto che ha respiro nazionale - dice Mara Zaffiro, funzionaria della Cgil Torino, una delle due anime dell'iniziativa insieme a Diego Montemagno di Libera -: durerà due anni, ma potrebbe proseguire".

Un punto di riferimento, ma anche un cambio di paradigma: "Non aspettare che siano i cittadini a cercare il sindacato, ma fare in modo che sia il sindacato ad avvicinarsi ai cittadini". E ancora. "Barriera di Milano è un quartiere attraversato da trasformazioni sociali, economiche e culturali. Un territorio in cui convivono generazioni, provenienze e condizioni lavorative differenti e dove riteniamo importante costruire nuovi spazi di ascolto, orientamento e partecipazione".

Ufficio migranti, ma non solo

E se l'espetto esterno può essere quello di uno sportello, il progetto guarda avanti. "Vuole essere un luogo aperto al quartiere, capace di intercettare bisogni, accompagnare le persone verso le strutture competenti della Cgil e costruire relazioni con associazioni e realtà territoriali". Un cammino che ha già visto mettere in calendario incontri pubblici dedicati ai diritti, al lavoro e alla cittadinanza. "Il venerdì mattina, senza appuntamento facciamo l'ufficio migranti. Ma siamo aperti anche il martedì e il mercoledì. Inoltre, un lunedì al mese facciamo un corso gratuito di economia di base con Federconsumatori".

"Vogliamo riportare la presenza sindacale dentro la vita quotidiana di un quartiere popolare di Torino", sottolineano dal sindacato torinese.

Entusiasmo e passaparola

Presto per fare un bilancio, "eravamo titubanti, ma soprattutto quando facciamo il banchetto al mercato la gente è entusiasta. La nostra sede, poi, è stata una sede Arci, ma prima ancora Pd e Pci e quindi la gente è affezionata. Ci sono ex militanti che vengono a trovarci, ma noi puntiamo anche a torinesi di seconda generazione e immigrati. Non per nulla faremo incontri sul caporalato. Ma ci dedicheremo anche al tema casa, tra affitti e rischi di truffe. Fino ad arrivare ai rider o chi lavora in maniera saltuaria e non in maniera trasparente".

"Funziona il passaparola, con persone che sono sperse e magari sono già state prese in braccio in passato. Collaboriamo anche con la sede Spi di via Elvo, dove ci sono i pensionati".

Massimiliano Sciullo

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