Cavalcare l'onda dell'entusiasmo per confermarsi nei piani altissimi della classifica. È questa la strada indicata da mister Enrico Sardo, tecnico della Baia Alassio Auxilium, a poche ore dal convincente successo per 4-1 contro la Campese che ha proiettato la squadra al secondo posto solitario. Una vittoria netta che conferma il momento d'oro dei biancoblù, attesi ora da un autentico esame di maturità.
Domenica le vespe faranno visita alla Sestrese in una sfida che dirà molto sulle ambizioni stagionali del gruppo. «Dovremo essere all'altezza contro una squadra costruita per fare un campionato di vertice», avvisa Sardo, che deve fare i conti con un'infermeria particolarmente affollata.
"A livello di organico ci stiamo confrontando con qualche infortunio, i due Garibbo sono sulla via del recupero, così come Cassata, il cui infortunio si è rivelato meno grave del previsto. Meno fortunato, invece, Vindigni, costretto a uscire dopo pochi minuti nell'ultima uscita a causa di una brutta distorsione alla caviglia che lo terrà lontano dai campi per un periodo prolungato.
Proprio nel momento in cui bisogna stringere i denti, il tecnico indica la via citando l'esempio di Lenny Castagna: «A 36 anni ha l'entusiasmo di un ragazzino. Fino al novantesimo rincorreva tutti: è l'emblema dello spirito che la Baia Alassio deve avere. Entusiasmo, voglia e sacrificio».
Parole forti, poi, nei confronti di chi finora ha mostrato un atteggiamento differente, a pochi passi dall'apertura delle liste di dicembre: «Ho la sensazione che qualcuno sia venuto qui solo per aspettare il giorno del rimborso, ma se continua così lo andrà a cercare altrove. Patti chiari: a livello emotivo ci serve senso di appartenenza e voglia di stare nel gruppo, non di venire al campo solo per quattro soldi».


