Il Nazionale

Cronaca | 17 ottobre 2026, 12:51

Sanremo, sta meglio il clochard dato alle fiamme: decisivo l'intervento della Guardia Costiera, il Comune segue il 13enne

Il francese di 65 anni non è mai stato in pericolo di vita. Il vicesindaco Fulvio Fellegara conferma la presa in carico del minorenne da parte dei Servizi sociali: il ragazzo vive in città con la madre, ospite di un'associazione

Sanremo, sta meglio il clochard dato alle fiamme: decisivo l'intervento della Guardia Costiera, il Comune segue il 13enne

Sta meglio e, nonostante la gravità dell'aggressione subita, non è mai stato in pericolo di vita il senzatetto francese di 65 anni cosparso di benzina e dato alle fiamme nella notte tra il 7 e l'8 ottobre scorsi, nella zona del porto vecchio di Sanremo, nei pressi dello stabile che ospita la Guardia Costiera e vicino allo Yacht Club. L'uomo, che in quel momento stava dormendo, è stato soccorso dai militari della Capitaneria di porto, intervenuti dopo aver sentito le sue urla provenire dall'esterno. Un intervento tempestivo che si è rivelato fondamentale per evitare conseguenze ben più gravi. Dopo le prime cure e il ricovero in ospedale per le ustioni riportate, le sue condizioni sono progressivamente migliorate.

Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dei fatti, l'episodio si è verificato intorno alle 2 di notte. La vittima si trovava a riposare nella zona a ridosso della Capitaneria quando sarebbe stata avvicinata da un ragazzo di 13 anni, di origine tunisina, che l'avrebbe cosparsa di benzina per poi appiccare il fuoco. A salvare il sessantacinquenne è stato soprattutto il pronto intervento dei militari della Guardia Costiera, che, richiamati dalle grida, sono usciti immediatamente e hanno utilizzato gli estintori per spegnere le fiamme. Un'azione rapida che ha permesso di prestare soccorso all'uomo e di limitare le conseguenze dell'aggressione, avvenuta mentre si trovava in una condizione di assoluta vulnerabilità.

La vicenda, emersa nei giorni scorsi, ha suscitato forte preoccupazione per la violenza del gesto e per l'età del presunto responsabile. Il tredicenne sarebbe stato individuato anche grazie alle immagini delle telecamere presenti nella zona. Secondo la ricostruzione investigativa, l'aggressione sarebbe stata legata al tentativo di impossessarsi dello zaino del senzatetto. La posizione del ragazzo è particolarmente delicata anche sotto il profilo giudiziario: avendo meno di 14 anni, non è imputabile penalmente secondo la legge italiana, ferma restando la possibilità di interventi educativi e di protezione previsti dalla normativa. Gli accertamenti delle autorità dovranno chiarire nel dettaglio la dinamica e le circostanze dell'accaduto.

Sul fronte sociale, il Comune di Sanremo ha confermato di essersi attivato per seguire la situazione del minorenne. Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Fulvio Fellegara, ha spiegato che il ragazzo è stato preso in carico dagli specialisti e che anche la famiglia è stata contattata. Il tredicenne è ospitato in città, insieme alla madre, da un'associazione, una circostanza che consente ai servizi competenti di intervenire e valutare il percorso più adeguato. L'obiettivo è affrontare una situazione complessa attraverso il coinvolgimento delle figure professionali necessarie, mantenendo la dovuta riservatezza trattandosi di un minore.

Fellegara, intervenuto sulle colonne di Sanremonews, ha confermato l'attivazione dei servizi comunali e il lavoro avviato attorno al caso, sottolineando l'importanza di una presa in carico attenta e coordinata. "Il Comune è intervenuto, il ragazzo è seguito dagli specialisti", è il senso del messaggio affidato dal vicesindaco, che ha confermato anche il contatto con la famiglia. Un intervento che punta a garantire l'assistenza necessaria e ad affrontare le criticità emerse, senza sottovalutare la gravità di quanto accaduto. La presenza sul territorio di una rete di servizi sociali ed educativi rappresenta in questo quadro un elemento importante per valutare le esigenze del ragazzo e individuare le risposte più appropriate.

Resta, intanto, la drammaticità di un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Un uomo che dormiva all'aperto è stato aggredito nel cuore della notte e soltanto l'intervento immediato dei militari ha permesso di spegnere le fiamme e soccorrerlo. Le condizioni del sessantacinquenne sono oggi in miglioramento e non sarebbe mai stato in pericolo di vita, ma la vicenda riporta l'attenzione anche sulla fragilità delle persone senza dimora e sulla necessità di risposte sociali capaci di intercettare situazioni di disagio. Parallelamente, il percorso attivato dal Comune per il tredicenne e per la madre dovrà consentire di affrontare con strumenti adeguati una storia che ha scosso la città.

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