Bene la capacità di utilizzare le risorse del Pnrr, la collaborazione con la Regione su partite come le ATP Finals, la scelta di mantenere pubblica Gtt. Ma per la minoranza in Sala Rossa l'elenco delle cose "negative" dell'amministrazione Lo Russo è ben più corposo: dalle buche nelle strade, alla moschea nell'ex Nebiolo, alla dimenticanza delle periferie, dalla scarsa manutenzione sulla strade fino alla mancata presa di posizione di Stellantis.
Bilancio di 5 anni di mandato
L'occasione sono i cinque anni di mandato del sindaco Stefano Lo Russo: era infatti il 27 ottobre 2021 quando sconfisse lo sfidante del centrodestra Paolo Damilano, riconsegnando il capoluogo piemontese e Palazzo Civico alla sinistra dopo una parentesi di cinque anni con il M5S di Chiara Appendino. A tracciare un bilancio è l'opposizione in Sala Rossa, composta da Torino Bellissima, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Torino Libero Pensiero e Movimento Cinque Stelle.
Sia per Pierlucio Firrao (Torino Bellissima), che per Andrea Russi (M5S), che per Pino Iannò (Torino Libero Pensiero), questa amministrazione si è distinta per la capacità di utilizzare le risorse del Pnrr per grandi progetti di riqualificazione, dalla Biblioteca Civica Centrale alla riqualificazione del Parco del Valentino. Il capogruppo del Carroccio Fabrizio Ricca riconosce a Lo Russo "di aver accompagnato tutto ciò che la Regione Piemonte ha messo in campo per la città. Sulle ATP Finals e sui grandi eventi ha lavorato con discrezione, senza cercare la ribalta, e si è dimostrato un organizzatore leale".
"Buche e mancanza di visione"
Ma l'elenco delle lamentele è ben più lungo. Tra i più critici la capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech: "Dopo cinque anni, ci sono ancora torinesi che non conoscono nemmeno il nome del sindaco: chi vive la città ogni giorno fatica a riconoscersi nelle priorità di questa amministrazione. Buche nelle strade, sfalcio del verde, pulizia, attraversamenti pedonali con segnaletica sbiadita o assente, anche davanti a scuole e ospedali". "Il problema - prosegue l'azzurra - non è soltanto la manutenzione che manca, ma anche l’assenza di una visione riconoscibile del futuro di Torino".
"Si è dimenicato delle periferie"
E' netto anche il capogruppo comunale di Fratelli d'Italia Enzo Liardo: "Non intravedo positività, Torino è più sporca rispetto alla giunta Appendino, c'è una scarsa manutenzione delle strade, così come le potature sono al minimo sindacale. "Lo Russo - aggiunge - non ha poi preso una posizione sulla riduzione della presenza a Torino di Stellantis, oltre ai tanti sulle periferie che non si sono concretizzati in nulla". Una critica, quest'ultima, condivisa anche da Ricca (Lega): "è stato il sindaco che si è dimenticato delle periferie. Ha ridotto la sicurezza a polemica politica, quando per migliaia di torinesi è una questione quotidiana".
"Scarsa attenzione alla sicurezza"
"Troppo spesso - prosegue l'esponente del Carroccio - ha preferito tenere buona la propria maggioranza anziché risolvere i problemi della città. Il caso Iren è emblematico: Lo Russo ha preferito comprare delle quote di partecipazione della società anziché mettere quelle risorse a servizio della città. Se avesse agito diversamente i torinesi non avrebbero vissuto un’estate di blackout". Parla di scarsa "attenzione ai problemi sulla sicurezza" anche Pino Iannò (Torino Libero Pensiero), che aggiunge: "sulle politiche sociali stendo un velo pietoso".
Firrao (Torino Bellissima) accusa Lo Russo di "mancanza di visione. Si è comportato più da curatore fallimentare che da sindaco. Ha gestito grandi progetti senza indicare una rotta che li unisse e senza avere un'idea di quale debba essere la Torino fra cinque, dieci o quindici anni". "Si è parlato tanto di periferie, ma i due interventi più rappresentativi sono stati la Biblioteca Civica e via Roma, entrambi in centro. E proprio via Roma, inaugurata senza verde e gestita male fin dal primo giorno, è stata rovinata, probabilmente per sempre, dopo neanche due settimane, con macchie d'unto sulla nuova pavimentazione".
"Ambiente, lavoro e sociale"
Per Russi (M5S) le criticità maggiori riguardano tre temi: ambiente, lavoro e sociale. "Abbiamo contestato - spiega - la decisione di realizzare il nuovo ospedale alla Pellerina, sacrificando una parte importante del corridoio ecologico, così come la nuova linea dell'inceneritore". "La crisi dell'automotive - aggiunge - continua a pesare enormemente sulla città. Avremmo voluto un'amministrazione più incisiva nel difendere il tessuto produttivo e nel costruire nuove opportunità occupazionali".
"Sul sociale, la situazione abitativa è una delle emergenze più gravi. Abbiamo migliaia di famiglie in attesa di una casa popolare, alloggi che necessitano di manutenzione e persone che faticano a sostenere il costo degli affitti. A questo si aggiungono le difficoltà dei servizi sociali e delle famiglie più fragili. È qui che servirebbero maggiori risorse e un'attenzione più forte da parte dell'amministrazione" conclude.












