Il Nazionale

Cronaca | 16 ottobre 2026, 07:21

Sanremo, dà fuoco a un clochard per rubargli lo zaino mentre dorme: il presunto aggressore ha 13 anni

L’episodio, avvenuto alcune notti fa nella zona del porto vecchio, in piazzale Vesco, ha visto intervenire i militari della Guardia Costiera e i Carabinieri. Il ragazzo, rintracciato grazie alle telecamere, non è imputabile per la legge italiana

Sanremo, dà fuoco a un clochard per rubargli lo zaino mentre dorme: il presunto aggressore ha 13 anni

Un episodio di estrema gravità, avvenuto nel cuore della notte nella zona del porto vecchio di Sanremo, dove un uomo senza fissa dimora sarebbe stato cosparso di benzina e dato alle fiamme mentre dormiva, nel tentativo di sottrargli lo zaino. A compiere il gesto, secondo quanto ricostruito sulla base delle testimonianze raccolte, sarebbe stato un ragazzo di appena 13 anni, di origine tunisina. I fatti risalgono ad alcune notti fa e si sono verificati in piazzale Vesco, in un'area frequentata anche nelle ore notturne. La vittima, uno straniero di circa 40 anni, stava dormendo quando sarebbe stato avvicinato dal giovane. Un'aggressione particolarmente violenta, che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e che ha immediatamente richiamato l'attenzione delle persone presenti nella zona.

Secondo il racconto di alcuni testimoni, il tredicenne avrebbe raggiunto un vicino distributore di carburante, dove avrebbe riempito una bottiglia con della benzina. Successivamente si sarebbe avvicinato all'uomo che dormiva, versandogli addosso il liquido infiammabile. A quel punto avrebbe acceso un fiammifero e lo avrebbe lanciato contro il clochard, che si sarebbe ritrovato avvolto dalle fiamme. Le urla disperate della vittima, svegliatasi nel pieno dell'aggressione e terrorizzata dal fuoco, hanno rotto il silenzio della notte, trasformando quella che sembrava una normale sosta notturna in una scena di estrema violenza. Mentre l'uomo cercava di reagire e di sottrarsi alle fiamme, il giovane avrebbe tentato di impossessarsi dello zaino nel quale il senzatetto custodiva tutti i suoi averi.

Le grida hanno immediatamente attirato l'attenzione dei militari della vicina Guardia Costiera, intervenuti tempestivamente per prestare aiuto all'uomo e cercare di fermare l'aggressore. Il tredicenne, tuttavia, sarebbe riuscito a fuggire prima di essere bloccato. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri, che hanno richiesto l'intervento del personale sanitario del 118 per soccorrere la vittima e avviato le ricerche del responsabile. La rapidità dell'intervento ha consentito di attivare subito i soccorsi e le indagini, in un contesto nel quale la violenza dell'azione avrebbe potuto determinare conseguenze ben più gravi per l'uomo, sorpreso nel sonno e in una condizione di particolare vulnerabilità.

Determinante per ricostruire quanto accaduto è stato il lavoro svolto attraverso i sistemi di videosorveglianza. Le immagini delle telecamere della Capitaneria di Porto avrebbero permesso di ricostruire le fasi dell'episodio, mentre quelle del Comune di Sanremo avrebbero contribuito a identificare e rintracciare il ragazzo. Il tredicenne, nel frattempo, era rientrato nella comunità in cui vive con la madre. Gli accertamenti hanno quindi consentito agli investigatori di risalire al presunto autore del gesto, sul quale sono ora in corso ulteriori approfondimenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e definire i successivi passaggi di competenza dell'autorità giudiziaria minorile.

Il caso pone ora anche una questione delicata sul piano giudiziario e sociale. Avendo meno di 14 anni, il ragazzo non è imputabile secondo la legge italiana, indipendentemente dalla gravità del fatto contestato. Questo, tuttavia, non significa che la vicenda sia priva di conseguenze sul piano della tutela e degli interventi previsti per i minorenni. L'autorità giudiziaria minorile potrà valutare la situazione del giovane e, sulla base degli accertamenti e dei presupposti di legge, gli eventuali provvedimenti educativi, assistenziali o le misure di sicurezza applicabili. Tra le ipotesi da valutare, secondo le condizioni previste dalla normativa, possono rientrare interventi dei servizi sociali e percorsi di sostegno o collocamento in comunità.

Resta soprattutto la gravità di quanto sarebbe avvenuto in piena notte sul porto vecchio di Sanremo: un uomo che dormiva, privo di una casa e con tutti i suoi averi raccolti in uno zaino, sarebbe stato cosparso di benzina e incendiato per essere derubato. Un gesto che, se confermato nella sua ricostruzione, evidenzia una violenza estrema nei confronti di una persona indifesa. Le indagini dovranno ora chiarire nel dettaglio la dinamica dell'accaduto, le responsabilità e le circostanze che hanno preceduto l'aggressione, mentre resta centrale la necessità di garantire alla vittima l'assistenza necessaria e di individuare gli interventi più adeguati per il minore coinvolto.

Carlo Alessi