Il Nazionale

Cronaca | 05 novembre 2026, 12:22

Furto in un ristorante nella zona del ponte sull'Aurelia chiuso, preoccupati gli esercenti: "Siamo isolati e lasciati soli"

È stata sfondata una vetrina per introdursi all'interno e compiere un furto. Il Comitato: "Non chiediamo privilegi, ma attenzione, presenza e risposte"

Furto in un ristorante nella zona del ponte sull'Aurelia chiuso, preoccupati gli esercenti: "Siamo isolati e lasciati soli"

Il Comitato Esercenti Ponte Savona – Vado Ligure ha espresso una forte preoccupazione e indignazione per 
quanto accaduto nella notte appena trascorsa nel ristorante Zio Fester di Vado vicino al ponte sull'Aurelia attualmente chiuso.

Durante la notte, ignoti hanno preso di mira la taverna di via Leopardi, provocando lo sfondamento di 
una vetrina per introdursi all'interno e compiere un furto.

"Un episodio grave, che va ben oltre il danno economico e materiale subito dall'attività coinvolta - spiegano da Comitato -  Quanto accaduto rappresenta infatti un campanello d'allarme che non può essere ignorato e che mette ulteriormente in evidenza le criticità di un'area che, a seguito della chiusura del ponte, si trova 
in una condizione di progressivo isolamento. La drastica riduzione del passaggio di persone e veicoli, durante il giorno così come nelle ore 
notturne, sta contribuendo a rendere questa zona sempre più deserta, esponendo le attività commerciali a rischi crescenti sotto il profilo della sicurezza. Non si tratta più soltanto di disagi economici e commerciali, ma anche di sicurezza e tutela delle persone e delle attività che continuano, con enormi sacrifici, a tenere aperte le proprie attività sul territorio.

"Come Comitato, denunciamo da tempo le difficoltà che gli esercenti stanno affrontando. Oggi, di fronte a un episodio di questa gravità, non possiamo fare altro che constatare come le nostre preoccupazioni stiano diventando sempre più concrete - continuano -  Gli esercenti non possono essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze di una situazione che non 
dipende dalla loro volontà. Non è accettabile che chi lavora, investe e contribuisce alla vita economica del territorio debba anche convivere con la paura di subire furti, danneggiamenti o ulteriori episodi criminosi. Chiediamo alle istituzioni e agli enti competenti di intervenire con urgenza, predisponendo 
maggiori controlli e misure concrete a tutela della sicurezza della zona. Non chiediamo privilegi,  ma attenzione, presenza e risposte. Non possiamo aspettare che si verifichino altri episodi prima che qualcuno si renda conto della gravità della situazione".

"La sensazione, ormai sempre più diffusa tra gli esercenti, è quella di essere stati lasciati soli. Una sensazione che non può e non deve diventare la normalità.
Il Comitato continuerà a dare voce alle attività commerciali della zona e a chiedere interventi concreti affinché il territorio non venga progressivamente abbandonato dal punto di vista economico-sociale sia dal punto di vista della sicurezza" concludono dal Comitato Esercenti Ponte Savona – Vado Ligure.

Luciano Parodi