Nel corso del fine settimana, i carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. di Varese hanno arrestato in flagranza di reato due persone, in due distinti interventi, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. In entrambe le situazioni, a tutela delle vittime era già attiva la procedura d’urgenza del “Codice Rosso”.
Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio di sabato. I militari sono intervenuti nel centro cittadino a Varese. Un uomo di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è presentato presso il posto di lavoro della sua ex moglie e ha iniziato a inveire pesantemente contro la donna, insultandola alla presenza dei loro cinque figli piccoli. I carabinieri lo hanno tempestivamente bloccato e tratto in arresto.
Il secondo arresto è scattato nella mattinata di domenica. I carabinieri hanno fermato un uomo di 36 anni, disoccupato e senza fissa dimora. L’individuo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si era introdotto con la forza nell’abitazione dei propri genitori anziani, danneggiando la porta di ingresso. Una volta all’interno, ha mantenuto un atteggiamento alterato ed aggressivo, rifiutandosi categoricamente di allontanarsi.
Al termine delle formalità di rito, entrambi gli arrestati sono stati portat presso la Casa Circondariale di Varese. A seguito della convalida degli arresti, per uno dei soggetti è stata disposta la permanenza in carcere, mentre per l’altro è stato disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.
Questi interventi si inseriscono nella più ampia e costante attività di prevenzione e contrasto ai reati condotta quotidianamente dall’Arma dei carabinieri sul territorio. Un’attenzione prioritaria è rivolta proprio alle situazioni di violenza domestica, con l’obiettivo di garantire interventi rapidi e la massima protezione alle vittime.


