"Unito non si svende, fuori guerra e sionisti. Prandi dimissioni" scritto sullo striscione e lo slogan, scandito a ritmo di battimani, "noi la guerra non la vogliamo, non la guerra non la paghiamo".
Contestatori contro Massari
Così alcune decine di contestatori (che sventolano anche la bandiera di Cambiare Rotta) hanno atteso l'inizio della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Torino per manifestare il proprio dissenso contro i conflitti bellici in corso nel mondo e le vicinanze con il mondo accademico.
Una presenza attesa, visto il grande spiegamento di carabinieri e polizia a chiudere gli accessi dal controviale e dal viale centrale.
Presidio in corso Unione Sovietica
Un evento organizzato, quest'anno, presso la sede di corso Unione Sovietica 220 (Economia e commercio). A riscaldare l'atmosfera, poi, anche la presenza alla cerimonia dell'ambasciatore Maurizio Massari, già Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite e l'Unione Europea. In particolare, Massari ha criticato la relatrice speciale Francesca Albanese.
Accuse anche alla rettrice Cristina Prandi, cui viene attribuito un comportamento che permette condizioni sempre più difficili per gli studenti.

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