Il Nazionale

Cronaca | 12 ottobre 2026, 10:33

Tragedia al biolago di Caraglio, scelti i riti per i sei imputati: la sentenza il 25 novembre

Il gestore del Bioparco e il sacerdote organizzatore dell'Estate Ragazzi hanno scelto il patteggiamento. Tre imputati affronteranno il rito abbreviato, mentre un’animatrice sarà giudicata con rito ordinario

Tragedia al biolago di Caraglio, scelti i riti per i sei imputati: la sentenza il 25 novembre

Sono stati scelti oggi, lunedì 12 ottobre, davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Cuneo, il dott. Alberto Boetti, i riti per i sei imputati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della piccola Anisa Murati, la bambina di sette anni annegata il 17 luglio 2024 nel biolago del Bioparco Acquaviva di Caraglio, durante una gita dell’Estate Ragazzi della Valle Stura.

Il procedimento tornerà in aula il prossimo 25 novembre, data fissata per la sentenza e per gli sviluppi processuali conseguenti alle scelte dei riti.

Il gestore del Bioparco ha optato per il patteggiamento, così come il sacerdote coinvolto nell’inchiesta. Tre imputati hanno invece scelto il rito abbreviato: si tratta  del responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Caraglio, del direttore dei lavori e progettista del Bioparco e di un’animatrice. Una seconda animatrice sarà giudicata con rito ordinario.

La Procura di Cuneo aveva chiesto il rinvio a giudizio di sei persone, contestando, a vario titolo, l’omicidio colposo e, per due degli imputati, anche il falso in atto pubblico.

La tragedia risale al 17 luglio 2024. Anisa si trovava al Bioparco di Caraglio con il gruppo dell’Estate Ragazzi che frequentava quando entrò nel bacino e annegò. Da allora, l’inchiesta mira a chiarire le eventuali responsabilità per quanto accaduto e le circostanze in cui la bambina perse la vita. La famiglia della bimba si è costituita parte civile.

CharB.

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