Il Nazionale

Politica | 03 novembre 2026, 17:33

Piazza blindata per 4 ore. Piantedosi: "Noi mai vietato manifestazioni". E loda la gestione delle proteste: "Non ci sono stati feriti"

Pochi manifestanti a contestarlo e tensioni contenute. La Regione interviene sul Campus Einaudi: 500 posti gratuiti al grattacielo per gli studenti

Piazza blindata per 4 ore. Piantedosi: "Noi mai vietato manifestazioni". E loda la gestione delle proteste: "Non ci sono stati feriti"

Ha varcato la soglia della Prefettura alle 13,40, quando la piazza era già stata blindata da più di un'ora. La visita del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha messo in allerta la città. 

Il timore era legato alla contestazione lanciata da alcuni collettivi e attivisti sui social. Appuntamento ore 14. Piazza Castello. Una piazza dove nessuno, a parte giornalisti, operatori, isitituzioni e forze dell'ordine è riuscito a raggiungere a entrare per diverse ore.

La contestazione c'è stata. Qualche decina di manifestanti davanti al cordone di polizia a bloccare via Po. Tengono uno striscione con scritto: "La vera sicurezza è arrivare a fine mese. Piantedosi ciao, ciao".

Provano a passare da via Roma, attraverso piazza Castello, corrono con lo striscione per raggirare i blocchi, fino ad arrivare su via Milano, nei pressi di piazzetta Reale. Ma non riescono a raggiungere la sede dove è in corso l'incontro con il capo del Viminale. 

Quando sono le 16 la manifestazione si è spenta, ma la piazza è ancora blindata. Si attende la fine dell'incontro. Per primo esce il presidente della Regione Alberto Cirio accompagnato dal suo vice Maurizio Marrone.

Tra i temi di cui si è parlato c'è quello dell'occupazione del Campus Einaudi.

​"Uno spazio che dà servizi a 17.000 studenti; ce ne sono una cinquantina in questo momento che impediscono agli altri studenti di andare a scuola. Studenti i cui genitori stanno pagando un affitto a Torino per farli vivere qui, pagano le tasse universitarie e vogliono solo poter studiare". 

Un'occupazione che Cirio definisce: "antidemocratica e anticonstituzionale". 

E da questi presupposti che arriva una mano tesa. La Sala Congressi del Grattacielo della Regione apre le porte all'Università e mette a disposizione 500 posti "gratuiti e immediatamente disponibili", a partire da domani: "affinché gli studenti vadano lì a lezione e i professori a fare il loro lavoro, quello di insegnare ai ragazzi".

Quando sono le 16,40 Piantedosi esce dal comitato che ha radunato i vertici di forze dell'ordine e politica locale. Il primo tema riguarda le ultime manifestazioni: "Noi abbiamo sempre assicurato la libertà di manifestare a chiunque su tutto il territorio nazionale, non ne abbiamo praticamente mai vietate. Non ci sono manifestanti feriti: questo è il segno e la prova tangibile del fatto che l'approccio che stiamo avendo è quello di favorire la libertà di manifestazione del pensiero, però nello stesso tempo chiaramente vanno respinte tutte le forme di violenza anche a beneficio di chi manifesta pacificamente".

Ma chi c'è dietro le proteste? "Io confido di avere quanto prima la risposta. È stata indagata una persona che si era resa protagonista del tentativo di organizzare una forma di manifestazione disordinata, violenta, un po' in tutte le città questo è chiaro".

​"Ma è chiaro - sostiene Piantedosi - che c'è qualcuno che vuole creare dei meccanismi di saldatura tra quelli che sono i canali consolidati di protesta, ad esempio come avviene qui a Torino nel mondo antagonista dell'anarchismo, con altre forme che si sono manifestate prima in Europa. Con un utilizzo strumentale anche di masse giovanili, anche di minorenni, pronti a fare anche attività di puro vandalismo e quindi aggregarsi e creare massa critica nei confronti della destabilizzazione del disordine pubblico."

Ma per il ministro degli Interni: "nel passaggio tra i vari fine settimana ad oggi abbiamo segnato degli obiettivi miglioramenti in qualche modo nella gestione di questi fenomeni. Io confido che pure nelle prossime settimane questo avverrà."

"Siamo pronti anche per le prossime manifestazioni - sostiene Piantedosi - con i metodi già sperimentati. Ho assicurato che ci sono le forze necessarie e i rinforzi che continueremo a dare a Torino e all'area metropolitana di Torino. In un anno e 8 mesi, sono 1250 le nuove risorse che noi abbiamo assegnato sul territorio, 250 in più rispetto al normale turn-over."

Incrementi che nel nuovo anno, secondo il Viminale, arriveranno a 20-25 mila a livello nazionale.

Parla di risultati positivi sul fronte della sicurezza a livello territoriale. "Una generica tendenziale diminuzione dei reati e risultati positivi rispetto alle iniziative che sono state intraprese sotto il coordinamento della Prefettura in termini di servizi ad alto impatto con l'individuazione delle zone di vigilanza rafforzate". 

Quando sono quasi le 17 il ministro riparte alla volta di Ciriè, per un'inaugurazione. La piazza dopo 4 ore torna percorribile.

Daniele Caponnetto

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