Eugenio Finardi arriva al Teatro Alfieri domenica 14 marzo 2027, per una serata dedicata a oltre mezzo secolo di musica italiana. L’appuntamento è stato annunciato pochi minuti fa sui social dall’assessore alla Cultura di Asti, Paride Candelaresi. Il cantautore sarà protagonista dello spettacolo Tutto Finardi Live, in programma alle 21, con un viaggio attraverso le canzoni più belle e amate del suo repertorio.
Sul palco, Finardi sarà accompagnato da Giuvazza Maggiore alla chitarra, Claudio Arfinengo alla batteria e Maximilian Agostini alle tastiere, per una serata che ripercorrerà le tappe più significative della sua storia musicale.
Nato a Milano il 16 luglio 1952, Finardi è una delle voci più riconoscibili del rock d’autore italiano. La sua carriera è legata soprattutto a canzoni diventate simbolo di un’epoca, come “Musica ribelle”, “La radio” ed “Extraterrestre”, brani che hanno accompagnato la trasformazione della società italiana tra gli anni Settanta e Ottanta.
In particolare, Musica ribelle, pubblicata nell’album Sugo del 1976, è diventata uno dei manifesti della sua produzione: una canzone che racconta il desiderio di cambiamento, l’anticonformismo e la ricerca di una voce personale in una stagione attraversata da fermenti culturali e sociali. Un brano che, a distanza di cinquant’anni, resta tra i più rappresentativi del suo repertorio.
In oltre mezzo secolo di attività, il cantautore ha attraversato generi e linguaggi differenti, dal rock al blues, fino alla sperimentazione e alla musica classica contemporanea, mantenendo una forte impronta personale. Un percorso che lo ha portato a collaborare con musicisti di primo piano e a esplorare nuove forme espressive, senza rinunciare alla propria identità artistica.

Nel corso della sua lunga carriera, Finardi ha condiviso percorsi artistici e collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della musica italiana. Nel 1990, nell’album La forza dell’amore, ha rivisitato alcuni dei suoi brani più celebri insieme a Luciano Ligabue, Ivano Fossati e Rossana Casale. Ha inoltre collaborato con Lucio Dalla, presente al clarinetto negli album Finardi e Secret Streets, e con Mauro Pagani, partecipando nel 2009 al progetto collettivo Domani 21/04.2009, nato per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila. Tra le esperienze più significative figura anche l’incontro con la musica di Vladimir Vysockij: con l’ensemble Sentieri selvaggi ha realizzato Il cantante al microfono, progetto che gli è valso la Targa Tenco nel 2008 per la migliore interpretazione. Collaborazioni e sperimentazioni che testimoniano la sua capacità di attraversare generi e generazioni, mantenendo sempre una forte identità artistica.
Il capitolo discografico più recente è Tutto, album pubblicato nel maggio 2025. Il progetto si inserisce nel percorso di un artista che continua a confrontarsi con il presente e a rimettersi in gioco, alternando le canzoni che hanno segnato la sua carriera a nuove composizioni.
Dalla musica alla pista da ballo
Il concerto di Asti arriva inoltre in un momento particolare della carriera dell’artista, protagonista di una nuova avventura televisiva. Finardi è tra i concorrenti di Ballando con le Stelle 2026, il programma di Rai 1 condotto da Milly Carlucci, nel quale si mette alla prova in una disciplina lontana dal suo abituale universo artistico. Sua partner e la maestra di ballo Rebecca Gabrielli, con cui si è già esibito in diversi balli, tra cui il Charleston e la rumba.
Una sfida inedita per il cantautore, che a 74 anni si confronta con il ballo dopo una vita trascorsa sui palchi, tra concerti, sperimentazioni e ricerca musicale. Un’esperienza che aggiunge un nuovo capitolo a una carriera caratterizzata dalla curiosità e dalla disponibilità a esplorare linguaggi differenti.


