Il Nazionale

Cronaca | 14 ottobre 2026, 07:35

Agguato con pistola a Chivasso, arrestate 2 persone per tentato omicidio con metodo mafioso

Lo scorso 30 giugno Francesco Ilacqua era stato raggiunto da 5 colpi davanti al circolo Otelli

Agguato con pistola a Chivasso, arrestate 2 persone per tentato omicidio con metodo mafioso

Due uomini sono stati raggiunti da misure cautelari nell’inchiesta sull’agguato avvenuto la mattina del 30 giugno in via Paleologi, nel centro di Chivasso. La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Torino su richiesta della Direzione distrettuale antimafia: le accuse, formulate a vario titolo e in concorso, sono di tentato omicidio premeditato e porto illegale di arma in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso.

Il fatto

Quel giorno, intorno alle 11.30, il 48enne Francesco Ilacqua era stato colpito davanti al circolo Paolo Otelli. Cinque i colpi esplosi: la vittima era stata raggiunta alle gambe, alla coscia e all’avambraccio sinistri, prima di accasciarsi sul marciapiede. Soccorso dal 118, era stato stabilizzato e trasferito in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. 

L’agguato era avvenuto in pieno giorno, a pochi passi da scuole, abitazioni e attività commerciali.

'Ndrangheta

Le prime indagini erano state avviate dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, sotto il coordinamento della Procura di Ivrea. Gli accertamenti sono poi confluiti nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Torino e condotta dalla Squadra Mobile. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ferimento sarebbe maturato nell’ambito di contrasti familiari sviluppatisi in un contesto criminale di matrice ’ndranghetista.

Gli elementi raccolti avrebbero consentito di individuare i due presunti responsabili. Uno è stato portato in carcere, mentre l'altro si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. A imprimere un’accelerazione alle indagini sarebbero stati anche alcuni dialoghi intercettati durante il controllo degli indagati, nei quali sarebbero emersi propositi ritorsivi legati ad altre vicende personali.

Pistola in casa

Durante le operazioni, nell’abitazione dell’uomo destinatario dei domiciliari è stata trovata una pistola calibro 6,35, carica e pronta a sparare. Per il possesso dell’arma l’indagato è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco.  L’episodio del 30 giugno aveva riacceso l’allarme sicurezza in città. Nei giorni successivi il caso era arrivato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e la vigilanza rafforzata nell’area della stazione di Chivasso è stata prorogata fino alla fine del 2026.

redazione

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