Il Nazionale

Attualità | 19 ottobre 2026, 12:32

Guerriglia urbana a Torino, Lo Russo: "Governo affronti tema uscendo da campagna elettorale permanente"

Il sindaco, insieme a quelli di altre grandi città, ha chiesto un incontro urgente al ministro Piantedosi

Guerriglia urbana a Torino, Lo Russo: "Governo affronti tema uscendo da campagna elettorale permanente"

Dopo il sabato di guerriglia urbana a Torino il sindaco Stefano Lo Russo, insieme ai colleghi delle altre grandi città, ha chiesto un incontro urgente al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e al sottosegretario Alfredo Mantovano per affrontare "la questione con i responsabili dell'ordine pubblico". 

"Siamo molto preoccupati - ha chiarito il primo cittadino, a margine della presentazione di Luci d'Artista - di quello che sta capitando nelle nostre città". 

"Speriamo davvero - ha proseguito - di venire ascoltati, in modo che si possa affrontare la questione togliendo questo tema da una campagna elettorale permanente, che non solo non risolve i problemi ma rischia di aggravarli".  Sabato a Torino sono state tremila le persone che hanno preso parte alla manifestazione contro il caro vita.

La devastazione 

Nell'ambito degli scontri tre minori tra 15 e 17 anni sono stati arrestati dalla Polizia per fabbricazione di arma da guerra: sono stati trovati vicino al monumento al Duca d'Aosta a preparare bottiglie incendiarie. Negli zaini avevano un ordigno pronto, benzina, bottiglie di vetro e stoppini.

Ma scene di devastazione sono arrivate da tutto il centro: un gruppo di giovani ha assaltato i negozi di Porta Nuova, facendo molti danni alla Feltrinelli, oltre alla Foot Looker di via Roma. In via Po sono state danneggiate diverse vetrine, ci sono stati lanci di pietre e cassonetti rovesciati.

"Governo affronti questione con spirito istituzionale"

L'appello di Lo Russo, così come degli altri sindaci, è che il Governo affronti la situazione con "spirito istituzionale. E' una questione complessa, che riguarda un disagio che c'è". 

"Si stanno saldando - ha proseguito - tante questioni tra di loro: una difficoltà economica crescente, dopo questi anni di Governo che ha di fatto impoverito i cittadini e le famiglie, la benzina alle stelle, il carovita che oggi rendono molto complicato non solo arrivare alla fine del mese, ma anche avere prospettive e un'idea di futuro".

Mobilitazione autotrasportatori al sud

Intanto nel sud Italia non si arresta la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori contro il rincaro dei carburanti. Domenica 18 ottobre, camion e trattori hanno continuato a presidiare i principali snodi stradali di Calabria, Sicilia e Puglia, mentre il prezzo medio del gasolio si è avvicinato alla soglia dei 2,3 euro al litro.

Disagio giovanile

"A questa situazione estremamente complessa - ha proseguito Lo Russo - si aggiungono fenomeni di disagio giovanile, che noi abbiamo e sono evidenti soprattutto nelle grandi aree urbane: questo diventa un tema quando si passa dal diritto di manifestare a violenze e devastazioni. Questo pone dei grandi problemi di gestione dell'ordine pubblico, soprattutto di salvaguardia dell'incolumità delle persone e degli esercizi commerciali".

Cinzia Gatti

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