Il Nazionale

Attualità | 15 ottobre 2026, 12:03

Ex Ilva, la testimonianza agli Stati Generali dei Consumatori: “Dietro la merce c’è l’umanità che produce”

Al forum in Prefettura le parole di Stefano Messere del Consiglio di Fabbrica sul valore della produzione. Bucci: “Risultato ottenuto sulle forniture, ora serve un compratore forte”

Ex Ilva, la testimonianza agli Stati Generali dei Consumatori: “Dietro la merce c’è l’umanità che produce”

Dopo le giornate di mobilitazione iniziate lunedì, i lavoratori dell’ex Ilva che da giorni erano in presidio sotto alla Prefettura e che ieri hanno manifestato per tutta la città sono tornati in fabbrica.

A far sciogliere il picchetto sono state le notizie arrivate dai commissari che hanno garantito il futuro dello stabilimento di Cornigliano con 35mila tonnellate di coils al mese.

La vertenza questa mattina è arrivata anche agli Stati Generali dei Consumatori e degli Utenti Liguri grazie alla voce di Stefano Messere e alla sua testimonianza in rappresentanza delle tute blu. Messere, rappresentante del Consiglio di fabbrica, ha richiamato l’attenzione di istituzioni e cittadinanza sulla necessità di garantire un futuro produttivo e occupazionale a uno stabilimento storico della città.

Invitato a intervenire da Furio Truzzi, Messere ha parlato di fronte alla platea e a una numerosa rappresentanza di studenti e studentesse spiegando le ragioni della lotta industriale e aprendo a una riflessione sul valore del lavoro e della produzione.

“Il mondo appare come un immenso agglomerato di merci - ha esordito -, ma dietro quella merce c’è l’umanità che produce. È vero, io sono un produttore e lo sono con orgoglio”.

Messere ha sottolineato come la fabbrica non sia soltanto un luogo fisico, ma il ambiente dove si genera la reale ricchezza di un Paese, invitando i giovani presenti a riflettere sul legame inscindibile tra consumo e produzione: “Questa merce è il segmento delle generazioni che hanno lavorato, le generazioni che hanno sacrificato la loro esistenza in virtù di un salario necessario per la sussistenza propria e dei propri figli”.

Ricordando l'importanza strategica del materiale realizzato a Cornigliano, il rappresentante sindacale ha evidenziato come l'acciaio sia indispensabile per ogni aspetto della vita quotidiana: “L’acciaio è un prodotto che serve per qualsiasi cosa: dalle infrastrutture ai palazzi, ma anche per i vostri telefonini che avete in tasca, perché le macchine che costruiscono quei telefoni sono fatte d’acciaio".

Spiegando le ragioni dei tre giorni di sciopero e di mobilitazione, Messere ha rivendicato con fermezza il rifiuto di soluzioni meramente assistenziali, difendendo la dignità del lavoro operativo: “Sapevamo che in un momento così difficile, per assurdo, l’assistenzialismo ai lavoratori era la strada più facile. Noi, forti di quell’orgoglio di essere parte del meccanismo che genera i prodotti che ci rendono importanti nella società, abbiamo perseverato fino in fondo e siamo riusciti a fare in modo che la nostra fabbrica sopravviva, così da avere uno stipendio ed essere anche noi consumatori”.

Un momento di profonda commozione è stato infine riservato al ricordo del sostegno ricevuto dalle famiglie e dai giovani durante i giorni della protesta: “Con noi c’erano i nostri figli, che hanno fatto uno striscione con scritto: ‘Papà, la tua battaglia è il mio futuro’. Parole che ci hanno commosso e riempito di speranza”.

In merito allo scioglimento del presidio dei lavoratori e agli sviluppi della vertenza, è intervenuto anche il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.

A margine del suo intervento nell’incontro che si è svolto stamattina in Prefettura, Bucci ha rivendicato l’impegno delle istituzioni locali: “Questo è quello che abbiamo sempre detto sin dall’inizio: ci abbiamo lavorato tanto e alla fine abbiamo ottenuto il risultato”.

Tracciando le prospettive per il futuro dell'impianto genovese, il Presidente regionale ha fissato gli obiettivi per i prossimi passaggi della trattativa industriale: “L’augurio che faccio io è che si risolva il problema del compratore, cioè dell’azienda che comprerà, e che questa azienda faccia poi la sua politica industriale su un piano industriale come si deve per portare avanti l’acciaio in Italia, perché abbiamo bisogno dell’acciaio. L’acciaio in Italia è una cosa importante per tutti, incluso ovviamente Cornigliano”.

Isabella Rizzitano

In Breve