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Politica | 28 ottobre 2026, 18:41

Trasporto pubblico ligure, via libera alla nuova Agenzia: 162 milioni per il 2026

Approvato con 18 voti favorevoli e 11 contrari il Ddl 126, che istituisce dal 1° gennaio 2027 un’Agenzia regionale per il trasporto pubblico terrestre e marittimo. Scajola: “Messe a disposizione maggiori risorse” ma è scontro sulla governance

Trasporto pubblico ligure, via libera alla nuova Agenzia: 162 milioni per il 2026

La Liguria avrà una nuova Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale, mentre per il 2026 le risorse destinate al settore saliranno a oltre 162 milioni di euro. Il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti favorevoli e 11 contrari il disegno di legge 126, che modifica la normativa sul sistema di trasporto pubblico regionale e locale e istituisce, dal 1° gennaio 2027, una nuova struttura chiamata a occuparsi del trasporto terrestre e marittimo. 

Il provvedimento ha acceso il confronto tra maggioranza e opposizione soprattutto sul modello di governance, sul coinvolgimento delle parti sociali e sulle garanzie che dovranno accompagnare la riorganizzazione.

L’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola pone l’accento in primis sulle risorse stanziate per l’anno in corso. “La novità importante è che nel provvedimento di oggi portiamo i 162 e rotti milioni di euro per l’anno 2026, che era quanto noi avevamo promesso, impegnato sia nel fine del 2025, sia all’inizio 2026 con le organizzazioni sindacali”.

L’assessore sottolinea che l’aumento arriva a fronte di una riduzione dei trasferimenti nazionali. “Nonostante Regione Liguria abbia avuto una minore entrata di 6 milioni di euro dal Fondo Nazionale, noi abbiamo aggiunto 9 milioni di euro di fondi della Regione Liguria. Rispetto al 2025 passiamo da 159 milioni a 162, quindi un +3. In un contesto certamente difficile con un trend che porta ad avere meno risorse, noi abbiamo messo a disposizione più risorse".

Scajola evidenzia in particolare la quota di finanziamento direttamente regionale, passata dai 22 milioni del 2025 ai 32 milioni previsti per il 2026. “Al netto, mettiamo 10 milioni di euro di più di fondi regionali, credo che sia un atto di grande attenzione, cura e responsabilità nei confronti del territorio”.

Le risorse, tuttavia, dovranno tradursi in un servizio più efficiente. L’assessore chiama in causa Città Metropolitana e Province, cui spettano le competenze sul trasporto pubblico su gomma: “Pretendiamo che il servizio pubblico su gomma funzioni. Non è tollerabile leggere di corse perse o un’entroterra che magari lamenta con i sindaci che ci siano meno corse perché le risorse a disposizione ce le hanno, quindi i servizi devono funzionare”.

COSA SUCCEDERÀ

Il cuore della riforma è l’istituzione, dal 1° gennaio 2027, di un’Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale terrestre e marittimo. Secondo il testo approvato, sarà un’unità organizzativa di una società controllata in house dalla Regione; le modalità di esercizio delle funzioni e dei servizi saranno stabilite dalla Giunta attraverso un’apposita convenzione.

È su questo passaggio che si sono concentrate le critiche delle opposizioni. Gianni Pastorino, del gruppo Andrea Orlando Presidente, ha contestato il mancato coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e chiesto perché il provvedimento sia stato portato in approvazione con tanta urgenza. Tra le preoccupazioni richiamate dal consigliere c’è anche la necessità di chiarire le garanzie sul mantenimento della natura pubblica del trasporto.

Armando Sanna (Pd) ha chiesto maggiore chiarezza sul funzionamento dell’Agenzia e ha sostenuto che la Liguria abbia perso un anno, chiamando in causa anche i ritardi del Governo nel trasferimento delle risorse. Simone D’Angelo (Pd) ha contestato l’assenza di un percorso di dialogo e collaborazione, richiamando inoltre la situazione finanziaria di AMT. Selena Candia (Avs) ha ricordato la richiesta di una seduta monotematica sul trasporto pubblico e indicato tra le priorità anche una tariffa unica che possa agevolare l’accesso al servizio.

Dalla maggioranza, Matteo Campora (Vince Liguria) ha definito il provvedimento un’opportunità per una regione che, per dimensioni e popolazione, potrebbe beneficiare di una governance coordinata. Chiara Cerri (Forza Italia) ha riconosciuto che la condivisione dovrebbe essere il metodo di lavoro, spiegando tuttavia che l’urgenza del provvedimento è legata alla situazione del trasporto ligure. Armando Biasi (Lega Liguria Salvini) ha auspicato che le prossime fasi possano svolgersi con tempi meno ristretti e maggiore condivisione.

Scajola, rispondendo alle domande dei cronisti presenti a margine del Consiglio, ha respinto le critiche sulla costruzione della nuova Agenzia e ha rivendicato un percorso diverso rispetto al precedente tentativo del 2013. “L’agenzia nasce non come era stato fatto nel 2013 che la minoranza tanto sbandiera quell’agenzia, quell’agenzia andò contro tutto e contro tutti infatti le aziende di trasporto pubblico locale contestarono ogni tipo di azione impugnando ogni azione, quindi fu un patatrac che poi portò l’amministrazione regionale successiva a dover chiudere l’agenzia”.

L’assessore insiste sulla volontà di coinvolgere gli enti locali, titolari delle competenze sul trasporto pubblico su gomma: “Io non farò mai un atto contro le province o contro gli enti locali. Stiamo lavorando benissimo con questi enti e vogliamo insieme, visto che la competenza sul TPL è di Città Metropolitana e delle province, dialogare con loro come far funzionare l’agenzia".

Tra le possibilità indicate cita il recupero dell’Iva e l’acquisto coordinato di materiali necessari al servizio. L’obiettivo, nelle intenzioni della Regione, è sfruttare economie e strumenti condivisi per liberare risorse da destinare al trasporto. “Quindi è un percorso che noi stiamo facendo con la massima rapidità ma anche con la massima responsabilità”, afferma.

Scajola si dice inoltre soddisfatto dell’approvazione e guarda agli effetti immediati dei finanziamenti: “Sono molto contento, soprattutto perché da domani mattina si potranno fare gli atti conclusivi per liquidare l’ultima parte dei fondi alle città, Città Metropolitana e alle province liguri, che vuol dire dare i soldi agli operai, ai lavoratori delle aziende, dare i soldi concreti e finanziamenti concreti, che sono le cifre per cui ci eravamo impegnati nei loro confronti”.

LE REAZIONI

LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO REGIONALE: “L’OPPOSIZIONE VOTA “NO” AL DDL 126. HA PERSO UNA NUOVA OCCASIONE”

“L’opposizione ha perso un’altra buona occasione per dimostrare di voler aiutare il trasporto pubblico locale, votando contro al DDL 126 discusso oggi in Consiglio Regionale e approvato con i soli voti della maggioranza.  La Regione ha lavorato alacremente per dare risorse e questo è innegabile: 162 milioni sono stati destinati al TPL, 3 milioni in più rispetto all’anno precedente, nonostante le contrazioni a livello nazionale.  Di queste risorse addirittura 10 milioni derivano dal bilancio regionale con 32 milioni complessivi rispetto ai 22 dell’anno precedente. Le modifiche apportate oggi non cambiano lo strumento ma ci  permettono di recuperare l’IVA, dando un valore aggiunto al provvedimento, non una perdita di tempo come sostiene la minoranza. La finalità della costituzione di questa nuova realtà ha lo scopo di snellire la gestione amministrativa del servizio senza andare ad intaccare gli enti locali, con l’obiettivo di rendere migliore la gestione delle risorse e di rispondere alle esigenze dei cittadini e dei territori. Siamo da sempre aperti al confronto costruttivo come dimostra il nostro voto a favore di alcuni ordini del giorno proposti dalla minoranza e spiace che l’opposizione non abbia colto le opportunità di questo DDL, ma abbia deciso ancora una volta, solo per il gusto di votare contro, di non approvare un provvedimento nato per tutelare i cittadini e il trasporto pubblico locale". Così i capigruppo di maggioranza in Regione hanno dichiarato alla luce della votazione del DDL126 sul trasporto pubblico locale.

CAMPORA E BOGLIOLO (VINCE LIGURIA): “DALL’AGENZIA UNICA REGIONALE  POSSONO NASCERE SOLO VANTAGGI”

“Condividiamo questo percorso perché crediamo che lavorare insieme sia fondamentale per superare le frammentazioni e valorizzare le risorse del nostro territorio". Così hanno dichiarato Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria e il consigliere Federico Bogliolo a proposito del DDL 126, punto all’ordine del giorno della seduta odierna del consiglio e che, di fatto, dà il via alla costituzione di un’unica agenzia regionale per il trasporto pubblico locale. 

“Siamo nella fase di progettazione - ha dichiarato Campora - con l’obiettivo di individuare la soluzione migliore. Riteniamo che un’agenzia regionale unica rappresenti un’opportunità importante non solo per il recupero dell’IVA, ma anche per una gestione più efficiente e coordinata dell’intero comparto del trasporto pubblico locale. L'iniziativa si colloca, inoltre, nel solco degli interventi già realizzati dalla Regione a sostegno del settore quali ad esempio, lo stanziamento di 40 milioni di euro nel 2026 per il piano di risanamento di AMT che ha comportato un impegno finanziario significativo, cui deve accompagnarsi un'organizzazione capace di utilizzare le risorse con efficacia. Non si tratta di un caso ma di un sistema fatto di servizi onerosi per le singole amministrazioni a cui Regione Liguria intende andare incontro nell'interesse esclusivo dei cittadini”. 

“Il valore aggiunto - continua Bogliolo -  sarà avere un unico punto di coordinamento, con Regione Liguria come riferimento generale, capace di mettere in rete le diverse realtà del territorio, da ponente a levante, condividendo le esperienze positive e valorizzando le specificità locali. In questi due anni, la Regione ha già dimostrato grande attenzione alla mobilità, aumentando di 9 milioni di euro le risorse per il trasporto pubblico locale e, ad esempio, stanziando 1,2 milioni per il fondino destinato ai dipendenti che intendono andare in pensione. Un impegno tangibile con il fine di costruire un sistema di trasporto pubblico più integrato, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini”.

NATALE (PD): “AGENZIA REGIONALE, LA GIUNTA BUCCI ANZICHÉ DARE CERTEZZE E RISORSE AL TPL PERDE TEMPO. PROGETTO CONFUSO E SENZA CERTEZZE SU RISORSE, GOVERNANCE E OBIETTIVI”

 “Il disegno di legge sull’Agenzia regionale del trasporto pubblico locale è la dimostrazione del fallimento delle scelte della Giunta Bucci e del centrodestra dal 2015 ad oggi. Un progetto confuso su obiettivi e modalità di attuazione”, così Davide Natale consigliere regionale del Partito Democratico e relatore per il Partito Democratico sul disegno di legge per l'Agenzia regionale del Trasporto pubblico locale, annunciando il voto contrario del PD.

“In un momento in cui tutte le aziende di trasporto pubblico locale avrebbero bisogno di certezza la giunta fa perdere tempo. Già un anno fa avevamo segnalato che l’impostazione scelta dalla Giunta sarebbe stata difficilmente attuabile, ma Bucci ha preferito andare avanti senza aprire un confronto con le opposizioni, le organizzazioni sindacali e le aziende. Oggi ci ritroviamo con un progetto completamente rivisto: viene cancellato il ruolo di FILSE e la nascita della nuova Agenzia viene affidata a una società in house regionale che, negli atti, non viene nemmeno identificata. Non sappiamo chi dovrà realizzarla, con quali modalità e con quali costi. È inaccettabile che una riforma di questa portata proceda senza risposte chiare e senza un confronto adeguato con i soggetti interessati”, sottolinea Natale.

“Il punto più preoccupante riguarda le risorse. La nuova impostazione consente di destinare alla Regione per le proprie attività una quota dei fondi per il trasporto pubblico senza più prevedere un tetto massimo. Nella precedente versione il limite era di circa 3,5 milioni di euro: oggi non sappiamo quale sarà la spesa. Eravamo contrari alla norma precedente a maggiore ragione con questa formulazione. Risorse che noi vogliamo che  servano a garantire corse, collegamenti e qualità del servizio e che invece saranno assorbite dalla nuova struttura amministrativa. A questo si aggiunge l’incertezza sui finanziamenti regionali: per il 2027 e il 2028 sono previsti dieci milioni di euro in meno rispetto al 2026. In queste condizioni, come possono le aziende programmare investimenti e attività?”, domanda Natale.

“Restano poi questioni fondamentali che la Giunta non ha chiarito. Che fine faranno le agenzie territoriali già operative a Genova e alla Spezia? Come si coordinerà la nuova Agenzia con loro? E perché si è scelta una strada così frettolosa, senza ascoltare le osservazioni che avevamo avanzato e senza coinvolgere preventivamente tutti i soggetti interessati? Il trasporto pubblico ligure ha bisogno di stabilità, risorse certe e una programmazione credibile, non di un’altra riforma dai contorni indefiniti. La Giunta chiarisca obiettivi, costi, governance e rapporto con le realtà esistenti. I cittadini e i lavoratori hanno diritto di sapere se questa Agenzia servirà davvero a migliorare il servizio o se finirà per sottrarre ulteriori risorse a chi ogni giorno utilizza autobus e collegamenti pubblici. Quello che purtroppo temiamo accadrà con questa norma”, conclude Natale.


 

Isabella Rizzitano

In Breve