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Cronaca | 12 ottobre 2026, 09:57

Criminalità, Asti peggiora: denunce in aumento del 13,4% e 42esimo posto in Italia. Nel Paese crescono truffe informatiche, danneggiamenti e percosse

L'indice del Sole 24 Ore sui dati del ministero dell'Interno fotografa un aumento dei reati denunciati nell'Astigiano nel 2025, in controtendenza rispetto alla flessione nazionale dell'1,8%

Criminalità, Asti peggiora: denunce in aumento del 13,4% e 42esimo posto in Italia. Nel Paese crescono truffe informatiche, danneggiamenti e percosse

La criminalità torna a salire nell'Astigiano, mentre a livello nazionale le denunce registrano una flessione. È quanto emerge dall'Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, pubblicato oggi, lunedì 12 ottobre, che elabora i dati del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno relativi ai delitti denunciati nel 2025.

Il dato che riguarda la provincia di Asti è significativo: le denunce sono aumentate del 13,4% rispetto al 2024, portando il territorio al 42esimo posto nella graduatoria nazionale per incidenza dei reati sulla popolazione residente. Un peggioramento che emerge dal confronto con l'anno precedente e che si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da andamenti differenti a seconda dei territori e delle tipologie di illecito.

Asti al 42esimo posto: 3.460 denunce ogni 100mila abitanti

Nella classifica elaborata dal Sole 24 Ore, la provincia di Asti registra un indice di 3.460,3 delitti denunciati ogni 100mila abitanti. La variazione rispetto al 2024 è pari a +13,4%, uno degli incrementi più consistenti tra le province italiane.

Il dato va letto considerando il metodo utilizzato per costruire la graduatoria: non conta soltanto il numero assoluto dei reati denunciati, ma la loro incidenza sulla popolazione residente. Per elaborare la classifica, il quotidiano economico ha rapportato le segnalazioni delle forze di polizia alla popolazione provinciale rilevata dall'Istat al 1° gennaio 2026.

È importante distinguere questo indicatore dal numero complessivo dei reati commessi sul territorio: la graduatoria considera infatti i delitti denunciati alle autorità, non tutti quelli eventualmente verificatisi, compresi gli episodi che non vengono segnalati.

L'incremento astigiano si colloca in un contesto nazionale nel quale il numero complessivo delle denunce è invece diminuito.

In Italia denunce in calo dell'1,8%

Nel 2025 sono stati denunciati in Italia 2.357.105 delitti, con una diminuzione dell'1,8% rispetto al 2024, pari a 42.242 episodi in meno. Si tratta della prima flessione dopo quattro anni di crescita.

Il calo, tuttavia, non riguarda tutte le categorie di reato. Secondo l'analisi del Sole 24 Ore, diminuiscono soprattutto i furti, mentre aumentano diverse forme di criminalità, tra cui le truffe e le frodi informatiche, i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni.

Il totale nazionale resta inoltre superiore del 2,4% rispetto al 2019, l'ultimo anno prima della pandemia. Il confronto storico mostra quindi una situazione più articolata rispetto al semplice dato annuale: la diminuzione del 2025 interrompe una fase di crescita, ma non riporta ancora il numero delle denunce sotto i livelli pre-Covid.

A livello territoriale, il 47,4% degli illeciti denunciati si concentra nelle 14 città metropolitane. Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino occupano le prime cinque posizioni dell'indice nazionale.

Truffe online, danneggiamenti e percosse in aumento

L'analisi nazionale evidenzia cambiamenti importanti nella composizione dei reati denunciati. I furti scendono a 992.660 episodi, con una diminuzione del 5,9% sul 2024. Per la prima volta dal 2022 tornano sotto la soglia del milione e rappresentano il 42,1% del totale dei delitti denunciati.

La flessione interessa diverse tipologie: i furti su auto in sosta diminuiscono del 16%, quelli in abitazione dell'8,7% e i furti con destrezza del 6%. Calano anche le rapine, che segnano una riduzione complessiva del 3,6%, mentre quelle commesse in pubblica via diminuiscono del 7,7%.

Di segno opposto l'andamento delle truffe e delle frodi informatiche, che raggiungono 298.651 denunce, in crescita del 4,4% rispetto al 2024 e del 40,8% rispetto al 2019.

Aumentano anche i danneggiamenti, con 288.938 denunce e una crescita del 3,9% in un anno. Il dato rappresenta il valore più elevato dal 2018.

Le percosse salgono del 3,4%, mentre le estorsioni aumentano dell'1,4%. Secondo Marco Dugato, dell'osservatorio Transcrime dell'Università Cattolica di Milano, queste tipologie di reato possono riflettere situazioni di disagio sociale.

Un incremento particolarmente marcato riguarda gli incendi, con un aumento del 18,7%. I casi di contrabbando passano da 204 a 509, una variazione che, osserva l'analisi, potrebbe essere legata anche a una maggiore intensità dei controlli.

Sul fronte dei reati più gravi contro la vita, gli omicidi volontari scendono invece da 326 a 289, con una diminuzione dell'11,3%. Si tratta del minimo della serie storica dal 1950, fatta eccezione per il dato anomalo del 2020, quando gli omicidi furono 287. Diminuiscono anche i tentati omicidi, passati da 1.143 a 993, con una riduzione del 13,1%.

Questi dati descrivono l'andamento nazionale e non devono essere automaticamente attribuiti alla provincia di Asti: per stabilire quali tipologie di reato abbiano determinato l'aumento registrato nell'Astigiano occorre esaminare i dati provinciali distinti per singola fattispecie.

Minori segnalati in aumento: 39.600 nel 2025

Tra gli aspetti approfonditi dal quotidiano economico c'è anche quello della criminalità giovanile. Nel 2025 sono stati segnalati 39.600 minorenni, circa 1.400 in più rispetto all'anno precedente. Il numero è cresciuto del 34% rispetto al 2019.

I minori rappresentano poco meno del 5% del totale delle persone denunciate, arrestate o fermate considerate nelle statistiche. L'incidenza è particolarmente elevata per alcuni reati predatori: tra le persone segnalate per rapine commesse in pubblica via, il 25,8% è minorenne. Per il complesso delle rapine, la quota è del 18,1%.

L'analisi richiama inoltre l'attenzione sui cittadini stranieri tra le persone denunciate o arrestate. Nel 2025 sono stati 292.820, pari al 35,1% del totale, una percentuale sostanzialmente stabile rispetto al 34,7% del 2024. Si tratta di dati riferiti alle persone segnalate, non di una misura diretta del tasso di criminalità delle diverse popolazioni.

Un dato da approfondire per il territorio astigiano

Il dato provinciale richiede quindi un'analisi che vada oltre la posizione in classifica. L'aumento del 13,4% registrato ad Asti nel 2025, a fronte della diminuzione nazionale dell'1,8%, segnala una divergenza che merita attenzione, ma da solo non consente di individuare le cause né di stabilire quali reati abbiano inciso maggiormente.

L'Indice della criminalità del Sole 24 Ore mette a disposizione anche un confronto per circa venti tipologie di illecito, con dati provinciali dal 2018 al 2025. È su questi indicatori che si può costruire un quadro più preciso dell'evoluzione della sicurezza nell'Astigiano, distinguendo tra reati contro il patrimonio, truffe, aggressioni e altro.

Betty Martinelli