Tra pochi giorni Pietro Anastasi non vivrà più soltanto negli occhi della sua amatissima Anna - come ci aveva raccontato lei, lasciandoci un nodo alla gola, in un'intervista dell'agosto 2025 - o nei tanti record che per noi varesini iniziano dalla tripletta nel 5-0 alla Juventus del 4 febbraio 1968 e per tutta Italia proseguono con il titolo di campione d'Europa e lo portano nella hall of fame del calcio e tra i giocatori di tutti i tempi della Juve.
Il giocatore del secolo biancorosso giovedì alle 11.30 vivrà per sempre anche nel cuore della Varese che amò di più e cioè nel "Piazzale Anastasi", che verrà inaugurato davanti all'ingresso dello stadio Franco Ossola dove verrà posata anche una targa in suo onore. Grazie alla sensibilità e al senso civico di chi ha preso a cuore la sua memoria come l'assessore allo Sport Stefano Malerba e l'amministrazione comunale, chiunque potrà partecipare a un momento che darà seguito alle parole più sentite e belle che la stessa Anna ci confidò qualche anno fa sul suo Pietro, scomparso a 71 anni nel gennaio 2020 in quelle che erano diventate la sua casa e la sua città: «Le persone mi fermano e si aspettano di vederlo spuntare da un momento all'altro perché ne percepiscono la presenza». Ora il nome di Anastasi risplenderà per sempre davanti al Franco Ossola.
A un momento così bello e giusto potranno partecipare naturalmente tutti i varesini, gli appassionati di calcio e i tifosi vicini e lontani che hanno voluto bene e hanno sognato grazie a Pietruzzu, ma anche gli ex compagni di quel miracoloso Varese e di tutti i Varese e le squadre della storia che anche solo per un attimo hanno tratto ispirazione o sono rimasti ammirati da un campione capace di lasciare il segno anche con il silenzio, senza mai alzare la voce e utilizzando poche ma efficaci ed eterne parole.
Anche i club della città, non solo calcistici, e le società della provincia, oltre alle istituzioni, saranno presenti per un'inaugurazione che dimostra come non sia assolutamente vero che la nostra terra manchi di memoria e slanci come questo. Che regalerà per sempre il nome di Anastasi anche al futuro di Varese, come esempio e monito. Passando ogni giorno davanti al Franco Ossola, Pietro alzava lo sguardo verso quei cancelli e quelle tribune, fermandosi per un attimo in religioso silenzio. Da giovedì saremo noi a fare altrettanto, ritrovando quegli occhi buoni e luminosi per sempre là dove nacque la sua leggenda.


