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Cronaca | 12 ottobre 2026, 07:00

False attestazioni sugli esami di idoneità, arriva la Finanza: indagato il rappresentante di un istituto scolastico

I finanzieri del Gruppo Varese hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari al rappresentante legale di un istituto professionale odontotecnico: è indagato per il reato di falsità ideologica. Secondo l'accusa avrebbe falsamente attestato il superamento delle prove da parte di quattro studenti e certificato, in un ulteriore caso, il superamento degli esami per l’ammissione alla classe quinta

False attestazioni sugli esami di idoneità, arriva la Finanza: indagato il rappresentante di un istituto scolastico

Nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese, i finanzieri del Gruppo Varese hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari al rappresentante legale di un istituto professionale odontotecnico, indagato per il reato di falsità ideologica. 

Il provvedimento è scaturito dagli approfondimenti investigativi condotti per accertare presunte irregolarità nella prosecuzione dell’attività didattica e nel rilascio di attestazioni e certificazioni scolastiche, anche dopo la progressiva perdita e, quindi, alla definitiva revoca dello status di scuola paritaria.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, nonostante la revoca della parità scolastica, l’istituto avrebbe proseguito l’attività didattica, raccogliendo iscrizioni e rette e rilasciando attestazioni e certificazioni relative a percorsi formativi non più assistiti dal necessario riconoscimento.

In particolare, secondo l’ipotesi investigativa, il rappresentante legale dell’istituto avrebbe falsamente attestato, nei registri relativi agli esami di idoneità, il superamento delle prove da parte di quattro studenti, nonché certificato, in un ulteriore caso, il superamento degli esami necessari per l’ammissione alla classe quinta.

Gli accertamenti sono stati condotti attraverso un articolato esame della documentazione acquisita presso l’istituto, dei registri degli iscritti e degli esami, della documentazione contabile e dei movimenti finanziari, nonché mediante l’escussione ad altre sommarie informazioni di persone che avrebbero frequentato la scuola e dei relativi familiari.

L’incrocio degli elementi documentali, contabili e testimoniali, avrebbe consentito di ricostruire l’evoluzione dello status giuridico dell’istituto e di individuare flussi finanziari per oltre 116.000 euro, riconducibili a iscrizioni, rette, esami e ulteriori prestazioni, anche con riferimento a percorsi scolastici non più autorizzati nell’ambito della parità scolastica.

L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle funzioni svolte dalla Guardia di Finanza a tutela della legalità e della regolarità dei percorsi formativi, con particolare attenzione alla genuinità della documentazione avente rilevanza pubblicistica e alla corretta destinazione delle risorse versate dalle famiglie per l’istruzione e la formazione dei propri figli.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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