Chiudiamo per un attimo gli occhi, con la nostra fedele Tennent's vicino al computer mentre la pista si riempie per il pattinaggio libero e il bar del palaghiaccio si riempie di giocatori e tifosi per il terzo tempo: qual è il regalo più bello capace di fare felice un cuore giallonero questa sera e ogni sera in cui giocano i Mastini? Eccolo qui, eccolo lì per il giro di pista più emozionante di questo inizio stagione e, forse, non solo: Alessio Piroso Mvp (primo regalo perché Pizzo è dentro ognuno di noi, e ognuno di noi è dentro Pizzo), Alessio Piroso che culla la piccola Sofia, neppure due mesi di vita osservata con amore da mamma Andriana, mentre anticipa i compagni e risponde con un sorriso al popolo appostato dietro la balaustra e sommerso dagli applausi e dal cuore di 900 tifosi (che pubblico, che fedeltà!), Alessio Piroso che mette dentro ferocemente l'1-0 e la deviazione vincente del 5-2 dopo una grande partita di recuperi, sacrificio, generosità, falli presi e colpi (giusti) dati, una partita da "anima" dei Mastini.
Ma scavando sotto un risultato che rimette in pista il Varese in zone medio alte a modo suo (primi dieci minuti in cui poteva fare dieci gol, black out al primo tiro e alla prima rete subita, tra strappi e vuoti improvvisi ma con più gioco, occasioni e ferocia dell'Alleghe) c'è Pippo Matonti, vice Mvp che para tutto il parabile nei momenti in cui i compagni sbagliano troppi gol o rischiano l'osso del collo (l'urlo del pubblico arriva fino al Sacro Monte quando tira fuori a tu per tu con Aleksandrov il 4-3 che avrebbe riaperto tutto), c'è Marco Franchini che si prende due falli e manda fuori due avversari, lotta con umiltà e senso del dovere aprendosi una ferita al sopracciglio e arrivando a un millimetro dal meritato 6-2 a porta vuota, c'è Erwin De Nardin in pista forse per 40 minuti su 60 senza fiatare, giù la testa come un gregario a pedalare, rincorrere, chiudere e bloccare avversari, tiri e vittoria. C'è Levi Glasman, essenziale e decisivo nelle cose essenziali e decisive (gli assist per i due gol di Piroso, lo zampino nel 4-1 di Matonti): perfino troppo generoso, difficile pensare di poterne fare a meno. E c'è, infine, il diciannovenne Mattia Lenta che "regala" il labbro e due denti alla causa: questi tre punti sono per lui. A volte per essere Mastini bisogna passare dalle forche caudine e tu, ragazzo, lo hai fatto stasera.
Ora questo Varese ha davanti due serate per farci capire davvero chi è: trasferta a Feltre, partita in casa con l'Aosta. Nessuno chiede nulla di impossibile: sognate, e fateci sognare.
III° - Batticuore con al centro Marco, Pippo e Pizzo
Batticuore sulle montagne russe di via Albani con il palo di Aleksandrov che con un tiro secco da fuori scheggia ma non trova il 4-3 che avrebbe riaperto tutto. Poi ci sono solo applausi e fiato sospeso per i gialloneri: Lenta esce sostenuto dal palaghiaccio lasciando due denti e quattro punti alla causa, Pippo Matoni continua a dire no (ad Alessio e ad Aleksandrov due volte), poi ecco i tre momenti decisivi. Li costruiscono Marco Franchini, che si prende un altro fallo e poi esce ferito al sopracciglio, insieme a SuperPippo - che si trova da solo davanti al solito Aleksandrov negandogli la rete della paura - e a Piroso che con una deviazione vincete sotto porta fa venire giù tutto: 5-2 per uno dei figlli più amati dal popolo giallonero. Manca solo il gol a porta vuota del "mago", finito sul palo, per l'apoteosi.
II° - Glasman e Pippo Matonti tengono il +2
La sfida vive sul filo dell'equilibrio, delle parate di Pippo Matonti e soprattutto delle penalità, che sono decisive e alla fine permettono agli ospiti di riavvicinarsi e vedere la coda del Varese. Su un'azione dirompente di Glasman, che quando scende volando e quasi sbattendo le ali da pipistrello vicino alla balaustra è imprendibile, prende fallo ma fa scivolare il disco davanti alla porta dove insacca Marco Matonti per il 4-1. Ma poi ci si mettono le penalità e lo stesso numero 94 ne prende una per aver trattenuto il disco sul ghiaccio, seguita a quella di Schina: in 3 contro 5 arriva il secondo gol delle Civette (palo-gol sul tiro secco di Denoble). I gialloneri limitano i danni grazie alle parate di Pippo Matonti, fin qui Mvp insieme a Levi Glasman.
I° - Furore giallonero
Impatto micidiale giallonero. Primi dieci minuti con il Varese che crea una decina di occasioni a tambur battente e getto continuo ma mette dentro solo due gol: 1) Glasman (gran lavoro sul lato destro della pista) per Piroso che spacca la gabbia per il vantaggio; 2) Schina di rabbia e ferocia davanti alla porta colpisce su assist perfetto di Borghi. Bum bum e poi potrebbe essere 3-0, 4-0, 5-0 con un palo clamoroso colpito di Bastille defilato a sinistra prima dell'impensabile. Marco Matonti becca una penalità per uno sgambetto commesso dopo un ingaggio offensivo che non può mai prendere, con i suoi in superiorità, e l'Alleghe riapre tutto all'improvviso su un'azione che denota, più che il gol preso, una pecca evidente: il Varese non ha un centro vero (quello in pista in quel momento è sulla blu) e Lacedelli solo soletto mette dentro il -1. Per fortuna Bastille ristabilisce un po' di giustizia e quasi sulla sirena insacca a porta vuota il rimbalzo del 3-1 dopo il tiro di Makinen. Mattia Lenta si prende una discata in faccia, perde sangue ed esce tra gli applausi: ti aspettiamo, ragazzo
Varese-Alleghe 5-2 (3-1, 1-1, 1-0)
Reti: 3’43” Piroso (Glasman) 1-0, 6’47” Schina (Borghi, De Toni) 2-0, 11’20” Lacedelli (De Luca) 2-1, 19’39” Bastille (Makinen) 3-1; 31’26” Marco Matonti (Glasman, Bastille) 4-1, 37’50” Denoble (Aleksandrov, Lacedelli) in doppia sup. 4-2; 52’57” Piroso (Bastille, Glasman) in sup. 5-2
Varese: Filippo Matonti (Mordenti); Schina, De Nardin, Piroso, Marcello Borghi, De Toni; Makinen, Marco Matonti, Glasman, Bastille, Girardi; Anselmino, Taufer, Crivellari, Mazzacane, Lenta; Franchini, Peterson. Coach: Dave Rich
Alleghe: De Nardin (Murer); Dimai, Aleksandrov, Cruseman, Denoble, Alessio; Gabri, Levis, De Luca, Lacedelli, Iori; Soppelsa, Da Tos, Fontanive, De Val, Soppelsa; Angoletta, Martini, Iori, Manfroi. Coach: Robin Adamsson
Arbitri: Simone Vignolo, Aleksandr Petrov (Nicolò Alberti, Aris Biaggi)
Note - Tiri Va 30, Al 29. Penalità Va 18', Al 21'. Spettatori: 890.
6ª giornata - Sabato 17 ottobre
Varese-Alleghe 5-2, Pergine-Fiemme 1-2, Appiano-Aosta 1-3, Val Pusteria Junior-Valpellice 4-2, Fassa-Feltre (domenica 18, ore 16). Riposo: Caldaro.
Classifica
Caldaro*, Aosta* 15. Varese, Fassa*, Appiano 9. Feltre*, Valpellice*, Val Pusteria Junior 6. Fiemme* 5. Alleghe* 4; Pergine 3. *una in meno
Coppa Italia
Ottavi, andata: Val Pusteria Junior-Alleghe 2-5, Valpellice-Feltre 7-0, Fiemme-Fassa 1-1.
Ritorno: giovedì 22 ottobre.
Quarti, Varese contro la vincente di Val Pusteria Junior-Alleghe (andata in trasferta: giovedì 12 novembre; ritorno all'Acinque Ice Arena: giovedì 19 novembre)












































