Il Nazionale

Cronaca | 21 ottobre 2026, 07:21

Finanziamenti elettorali a Sanremo, indagato anche il sindaco Alessandro Mager: si allarga l'inchiesta su Anima

La Procura di Imperia indaga sui presunti finanziamenti illeciti legati alla campagna elettorale del 2024. Dopo Sergio Tommasini e alcuni imprenditori, nel registro degli indagati entra anche il primo cittadino

Finanziamenti elettorali a Sanremo, indagato anche il sindaco Alessandro Mager: si allarga l'inchiesta su Anima

La vicenda dei presunti finanziamenti illeciti legati alla campagna elettorale che nel 2024 ha portato Alessandro Mager alla guida del Comune di Sanremo registra un nuovo e importante sviluppo: anche il sindaco della Città dei Fiori è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Imperia. Un passaggio che amplia il quadro investigativo sulla raccolta dei contributi destinati al movimento politico-culturale Anima, nato prima delle elezioni amministrative e protagonista del percorso che ha condotto alla candidatura e poi all'elezione dell'attuale primo cittadino. L'indagine, avviata nei mesi scorsi, punta a ricostruire la provenienza delle somme raccolte, le modalità con cui sarebbero state versate e la loro eventuale destinazione a sostegno dell'attività elettorale. L'iscrizione del sindaco rappresenta la novità più rilevante di queste ore, ma non equivale a una dichiarazione di responsabilità: gli accertamenti dovranno chiarire i fatti e le eventuali posizioni individuali.

L'inchiesta partita nei mesi scorsi

I primi sviluppi pubblici della vicenda risalgono all'11 maggio scorso, quando emerse la notizia dell'indagine della Procura di Imperia sul movimento Anima e dell'iscrizione nel registro degli indagati di Sergio Tommasini, all'epoca coinvolto nella guida dell'associazione e oggi già ex presidente di Amaie Energia e Servizi. La Guardia di Finanza aveva acquisito documentazione utile alla ricostruzione dei finanziamenti e della contabilità del movimento, nell'ambito degli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Matteo Gobbi. L'ipotesi al centro del fascicolo è quella di finanziamento illecito, con particolare attenzione ai contributi che sarebbero transitati attraverso l'associazione politico-culturale anziché essere versati direttamente alle liste elettorali. L'obiettivo degli investigatori è verificare se le operazioni siano state correttamente registrate e se vi siano state eventuali irregolarità nella gestione delle somme raccolte durante la campagna per le comunali del 2024.

I contributi e la posizione di Tommasini

Nelle ricostruzioni pubblicate all'epoca, l'attenzione si era concentrata su versamenti per un importo complessivo di circa 16.500 euro, provenienti da ambienti imprenditoriali cittadini e finiti sotto la lente degli investigatori. Tra i nomi emersi figuravano quelli di Gianni Silvano e Giulio Ghersi, imprenditori indicati dalla stampa tra i primi indagati insieme a Tommasini. Gli accertamenti riguardavano la natura dei contributi e il percorso seguito dal denaro, anche alla luce delle differenze tra le donazioni effettuate all'associazione e le spese dichiarate formalmente dalla lista elettorale. Tommasini aveva confermato di essere coinvolto nell'indagine per il proprio ruolo all'interno di Anima, precisando che la vicenda non riguardava l'attività di Amaie Energia. Il manager aveva inoltre manifestato la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti, dichiarando di confidare nel loro operato.

Un nuovo imprenditore nel registro degli indagati

Nei giorni scorsi (la notizia era stata anticipata dal Secolo XiX) l'inchiesta aveva registrato un ulteriore sviluppo con l'iscrizione nel registro degli indagati di un altro imprenditore sanremese, il cui nome non è stato reso noto. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, nei suoi confronti sarebbe stato notificato un avviso di garanzia e sarebbero stati acquisiti documenti contabili e dispositivi informatici, compreso il telefono cellulare in uso all'interessato. Anche questo passaggio si inserisce nel lavoro di ricostruzione dei flussi economici collegati ad Anima e ai contributi raccolti nel periodo delle elezioni amministrative. L'arrivo di un nuovo nome nel fascicolo aveva già segnalato un ampliamento degli accertamenti; l'iscrizione del sindaco Mager segna ora un ulteriore passaggio nell'indagine, che dovrà chiarire quali siano le singole condotte contestate e gli elementi raccolti a sostegno delle ipotesi investigative.

Le dichiarazioni del sindaco a maggio

Quando, lo scorso maggio, era emersa la notizia dell'indagine su Tommasini, il sindaco Mager era intervenuto pubblicamente per commentare la vicenda, sottolineando come i fatti risalissero al periodo della campagna elettorale. In quell'occasione aveva dichiarato: "Da quel che si comprende la vicenda risale a due anni fa, periodo di campagna elettorale, e l'indagine si concentra su questioni tecniche legate ad aspetti gestionali interni alla lista Anima. Sono comunque convinto che Tommasini potrà chiarire la sua posizione". Parole pronunciate quando il primo cittadino non risultava ancora coinvolto nel procedimento, almeno sulla base delle informazioni rese pubbliche in quel momento. Con la sua iscrizione nel registro degli indagati, il quadro cambia e la vicenda assume un rilievo istituzionale ancora maggiore per la città. Per il momento, resta fondamentale distinguere gli sviluppi investigativi dalle eventuali responsabilità, che dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Gli accertamenti proseguono

L'inchiesta dovrà ora fare luce sui rapporti tra l'associazione Anima, i contributi ricevuti e la campagna elettorale che ha portato Mager a Palazzo Bellevue. Al centro degli approfondimenti rimangono la documentazione contabile, le modalità dei versamenti e la destinazione delle somme, con l'obiettivo di verificare se siano state rispettate le norme che regolano il finanziamento della politica. L'iscrizione nel registro degli indagati costituisce un atto nell'ambito del procedimento e non rappresenta, di per sé, una prova di colpevolezza. Saranno gli sviluppi dell'attività investigativa e gli eventuali ulteriori atti della Procura a definire il perimetro delle contestazioni. Per Sanremo, intanto, la notizia apre una nuova fase di una vicenda che riguarda le origini politiche dell'attuale amministrazione e i finanziamenti raccolti in occasione delle elezioni comunali del 2024.

Carlo Alessi

In Breve