La giornata di oggi segna un passaggio importante per Amaie Energia e Servizi, la società partecipata che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo nella gestione dei servizi pubblici e degli asset strategici di Sanremo. L'Assemblea dei Soci ha accompagnato la conclusione del mandato di Sergio Tommasini e il passaggio alla nuova presidenza di Gian Carlo Ghinamo, commercialista e manager con una lunga esperienza nella gestione delle società partecipate, già ai vertici del Casinò di Sanremo. Si chiude così una fase caratterizzata da investimenti, riorganizzazioni e rafforzamento patrimoniale, mentre si apre una stagione nella quale il tema centrale sarà trasformare quanto realizzato in risultati concreti e duraturi. La società si presenta infatti al nuovo vertice con una struttura economica più ampia, un patrimonio infrastrutturale rinnovato e una programmazione industriale che guarda fino al 2034. Una base sulla quale il nuovo presidente sarà chiamato a costruire il prossimo capitolo della storia aziendale.
Il sindaco Alessandro Mager ha voluto una volta ufficializzato il passaggio di consegne ringraziare Tommasini per il lavoro di questi ultimi due anni: "Da oggi il presidente è Ghinamo. A Sergio Tommasini vanno i nostri ringraziamenti per il grande lavoro svolto portando avanti l'operato di Andrea Gorlero. Il cambiamento resta nel segno della continuità per una scelta che ritengo azzeccata".
"Il preside avrà sicuramente autonomia, nella volontà di proseguire il discorso virtuoso che sta andando nel corso degli anni".
Il passaggio di consegne dopo due anni di trasformazioni
L'Assemblea dei Soci del 9 ottobre rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato il 9 settembre 2024, quando Tommasini si era insediato alla guida del Consiglio di amministrazione. Il suo mandato si è sviluppato in una fase particolarmente intensa per Amaie Energia, chiamata a gestire contemporaneamente l'ordinaria amministrazione dei servizi, l'avanzamento degli investimenti finanziati dal PNRR e una profonda evoluzione organizzativa. Il presidente uscente ha accompagnato il consolidamento delle attività aziendali, affrontando dossier di grande rilevanza per il territorio, dalla raccolta dei rifiuti alla riqualificazione del Mercato dei Fiori, fino alla gestione del Parco Costiero e della pista ciclopedonale. Il bilancio del biennio restituisce quindi l'immagine di una società che ha aumentato la propria dimensione economica e operativa, assumendo nuove responsabilità e rafforzando gli strumenti necessari per governare una realtà sempre più articolata. Il cambio al vertice era stato preparato da tempo. Già lo scorso maggio, Tommasini aveva comunicato ai soci l'avvio di un percorso di transizione, sottolineando il lavoro svolto e la necessità di accompagnare la società verso una nuova fase. Il presidente uscente aveva parlato di un'esperienza "intensa e particolarmente significativa", nella quale Amaie Energia aveva affrontato una trasformazione industriale, economica e organizzativa di rilievo. La conclusione del mandato non coincide, dunque, con la chiusura di un singolo progetto, ma con il passaggio tra due momenti differenti: da una parte, la realizzazione di investimenti e il consolidamento della struttura aziendale; dall'altra, la necessità di mettere a regime le opere, valorizzare i nuovi asset e garantire che la crescita sia sostenibile anche negli anni a venire.
Ghinamo alla guida di una società sempre più complessa
La designazione di Gian Carlo Ghinamo era stata formalizzata dal sindaco di Sanremo Alessandro Mager nei giorni precedenti all'assemblea, al termine della procedura avviata con la pubblicazione dell'avviso per la raccolta delle candidature. Alla selezione avevano partecipato otto candidati e il curriculum del commercialista sanremese era stato individuato come quello maggiormente coerente con le caratteristiche dell'incarico. Il suo ritorno alla guida di una partecipata del Comune segna una nuova tappa di un percorso professionale sviluppato per oltre un decennio ai vertici di alcune delle principali realtà pubbliche cittadine, con esperienze che hanno riguardato la gestione economico-finanziaria, il risanamento aziendale e la valorizzazione degli asset del territorio. Prima dell'esperienza al Casinò, Ghinamo aveva già ricoperto incarichi in società locali, tra cui Area 24, la società legata alla gestione della pista ciclopedonale realizzata sul sedime della vecchia ferrovia tra Sanremo e il Ponente ligure. È però con la Casinò Spa che il suo nome si afferma maggiormente nel panorama delle partecipate sanremesi. Nel 2013 entra nel Consiglio di amministrazione della casa da gioco, in una fase particolarmente delicata, segnata dalla crisi economica, dalla contrazione degli introiti e dalla necessità di riorganizzare la struttura aziendale. Negli anni successivi assume un ruolo sempre più centrale nella gestione, fino a diventare amministratore delegato, partecipando al percorso di contenimento dei costi, alla riorganizzazione delle risorse e alle strategie di rilancio dell'offerta, con attenzione anche al poker e al gioco online. Il passaggio più importante arriva il 28 aprile 2023, quando l'assemblea dei soci lo nomina presidente e amministratore delegato del Casinò, affidandogli la guida della società insieme ai consiglieri Lucia Artusi ed Eugenio Nocita. Durante la sua gestione, la casa da gioco consolida il recupero degli incassi dopo la fase più difficile della pandemia e raggiunge risultati economici significativi. Il bilancio 2022 aveva chiuso con oltre 4,2 milioni di euro di utile, mentre l'esercizio 2023 ha registrato un utile netto di circa 11,5 milioni di euro, con introiti dei giochi tradizionali pari a 52,7 milioni. Nel percorso di rilancio sono stati evidenziati anche investimenti per circa 5,2 milioni di euro, iniziative per il contenimento dei costi e interventi destinati a modernizzare la struttura e rafforzarne l'offerta. Un'esperienza che si conclude nel 2025, con il rinnovo della governance della Casinò Spa da parte del nuovo sindaco Alessandro Mager, dopo oltre dieci anni di presenza di Ghinamo ai vertici della società. Il nuovo presidente di Amaie Energia porta quindi con sé una conoscenza approfondita dei meccanismi delle società partecipate e delle responsabilità connesse alla gestione di realtà pubbliche complesse. Il filo conduttore della sua esperienza è rappresentato dalla necessità di coniugare equilibrio economico, organizzazione aziendale e valorizzazione delle attività, un approccio che sarà chiamato a mettere in pratica anche nel nuovo incarico. Amaie Energia presenta infatti caratteristiche e problematiche differenti rispetto al Casinò, ma richiede una capacità analoga di programmare gli investimenti, controllare i costi e garantire risultati sostenibili nel tempo. Il nuovo presidente si trova davanti una realtà profondamente diversa rispetto a quella che aveva conosciuto nelle precedenti esperienze professionali. Amaie Energia non è più soltanto il soggetto impegnato nella gestione dei rifiuti, ma una società che concentra sotto la propria responsabilità attività differenti, con esigenze operative e finanziarie specifiche. Alla principale Business Unit dell'Igiene Urbana si affiancano il Mercato dei Fiori, il Parco Costiero e la pista ciclopedonale, le centraline idroelettriche e, più recentemente, la gestione dei cimiteri sanremesi. La sfida sarà governare questa pluralità di servizi mantenendo un equilibrio tra qualità delle prestazioni, sostenibilità economica e capacità di investimento. Un compito che richiederà una visione complessiva, ma anche un controllo puntuale dei risultati delle singole attività.
"Ringrazio il sindaco per la fiducia avuta in me - commenta Ghinamo al termine dell'assemblea - Amaie Energia è una squadra coesa e porteremo avanti quanto di buono fatto. Ho già avuto confronti con l'ormai ex presidente Tommasini sulla situazione e quindi inizieremo a ragionare sulle azioni future".
I numeri del biennio: oltre 41 milioni di produzione nel 2026
I dati economici aiutano a comprendere la dimensione del cambiamento. Nel 2024, primo anno del mandato avviato a settembre, il valore della produzione di Amaie Energia si è attestato a circa 37,4 milioni di euro, con un EBITDA superiore a 2,8 milioni e un utile netto di circa 777 mila euro. Nel 2025 il valore della produzione è salito a circa 39,4 milioni, mentre l'EBITDA si è attestato a 2,55 milioni e l'utile netto a circa 636 mila euro. Per il 2026, le previsioni aziendali indicano un valore della produzione superiore a 41 milioni di euro, con un risultato netto atteso ancora positivo, nell'ordine dei 100 mila euro. Il dato relativo al 2026 va letto alla luce dell'intensa attività di investimento sostenuta dalla società. La crescita del valore della produzione non si traduce automaticamente in un aumento proporzionale dell'utile, soprattutto in una fase nella quale le risorse finanziarie sono impegnate nella realizzazione di opere e nel consolidamento delle strutture aziendali. Il risultato previsto per l'anno in corso risente proprio della concentrazione degli interventi e degli oneri connessi alla loro realizzazione. Il mantenimento di un risultato positivo, pur in presenza di un impegno finanziario particolarmente rilevante, costituisce quindi uno degli elementi centrali del bilancio del biennio. Per il nuovo Consiglio di amministrazione sarà importante verificare come questi investimenti potranno tradursi, una volta entrati pienamente a regime, in maggiore efficienza e capacità di generare risorse.
L'aumento di capitale da 6 milioni e il rafforzamento patrimoniale
Uno dei passaggi più significativi della gestione Tommasini è stato il rafforzamento patrimoniale di Amaie Energia attraverso un aumento di capitale complessivo di 6 milioni di euro, deliberato dal Comune di Sanremo. L'operazione è stata realizzata attraverso circa 2,3 milioni di euro di apporto monetario e circa 3,7 milioni mediante conferimento immobiliare proveniente da Amaie Srl. Il trasferimento dell'immobile, corrispondente alla precedente sede aziendale, ha consentito di integrare nel patrimonio della società un ulteriore asset, rafforzandone contemporaneamente la consistenza patrimoniale. L'intervento è stato completato nel luglio 2026, dopo il percorso avviato nell'anno precedente. L'operazione ha assunto un'importanza particolare perché si è sviluppata parallelamente al programma di investimenti legato al PNRR. Dal 1° gennaio 2025 gli impegni finanziari sostenuti da Amaie Energia hanno raggiunto complessivamente circa 23,55 milioni di euro: 17,35 milioni riconducibili agli investimenti PNRR e altri 6,2 milioni destinati alle quote capitale dei finanziamenti pregressi. Il fabbisogno è stato determinato anche dalla necessità di anticipare risorse rispetto ai tempi di erogazione dei contributi. In questo contesto, il rafforzamento patrimoniale ha rappresentato uno strumento per sostenere la capacità di investimento e consolidare la struttura finanziaria, accompagnando una fase di crescita che ha richiesto alla società uno sforzo significativo. La questione ora sarà mantenere un equilibrio adeguato anche nella fase successiva, quando alle spese per la realizzazione delle opere si affiancheranno quelle per la gestione e la manutenzione delle infrastrutture.
Mercato dei Fiori, il progetto più importante del biennio
Il principale capitolo degli investimenti è rappresentato dal Mercato dei Fiori di Sanremo, interessato da una vasta operazione di riqualificazione sostenuta attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il progetto ha trasformato uno dei principali patrimoni produttivi della città, intervenendo sulle infrastrutture, sugli impianti, sulla logistica e sull'efficienza energetica. Le opere comprendono il nuovo hub logistico, la nuova asta dei fiori, l'ammodernamento delle celle frigorifere e dei magazzini e la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Un insieme di interventi destinato a rendere la struttura più funzionale alle esigenze degli operatori e a rafforzarne il ruolo nel sistema florovivaistico del Ponente ligure. Gli investimenti vengono quantificati negli ultimi resoconti aziendali in circa 15,4 milioni di euro, mentre nelle comunicazioni relative all'intero programma si parla di un importo nell'ordine dei 16 milioni. Il completamento delle opere finanziate dal PNRR era stato annunciato a inizio luglio, con il rispetto delle scadenze previste per gli interventi. Resta ora una fase altrettanto delicata: quella della rendicontazione definitiva, dell'incasso dei contributi e soprattutto della piena valorizzazione economica della struttura rinnovata. L'obiettivo è trasformare il Mercato dei Fiori in un vero e proprio hub della filiera floricola e della logistica, capace di sostenere la commercializzazione dei prodotti, migliorare i servizi agli operatori e offrire nuove opportunità di sviluppo a un comparto storico dell'economia sanremese. Il tema non riguarda soltanto il patrimonio immobiliare o l'efficienza degli impianti. Il Mercato dei Fiori è un'infrastruttura che interessa direttamente produttori, commercianti, imprese e lavoratori, oltre a rappresentare un elemento identitario per il territorio. La modernizzazione della struttura potrà produrre risultati concreti soltanto se sarà accompagnata da un utilizzo efficace degli spazi, da servizi adeguati alle esigenze della filiera e da una capacità di attrarre e consolidare i flussi commerciali. La visita istituzionale del sottosegretario all'Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, prevista per lunedì 12 ottobre, si inserisce proprio in questo percorso: l'occasione per illustrare le opere realizzate e confrontarsi con le istituzioni e le associazioni di categoria sulle prospettive del settore.
Igiene Urbana, la trasformazione passa dalle ecoisole
Accanto al Mercato dei Fiori, il secondo grande fronte di lavoro è quello dell'Igiene Urbana, la principale attività di Amaie Energia per dimensione economica e rilevanza operativa. Durante il mandato Tommasini la società ha avviato una trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti, con l'introduzione delle ecoisole informatizzate e un progressivo ripensamento delle modalità di conferimento. L'obiettivo dichiarato è rendere il servizio più moderno, controllabile e autonomo sul piano organizzativo, attraverso una maggiore digitalizzazione dei processi e una gestione più diretta delle attività. Il progetto si è sviluppato in un contesto complesso, segnato da criticità operative, contestazioni e rallentamenti amministrativi, che hanno accompagnato il percorso verso la nuova organizzazione. L'introduzione delle ecoisole rappresenta uno dei cambiamenti più visibili per cittadini e residenti, perché incide sulle abitudini quotidiane e sull'organizzazione degli spazi urbani. La trasformazione, tuttavia, non si esaurisce nell'installazione delle nuove attrezzature: richiede un sistema di gestione efficiente, manutenzione costante, controllo dei conferimenti e un adeguato accompagnamento degli utenti. La società ha indicato nel 65% di raccolta differenziata uno degli obiettivi del nuovo modello. Per il nuovo vertice sarà quindi essenziale valutare i risultati effettivamente raggiunti, individuare eventuali criticità e verificare se l'evoluzione del servizio consentirà di migliorare la qualità della raccolta e l'efficienza complessiva, contenendo nel tempo i costi. Un altro passaggio riguarda la progressiva internalizzazione di attività e competenze, con l'obiettivo di aumentare il controllo diretto sui processi. In questa direzione si colloca l'internalizzazione dei servizi della Valle Argentina, mentre prosegue il progetto relativo al futuro Centro di trasferenza di San Pietro. Sono interventi che si inseriscono in una strategia più ampia: rendere la Business Unit dell'Igiene Urbana maggiormente strutturata, rafforzare le competenze interne e ridurre la dipendenza da modelli organizzativi meno integrati. Il risultato dovrà essere misurato non soltanto in termini di autonomia aziendale, ma soprattutto attraverso la qualità del servizio garantito ai Comuni e ai cittadini.
Il Parco Costiero e gli altri asset aziendali
Nel biennio è proseguito anche il lavoro sul Parco Costiero e sulla pista ciclopedonale, un patrimonio infrastrutturale che ha una rilevanza non soltanto per la mobilità e il tempo libero, ma anche per l'attrattività turistica del territorio. La società ha lavorato sul contenimento dei costi, sulla razionalizzazione organizzativa e sull'internalizzazione di alcune attività, con l'obiettivo di migliorare l'equilibrio economico della Business Unit. Nel 2025 il settore ha raggiunto un risultato positivo, segnando un miglioramento rispetto agli esercizi precedenti. Un dato che assume rilievo nella strategia aziendale, perché indica la possibilità di gestire un'infrastruttura di interesse pubblico mantenendo una maggiore attenzione alla sostenibilità economica. Accanto al Parco Costiero, anche le centraline idroelettriche continuano a contribuire al portafoglio delle attività aziendali. Si tratta di asset che possono garantire risultati positivi, ma il cui rendimento è legato anche alla disponibilità della risorsa idrica e quindi presenta una componente di variabilità. La gestione di queste infrastrutture richiede manutenzione, programmazione e capacità di valutare nel tempo costi e benefici. Nel quadro complessivo di Amaie Energia, la valorizzazione del patrimonio non significa soltanto conservare i beni esistenti, ma utilizzarli in modo da contribuire alla solidità finanziaria della società e alla continuità dei servizi. Anche in questo caso, il passaggio di consegne rappresenta l'occasione per verificare i risultati ottenuti e individuare le prospettive di sviluppo.
Il Piano Industriale 2025-2034, la bussola per il nuovo Consiglio
La nuova fase di Amaie Energia potrà contare su uno strumento di programmazione già predisposto: il Piano Industriale 2025-2034. Il documento introduce un orizzonte decennale e organizza la lettura delle attività attraverso le singole Business Unit, distinguendo ricavi, costi diretti, investimenti e fabbisogni finanziari. Si tratta di un'impostazione utile per comprendere quali settori contribuiscano maggiormente all'equilibrio economico, quali richiedano risorse e quali abbiano margini di miglioramento. La programmazione di lungo periodo assume particolare importanza proprio ora che la fase più intensa degli investimenti PNRR lascia spazio alla gestione ordinaria delle opere e alla verifica della loro sostenibilità. Parallelamente sono stati rafforzati gli strumenti di reporting e controllo, attraverso situazioni periodiche, budget e previsioni economiche, patrimoniali e finanziarie. Il nuovo Cda dovrà utilizzare questi strumenti per accompagnare le decisioni, verificare l'andamento delle singole attività e individuare tempestivamente eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi. La sfida non sarà soltanto mantenere una crescita dei ricavi, ma fare in modo che l'ampliamento della società produca un miglioramento tangibile della qualità dei servizi. In questa prospettiva, la capacità di programmare gli investimenti, controllare i costi e misurare i risultati diventerà uno degli elementi decisivi della gestione.
La nuova governance e il tema dei compensi
Il cambio di presidenza si inserisce in una struttura societaria con una compagine articolata. Il Comune di Sanremo detiene direttamente il 27,891% del capitale e, attraverso Amaie Srl, un ulteriore 52,808%. Fanno inoltre parte della compagine gli altri diciotto Comuni coinvolti, Amaie Srl e la finanziaria regionale Filse. Una configurazione che rende il confronto con i soci un elemento fondamentale della governance, perché le decisioni della società interessano un territorio ampio e una pluralità di amministrazioni. Tra i temi che accompagnano il nuovo corso figura anche quello dei compensi del Consiglio di amministrazione. Il plafond complessivo è stato portato fino a 100 mila euro lordi annui, con decorrenza dall'insediamento del nuovo presidente. La ripartizione indicata prevede una quota di 50 mila euro lordi annui per il presidente e una parte restante da distribuire tra i consiglieri, con un compenso indicativo di 12.500 euro ciascuno. La posizione di alcuni componenti, tra cui Mauro Albanese e Liliana Di Falco, ha però reso necessario valutare il trattamento delle eventuali quote non utilizzate. L'ipotesi di una loro redistribuzione è stata affiancata dalla proposta di accantonare le risorse in un fondo la cui destinazione dovrà essere definita formalmente dall'assemblea. Il tema dei compensi assume rilievo anche sul piano dell'opportunità istituzionale. L'aumento della dimensione economica e organizzativa di Amaie Energia ha portato a una riflessione sul riconoscimento delle responsabilità affidate agli amministratori, mentre la distribuzione delle risorse non utilizzate dovrà seguire procedure trasparenti e decisioni formalmente assunte dagli organi competenti. Per il nuovo presidente sarà importante accompagnare la crescita della società con un sistema di governance chiaro, nel quale ruoli, responsabilità e strumenti di controllo siano definiti in modo coerente con la complessità delle attività gestite.
Tommasini, il bilancio di un mandato e la nuova esperienza in Arlir
Per Sergio Tommasini si chiude un'esperienza alla guida di una delle principali partecipate del Comune di Sanremo. Il mandato ha coinciso con una stagione di investimenti e riorganizzazione, nella quale la società ha dovuto conciliare la continuità dei servizi con interventi di notevole portata economica. Tra i risultati del periodo figurano il rafforzamento patrimoniale, la riqualificazione del Mercato dei Fiori, l'evoluzione del sistema di raccolta dei rifiuti e la predisposizione di una programmazione industriale di lungo periodo. Il giudizio complessivo dovrà tenere conto anche delle criticità affrontate e dei risultati che potranno essere misurati soltanto nei prossimi anni, quando le opere saranno pienamente operative e i nuovi modelli organizzativi avranno consolidato i propri effetti. La conclusione dell'esperienza in Amaie Energia coincide con la prosecuzione del suo percorso professionale nell'ambito della gestione dei rifiuti. Tommasini ricopre infatti l'incarico di direttore generale dell'Agenzia regionale ligure per i rifiuti (Arlir), assunto dal 1° febbraio 2026 con un incarico triennale. Un passaggio che porta con sé una continuità tematica, pur in un ruolo diverso: dall'amministrazione di una società che gestisce servizi sul territorio alla responsabilità di un organismo regionale impegnato nel settore dei rifiuti. Le interviste a Tommasini e al nuovo presidente Ghinamo potranno contribuire a chiarire il bilancio personale del mandato, le priorità lasciate in eredità e le prime linee di indirizzo della nuova gestione.
La sfida dei prossimi anni: trasformare gli investimenti in servizi
Il cambio al vertice arriva in un momento nel quale Amaie Energia deve affrontare una fase diversa rispetto a quella appena conclusa. La stagione dei grandi cantieri ha lasciato in eredità infrastrutture rinnovate, un patrimonio rafforzato e una società con un volume d'attività in crescita. Adesso sarà necessario dimostrare che gli investimenti possono produrre benefici duraturi, sia sul piano economico sia su quello della qualità dei servizi. Il Mercato dei Fiori dovrà consolidare il proprio ruolo nella filiera floricola; l'Igiene Urbana dovrà dimostrare l'efficacia del nuovo modello di raccolta; il Parco Costiero e gli altri asset dovranno mantenere un equilibrio sostenibile. Tutto questo mentre la società dovrà continuare a garantire le attività quotidiane senza compromettere la propria capacità finanziaria. Per Ghinamo, il compito sarà quindi quello di accompagnare una realtà cresciuta rapidamente verso una gestione sempre più strutturata, nella quale i risultati siano verificabili e le risorse utilizzate con attenzione. La programmazione fino al 2034 offre un orizzonte di riferimento, ma saranno le decisioni operative, il controllo dei costi e la capacità di valorizzare le infrastrutture a determinare il successo della nuova fase. La vera misura del passaggio di consegne non sarà soltanto la dimensione raggiunta da Amaie Energia, ma la sua capacità di tradurre quella crescita in servizi più efficienti, solidità economica e valore per il territorio. Dopo il biennio di Tommasini, il nuovo presidente raccoglie dunque una società con importanti opportunità e altrettanto significative responsabilità: la sfida sarà consolidare quanto costruito e preparare il prossimo decennio industriale.
Lunedì la visita del sottosegretario La Pietra
Il nuovo corso di Amaie Energia si apre anche con un appuntamento istituzionale di rilievo. Lunedì 12 ottobre, alle 10.30, il Mercato dei Fiori di Sanremo accoglierà il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, senatore Patrizio Giacomo La Pietra, invitato dal Consiglio di amministrazione della società. La visita sarà l'occasione per illustrare direttamente al rappresentante del Governo il percorso di rinnovamento della struttura e gli interventi realizzati nell'ambito del programma di investimenti sostenuto anche attraverso le risorse del PNRR. Al centro dell'attenzione ci saranno il nuovo hub logistico, la nuova asta dei fiori, l'ammodernamento delle celle frigorifere e dei magazzini e il nuovo impianto fotovoltaico, opere che puntano a rafforzare il ruolo del mercato nella filiera florovivaistica.
La mattinata prevede l'arrivo del sottosegretario alle 10.30 e la visita agli spazi interessati dagli interventi. Alle 11.15 è previsto il rientro nella sede di Amaie Energia per il punto stampa, mentre alle 11.40 si terrà un incontro riservato con le istituzioni, le associazioni di categoria e il Consiglio di amministrazione. La conclusione della visita è prevista alle 12.15. L'appuntamento assume un significato particolare nel momento in cui si chiude il mandato di Sergio Tommasini e si insedia la nuova governance guidata da Gian Carlo Ghinamo: sarà infatti una delle prime occasioni per presentare alle istituzioni nazionali le prospettive del Mercato dei Fiori e il lavoro necessario per trasformare gli investimenti in una piena valorizzazione della struttura. Per Sanremo e per il Ponente ligure, il tema resta quello di consolidare la competitività di un comparto storico dell'economia locale, puntando su logistica, innovazione tecnologica ed efficienza energetica.








