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Politica | 29 ottobre 2026, 14:41

Sciopero generale, Salvini difende la precettazione: "Ho fatto il mio dovere, treni regolari". E rilancia la cauzione per chi organizza i cortei

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene sulla mobilitazione di domani, venerdì 30 ottobre: "Spero che tutti rispettino la legge". Poi il punto sui cantieri del Nord Ovest: 70 miliardi di euro di lavori finanziati e Terzo Valico tra fine 2027 e inizio 2028

Sciopero generale, Salvini difende la precettazione: "Ho fatto il mio dovere, treni regolari". E rilancia la cauzione per chi organizza i cortei

A poche ore dallo sciopero generale di venerdì 30 ottobre, che vedrà anche Genova al centro delle mobilitazioni contro il carovita, la guerra e le politiche del Governo, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini difende la decisione di precettare i lavoratori del settore dei trasporti e torna a chiedere maggiori responsabilità economiche per gli organizzatori delle manifestazioni. Lo ha fatto questa mattina, giovedì 29 ottobre, a margine degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, ospitati all'Auditorium dell'Acquario di Genova, dove ha affrontato anche i temi delle grandi infrastrutture, del Terzo Valico e dell'aumento dei costi delle opere pubbliche. "Io ho fatto il mio dovere di ministro, ovverosia precettando coloro che non hanno diritto di convocare uno sciopero che hanno convocato", ha dichiarato Salvini rispondendo alle domande dei giornalisti sulla giornata di mobilitazione annunciata in tutta Italia. "Ferrovie dello Stato garantisce tutti i treni regolari come in una normale giornata. Speriamo che tutti rispettino la legge".

Il ministro ha poi rivolto un appello a quanti scenderanno in piazza, ribadendo il diritto a manifestare ma chiedendo che le proteste si svolgano senza episodi di violenza. "Spero che chi scenderà in piazza lo faccia in maniera civile, colorata, rumorosa, perché tutti hanno il diritto, il dovere di manifestare, di farsi ascoltare, però non danneggiando, a volto scoperto, non attaccando le forze dell'ordine, non causando danni a beni pubblici o privati".

Proprio sul tema della sicurezza durante i cortei, Salvini è tornato a sostenere una proposta avanzata dalla Lega, quella di introdurre una garanzia economica a carico degli organizzatori delle manifestazioni.

"Continuo a ritenere una priorità la proposta della Lega di chiedere una cauzione personale a chi organizza cortei e manifestazioni, che in caso di danni ne paghi personalmente ed economicamente le conseguenze", ha sottolineato il vicepremier. "Domani le forze dell'ordine sono assolutamente pronte e spero che non debbano intervenire né a Genova né in nessun'altra città".

Parole che arrivano alla vigilia di una giornata particolarmente delicata per il capoluogo ligure. La mobilitazione promossa dall'Usb coinvolgerà infatti anche i lavoratori portuali, con un primo appuntamento alle 9.30 al Varco Albertazzi e un secondo concentramento alle 10 davanti alla stazione di Genova Principe. Alle 12 è prevista la convergenza dei manifestanti nella zona del terminal traghetti, prima del corteo cittadino. 

Nonostante la precettazione disposta dal Ministero, il sindacato ha confermato la volontà di proseguire con lo sciopero anche nei settori interessati dall'ordinanza, contestandone la legittimità. Sul fronte ferroviario, invece, il Gruppo FS ha annunciato il regolare svolgimento dei collegamenti. Per quanto riguarda il trasporto pubblico genovese, AMT ha comunicato che i dipendenti sono tenuti a svolgere regolarmente i propri turni e che eventuali violazioni dell'ordinanza comporteranno le sanzioni previste dalla legge.

Durante il confronto con la stampa, Salvini è stato incalzato anche sulle ragioni economiche alla base dello sciopero, a partire dall'aumento del costo della vita e dalle difficoltà affrontate dai lavoratori. "Lei sa che il Governo italiano è quello che più di tutti in Europa ha investito per limitare il costo del caro carburante", ha replicato il ministro, rivendicando gli interventi dell'esecutivo. "Vogliamo fare ancora di più. In questa legge di bilancio c'è un tetto al prezzo del gas, c'è un decreto bollette con un tetto al prezzo della luce. Abbiamo confermato non solo il taglio di tasse IRPEF per decine di miliardi di euro, ma è esteso fino a 55 mila euro il tetto per il taglio dell'IRPEF".

Salvini ha richiamato inoltre il piano casa, parlando di 10 miliardi di euro di risorse previste, della possibilità di recuperare 60 mila abitazioni pubbliche attualmente vuote e di costruirne altre 100 mila, con una quota a prezzi calmierati fino al 30% inferiori rispetto al mercato.

Il vicepremier ha quindi ribadito la distinzione tra il diritto a manifestare e i comportamenti violenti: "Ognuno ha diritto di manifestare, ma la distinzione è fra chi manifesta in maniera civile e chi scende in piazza a volto coperto attaccando le forze dell'ordine. Questi non sono manifestanti, questi sono delinquenti, che è un'altra roba".

Sul fronte delle infrastrutture, il ministro ha invece risposto alle richieste della sindaca Silvia Salis, che nel corso dell'appuntamento aveva sollecitato tempi certi per il completamento delle grandi opere, sottolineando come eventuali ritardi possano incidere sulla capacità di Genova di attrarre nuovi investimenti. "È quello su cui lavoriamo giorno e notte, fra mille difficoltà, caro energia, caro materiale, caro gasolio. Però noi abbiamo 70 miliardi di cantieri aperti e finanziati nel Nord Ovest, fra Liguria, Piemonte e Lombardia. È un record storico, ci sono operai e imprese al lavoro giorno e notte", ha dichiarato Salvini.

Il ministro ha poi indicato una nuova prospettiva temporale per il collegamento ferroviario tra Genova e Milano: "Terzo Valico vuol dire Milano-Genova da un'ora e mezza a meno di un'ora, fra fine 2027 e inizio 2028".

Un riferimento che si inserisce nel confronto sulla necessità di accelerare il completamento delle infrastrutture strategiche per il sistema portuale e logistico ligure. Salvini ha ricordato anche gli altri grandi interventi in corso: "La diga di Genova la state osservando, la Tav, la Torino-Lione sta andando avanti, il tunnel del Brennero sta andando avanti, l'alta velocità in Italia sta andando avanti, quindi più di così è impossibile farlo".

Resta tuttavia il problema dell'aumento dei costi delle materie prime, che continua a pesare sui bilanci dei cantieri pubblici. Su questo punto il vicepremier ha assicurato la presenza di risorse nella manovra economica, pur riconoscendo le difficoltà. "Il problema non è solo per Milano e Genova, il problema è in tutte le opere pubbliche in tutta Italia, anche per i Comuni di mille abitanti, perché queste maledette guerre stanno portando a un aumento del costo delle materie prime, non solo energia e carburante, ma bitume, plastica, acciaio e cemento", ha spiegato.

"In manovra ci sono risorse, poi noi come Ministero faremo anche delle rimodulazioni, spostando sui cantieri già aperti alcune risorse dei cantieri che apriranno nei prossimi anni. E spero che bastino, perché l'obiettivo è di finirla", ha aggiunto Salvini.

Infine, il ministro ha ribadito la volontà di confrontarsi con le amministrazioni locali sulle opere ancora oggetto di valutazione, senza anticipare decisioni definitive: "Ne parlerò con il sindaco e con il governatore perché ci sono alcune idee diverse, alcune proposte diverse e le voglio condividere con i territori comunque".

Chiara Orsetti

In Breve